14 novembre 2009: cronaca della manifestazione nazionale della Cgil
Sabato 14 novembre i volti del lavoro e della crisi economica scendono in piazza con la Cgil, a Roma. Per chiedere al governo misure contro la recessione e per il lavoro
(14/11) 17:48 - Conclusa la manifestazione - Sulle note di Bella Ciao, cantata dai Modena City Ramblers, si è conclusa la manifestazione della Cgil che ha visto partecipare oggi
a Roma oltre 100mila lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati. Si chiude qui anche la diretta di Rassegna.it
Epifani, pronti a sciopero su fisco
(14/11) 17:48 - "Ricordo che Cisl e Uil hanno detto di essere pronte allo sciopero generale se il governo non avesse proposto una riduzione del fisco per lavoratori dipendenti e pensionati". Lo
ha detto dal palco di Piazza del Popolo Guglielmo Epifani, chiudendo la manifestazione della Cgil. "Io in quei giorni non ho voluto dire nulla - ha aggiunto il segretario della Cgil - Ora però
chiedo loro che giudizio danno sui provvedimenti del governo perché, se tale giudizio fosse uguale a quello della Cgil, mando a dire loro che la Cgil è pronta e in prima fila, se loro volessero
fare uno sciopero generale sul fisco".
Epifani, in un anno persi 570mila posti di lavoro
(14/11) 17:26 - “Da quando abbiamo lanciato l'allarme valanga disoccupazione un anno fa, sono stati persi, bruciati, 570 mila posti di lavoro di cui 300 mila di precari: una media di 50 mila
posti in meno al mese”. Lo ha detto dal palco di piazza del Popolo, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che sta concludendo la manifestazione nazionale della Cgil davanti ad
oltre 100mila persone. “Se Cisl e Uil sono disposte a fare uno sciopero generale sul fisco noi ci stiamo”, ha poi detto Epifani, sottolineando che ormai non c'è più neanche “la ciambella di
salvataggio della cassa integrazione”, ma solo “ristrutturazioni, chiusure e licenziamenti e ancora di altri precari senza tutela”.
Epifani sul palco
(14/11) 17:06 - Ha cominciato a parlare il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.
Call center Omega, governo si occupi anche di noi
(14/11) 17:02 - Parla una lavoratrice di Answer di Pistoia, call center del gruppo Omega: “Berlusconi, oltre a occuparsi della giustizia, si ricordi dei lavoratori della Answer Pistoia. Deve
favorire i tentativi di rilanciare le aziende con nuove commesse. Non esiste solo Alitalia, esistiamo anche noi. Siamo in attesa del nostro salario, abbiamo molte mensilità arretrate: in
provincia di Pistoia, i lavoratori si rivolgono alla Caritas per avere un supporto alimentare. E' la prova di una crisi drammatica che sembra non avere fine: Berlusconi prima ha negato la crisi,
poi ha detto che ne siamo fuori. Adesso deve convocare il sindacato e Omega, intanto noi restiamo in assemblea permanente”.
Rinaldini, se lo scordano di chiudere Termini Imerese
(14/11) 16:57 - “Se lo scordano di chiudere Termini Imerese”. Lo afferma il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, commentando in piazza le indiscrezioni sul piano industriale della
Fiat. “Non esiste – spiega – che si prendono gli ecoincentivi sulle tasse dei lavoratori italiani e poi chiudono gli stabilimenti. L'Italia produce meno auto dei paesi Ue e non ha senso chiudere,
è una favola che a Termini non si possano fare auto, me la devono spiegare bene”.
Lavoratore Omega: siamo sotto un'azienda killer
(14/11) 16:55 - “L’occupazione nei call center rischia di entrare davvero in profonda crisi.. C’è la percezione di precarietà nel nostro mestiere, è vero, ma si è anche dimostrato che si possono
assumere le persone, come è successo con le circolari di Damiano. Oggi però si sta avviando la fase delle chiusure e delle delocalizzazioni verso l’est. Io lavoro per Phonemedia, che è passata
sotto il controllo Omega, un’azienda killer, e il governo non fa nulla. Noi siamo laureati, parliamo tre lingue, abbiamo studiato, cosa dobbiamo fare per ottenere un lavoro”. Così Domenico Rizzo,
lavoratore siciliano del call center.
