XVI Congresso Cgil > I diritti e il lavoro oltre la crisi
Documento integrale e documento sintetico "I diritti e il lavoro oltre la crisi", primo firmatario Guglielmo Epifani
Sintesi del documento
- Riaffermare un'idea condivisa della Repubblica Italiana e del suo atto fondativo: la Costituzione del 1948;
- Rafforzare l'idea di democrazia come partecipazione attiva e consapevole, come autodeterminazione;
- Costruire un "Progetto Paese" alternativo a quello in campo, in grado di affrontare la crisi e guidare il cambiamento. Le politiche per il Mezzogiorno sono parte essenziale del "Progetto";
- Ridurre le diseguaglianze;
- Ricomporre la frattura tra giovani e futuro nel lavoro, nelle coperture previdenziali, nell'istruzione. Garantire che le future pensioni del sistema contributivo non siano inferiori al 60% dell'ultima retribuzione;
- Unificare culturalmente, socialmente, sindacalmente il lavoro pubblico e quello privato;
- Riformare gli ammortizzatori sociali. Rispondere ai precari ridando centralità al rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Fermare i licenziamenti;
- Ridurre la tassazione sul reddito da lavoro e da pensione, incrementando la lotta all'evasione ed elusione fiscale e tassando le rendite finanziarie e i grandi patrimoni. Portare la prima aliquota dell'Irpef al 20%, aumentare le detrazioni e riequilibrare attraverso fisco, contratti e contrattazione sociale per almeno due punti del Pil la distribuzione nazionale del reddito in favore di lavoratori e pensionati;
- Riconquistare un nuovo modello di contrattazione. Praticare rigorosamente la democrazia di mandato e il voto dei lavoratori sugli accordi;
- Riformare le modalità di ingresso, regolarizzare i migranti già in possesso dei requisiti e quelli che lavorano.
Fonte: rassegna.it