Organizzatori: siamo più di 100mila
(14/11) 16:49 - "Siamo oltre 100mila". Lo affermano dal palco gli organizzatori, aggiungendo che la coda del corteo è ancora lontana da piazza del Popolo.
Lavoratore Alcoa, ccontinueremo a lottare contro chiusura
(14/11) 16:40 - “Nel Sulcis ci sono 35mila disoccupati su 130mila abitanti. Non è possibile che solo nel nostro paese le produzioni industriali non funzionino”. Così Alberto Pili, lavoratore
Alcoa della Sardegna, sul palco col suo elmetto da minatore parla alla folla di piazza del Popolo della crisi dell’alluminio in Sardegna. “Abbiamo bisogno del vostro aiuto, la prossima settimana
saremo di nuovo in piazza a Roma insieme ai sindaci. Per evitare chiusura non ci rimane che lottare, grazie alla Cgil per averci permesso di condividere i nostri problemi”.
Lavoratrice Comdata, centinaia di famiglie nel dramma
(14/11) 16:30 - “Il nostro dramma è iniziato cinque anni fa, oggi ormai i sogni sono svaniti nel nulla: Ibm, con l’avallo del ministro Scajola e nonostante i finanziamenti, ha venduto Selfin a
Comdata, che ha portato l'azienda alla bancarotta”. Così Stefania Captano, della Selfin (ex Imb) di Caserta, dal palco di piazza del Popolo. “Centinaia di famiglie sono nella disperazione più
totale, il nostro obiettivo è riprenderci ciò che nessuno può portarci via, la nostra dignità. Intorno a noi c’è solidarietà, ma tanto senso di impotenza. Dopo un anno di cassa integrazione, alla
fine hanno messo la Selfin in liquidazione nel disinteresse più totale: nessuna crisi è alla base di questo fallimento, e a pagare siamo solo noi lavoratori e le nostre famiglie. Restituiteci la
nostra dignità”.
Lavoratrice ex Eutelia, siamo tutti sullo stesso tetto
(14/11) 16:13 - “Sappiamo che in questo momento la nostra è una vertenza simbolo e chiediamo a tutte le Rsu delle aziende di Roma di indire 4 ore di sciopero per unire le nostre lotte”. Parole di
Alessandra Carnicella, lavoratrice di Agile (ex Eutelia) che ha aperto così dal palco di Piazza del Popolo il primo di 6 interventi di lavoratori, testimoni diretti della crisi. Carnicella ha poi
riassunto tutta la storia della vertenza Eutelia, ricordando che i lavoratori sono in presidio permanente e non percepiscono stipendio da mesi, ma ciò nonostante garantiscono la continuità delle
attività dell'azienda. “Abbiamo iniziato in pochi ma siamo diventati tanti – ha proseguito Carnicella - e abbiamo dimostrato, specie negli ultimi giorni, di essere meglio dei nostri padroni”. Al
racconto dell'irruzione da parte della “squadraccia” capitanata dall'ex amministratore delegato Landi piazza del Popolo ha risposto con un lungo applauso di solidarietà. “Noi non ci muoveremo dai
nostri presidi – ha aggiunto ancora la lavoratrice ex Eutelia - lo diciamo a Scajola e riteniamo esaurito confronto con il ministro Sviluppo Economico. Chiediamo invece un tavolo alla presidenza
del consiglio perché questa è una vicenda che riguarda 11mila lavoratori e richiede un intervento forte e deciso dell'esecutivo”. Carnicella ha poi avanzato un dubbio, quello che “altri interessi
impediscano l'intervento governo. La fibra ottica fa gola a molti – ha sottolineato la lavoratrice - e noi non vorremmo che Mediaset, l'azienda-governo, ostacoli per propri interessi il nostro
futuro”. La lavoratrice ex Eutelia ha chiuso il suo intervento riportando un messaggio ricevuto da una collega Napoli: “Siamo tutti sullo stesso tetto e da quel tetto scenderemo tutti insieme con
il sorriso in volto”.
Iniziano interventi lavoratori dal palco in Piazza del Popolo
(14/11) 16:08 - Iniziano gli interventi dei lavoratori in una Piazza del Popolo gremita. Mentre continua l'afflusso di manifestanti da Trinità dei Monti, la coda del corteo è ancora alla stazione
Termini.
Letta (Pd), rilanciamo sessione parlamentare su crisi aziendali
(14/11) 16:06 - Il Pd "è vicino al mondo del lavoro, soprattutto in questa fase violenta della crisi". Lo afferma il vice segretario, Enrico Letta, che partecipa alla manifestazione in
rappresentanza dei democratici. Il leader, Pier Luigi Bersani, è stato tenuto lontano da altri impegni. "Bisogna dare risposte - dice Letta -, per questo rilanciamo la nostra proposta di aprire
una sessione parlamentare sulle crisi aziendali". Quella approvata ieri in Senato è "una Finanziaria 'ghost'", a suo giudizio, ovvero "non ci sono risorse, hanno bocciato tutte le idee
presentate, facendo solo aggiustamenti di bilancio". Sul congresso della Cgil, che si svolgerà su due documenti contrapposti, Letta conclude: "Siamo assolutamente rispettosi dell'autonomia del
sindacato, aspettiamo di vedere cosa verrà fuori".
Fma Avellino, siamo 3mila e lavoriamo 5 giorni al mese
(14/11) 15:58 - “La nostra è una situazione critica. Siamo 3mila operai che da un anno e mezzo lavorano 5 giorni al mese e non c'è prospettiva, non c'è piano industriale, non rientriamo neanche
in incentivi”. Parole di un lavoratore della Fma di Avellino, azienda metalmeccanica dell'indotto Fiat, raccolte da Radioarticolo1 lungo il corteo della Cgil. “Lavorare 5 giorni al mese significa
non farcela a far quadrare i conti, soprattutto per chi ha dei bambini o magari un mutuo aperto – commenta un'altra lavoratrice della Fma – i soldi dello stipendio finiscono la prima settimana
del mese”.
Lavoratori Dalmine, in piazza contro 1024 esuberi
(14/11) 15:44 - Sono ancora a piazza Barberini con il loro striscione i lavoratori della Dalmine di Bergamo, azienda che ha annunciato 1024 esuberi in Italia. “Ora oltre alla cassa integrazione
che facciamo da marzo scorso dobbiamo fare i conti con la patata bollente di questo piano industriale”, dichiara uno dei lavoratori Dalmine in corteo. “A Bergamo siamo quasi 2000 lavoratori e gli
esuberi sono 700, uno su tre – prosegue il lavoratore – il prossimo 17 novembre avremo un incontro con l'azienda nel quale tenteremo di contrastare questo numero di tagli, la riduzione dei volumi
e anche la paura dell'azienda”.
Corteo sta entrando in piazza del Popolo
(14/11) 15:41 - La testa del corteo sta entrando ora in piazza del Popolo. Dietro il grande striscione della Cgil nazionale sfila Guglielmo Epifani con gli atri componenti della segreteria
nazionale. Poi ci sono i lavoratori ex Eutelia con il loro striscione: "Landi dove sono finiti i soldi?"
Di Pietro, occuparsi di crisi non di leggi ad personam
(14/11) 15:38 - Antonio Di Pietro sta sfilando in corteo con la Cgil per protestare contro la politica economica del Governo: “Vogliamo - spiega il leader dell'Idv - che Governo e Parlamento
comincino a occuparsi dei problemi veri del Paese, che sono l'occupazione, il lavoro, le ditte che chiudono, le persone che non arrivano a fine mese, la cassa integrazione che è finita, la
tredicesima che doveva essere detassata. Non si può invece occupare il Parlamento per l'ennesima legge ad personam”.
La testa del corteo a Trinità dei Monti
(14/11) 15:29 - La testa del corteo ha ormai raggiunto Trinità dei Monti, mentre la coda è ancora ferma a piazza della Repubblica. E' grande e colorato il corteo della Cgil che raggiungerà a
breve piazza del Popolo dove sono previsti gli interventi di 6 lavoratori e quello conclusivo del segretario generale della Cgil, Gugliemo Epifani.
Lavoratori Ilva in corteo, crisi non è alle spalle
(14/11) 15:26 - "Veniamo da un anno di cig straordinaria per 6mila persone. C'è gente che non lavora da un anno e al contrario di chi dice che il peggio è alle spalle noi vediamo il peggio
crescere giorno per giorno: siamo alla vigilia di una rischiesta di Cig per oltre 5mila lavoratori in esubero che arriverà il prossimo 6 dicembre". E' quanto hanno dichiarato a Radioarticolo1 una
gruppo di lavoratori dell'Ilva di Taranto he stanno sfilando in corteo verso Piazza del Popolo. "Oltre a produrre acciaio, l'Ilva produce anche diossina, il 90% di quella prodotta in Italia -
spiegano i lavoratori in corteo - Per questo cresce la voglia di scacciare l'inquinamento dalla città. E l'Ilva cosa fa? Cerca di spaventare i cittadini annunciando cassa integrazione e
licenziamenti".
Lavoratori Fiat in piazza, "Pomigliano non si tocca"
(14/11) 15:13 - Sono in piazza anche i lavoratori della Fiat di Pomigliano. E' una delle rappresentanze aziendali più numerose, con oltre cento operai che sono arrivati dallo stabilimento
"Gianbattista Vico". Torna il classico striscione che recita: "Pomigliano non si tocca".
"Berlusconi son dolori, son tornati i minatori"
(14/11) 15:10 - "Berlusconi son dolori, son tornati i minatori". Gli operai delle miniere si presentano con questo slogan, indossando i caschi come sul posto di lavoro. Stanno sfilando tra gli
applausi della folla.
La protesta dei lavoratori Ibm di Caserta
(14/11) 15:08 - Tra i più rumorosi ci sono i lavoratori dell'Ibm di Caserta. L'azienda ha esternalizzato la produzione, tutti gli addetti si trovano attualmente in cig e stanno cantando: "Caserta
terra di lavoro, Caserta terra di cassa integrazione".
Eutelia, Landi si è dimesso dal cda
(14/11) 15:07 - "A seguito degli accadimenti del 10 novembre scorso, il consigliere non esecutivo Samuele Landi ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione". Lo si apprende da un
comunicato di Eutelia diffuso nella notte. "La società - conclude Eutelia - ribadisce la propria totale estraneità ai fatti svoltisi".
Epifani: Cgil non contro governo, ma contro cose che non fa
(14/11) 15:02 - Immediata la risposta del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, al ministro Sacconi che ha accusato la Cgil di fare “opposizione a prescindere”. “Noi non ce l'abbiamo con il
governo ma ce l'abbiamo con quello che il governo non fa”. “L'unica cosa che non può dire è che non leggiamo le proposte del governo. Vorremo però leggere cose diverse”, dice Epifani sfilando
alla testa del corteo partito a piazza della Repubblica alla volta di Piazza del Popolo.
Sacconi, Cgil fa opposizione a prescindere
(14/11) 15:00 - L'opposizione della Cgil è "a prescindere". Lo afferma il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. "In generale, per Epifani - continua - si può dire che, quando si tratta di
politiche del governo, le nostre proposte non le ha lette e non gli sono piaciute".
Bindi, siamo con la Cgil e con milioni di famiglie italiane
(14/11) 14:56 - “Il governo non può continuare a minimizzare gli effetti drammatici, sociali e occupazionali che si scaricano su milioni di famiglie italiane”. E' quanto afferma Rosy Bondi,
vicepresidente della Camera e presidente dell'assemblea nazionale del Pd che esprime la propria adesione alla manifestazione nazionale della Cgil in corso a Roma. “Anziché impegnarsi - prosegue
Bindi - per varare leggi 'ad personam' ingombrando il dibattito politico con con i problemi del Presidente del consiglio maggioranza e governo si impegnino in modo serio e senza dividere il mondo
sindacale, ad offrire risposte credibili ed efficaci per scongiurare il declino industriale e produttivo del paese e garantire futuro e sicurezza alle imprese e ai lavoratori”.
Epifani, aspettiamo risposte da Cisl-Uil su sciopero generale
(14/11) 14:54 - "Il nostro giudizio sul governo resta negativo". Così il leader della Cgil, Guglielmo Epifani. "Adesso aspettiamo risposte da Cisl e Uil - continua -, che hanno fatto sapere di
essere disponibili allo sciopero generale". Nella manovra di bilancio "non ci sono gli investimenti richiesti per la scuola, niente sugli ammortizzatori sociali e sul fisco. Non sono state
mantenute le promesse fatte, anche il mondo dell'università non è stato rispettato".
Epifani, Finanziaria inconsistente
(14/11) 14:51 - "La Finanziaria è inconsistente, non ci sono interventi per le buste paga di lavoratori e pensionati". Lo dice il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, arrivando alla
testa del corteo. "Non ci sono risposte alle misure che chiediamo da tempo - prosegue -, non c'è l'alleggerimento del carico fiscale. Ancora una volta il governo non fa attenzione al mondo del
lavoro".
Folta delegazione lavoratori Fiat da Pomigliano d'Arco
(14/11) 14:41 - In testa al corteo che sta per partire da una piazza della Repubblica ormai completamente colma c'è una foltissima delegazione di lavoratori Fiat di Pomigliano d'Arco. “Dobbiamo
provare assolutamente a stanare questo governo – spiega uno degli operai campani arrivati a Roma con la Cgil – noi siamo da un anno in cassa integrazione ordinaria e il 16 novembre scatterà la
straordinaria. L'azienda ha già dichiarato che non anticiperà i soldi della cassa e che non garantisce il rientro al lavoro per tutti dipendenti”. “Dall'incontro con Fiat in Regione Campania –
spiega ancora il lavoratore di Pomigliano – sono arrivate solo risposte negative alle nostre richieste. Questo non è accettabile. Marchionne ha raccontato cosa vuole fare Fiat in tutto il mondo
meno che in Italia”.
Epifani alla testa del corteo
(14/11) 14:36 - Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, è arrivato alla testa del corteo. La manifestazione continua a riempirsi, la piazza è colma, i primi partecipanti sono
partiti mentre gli ultimi devono ancora muoversi da piazza della Repubblica.
In corteo anche i lavoratori Agile (ex Eutelia) di Roma
(14/11) 14:30 - “Landi dove sono finiti i soldi?”. Con questo striscione i lavoratori della Agile (ex Eutelia) di Roma, che proseguono l'occupazione della sede aziendale, partecipano oggi alla
manifestazione nazionale della Cgil che sta partendo da piazza della Repubblica. “Non ci facciamo di certo intimorire dai recenti spiacevoli episodi”, dichiara dalla testa corteo uno dei 200
lavoratori che rischiano il posto di lavoro.
Megale, con noi c'è tutto il centrosinistra
(14/11) 14:25 - “La gente è tanta, la crisi morde sulle condizioni reali e il rischio di licenziamento per le persone è rischio è reale. Tutte queste persone che sono qui chiedono al governo una
risposta che fino ad ora non c'è stata”. A dirlo è Agostino Megale alla testa del corteo che si prepara a partire da piazza della Repubblica, dietro allo striscione della Cgil nazionale “Il
lavoro e la crisi: esigiamo le risposte”. Megale si sofferma poi sulla questione unità sindacale: “Certo che era auspicabile per oggi e anche per domani – afferma il dirigente Cgil – comunque la
presenza in piazza di tante forze sociali e anche di tutti i partiti del centrosinistra dimostra che un pezzo di strada contro chi voleva isolarci è stato compiuto. Noi continuiamo a mettere al
primo posto soltanto il lavoro e l'occupazione e al governo chiediamo una nuova politica fiscale per sostenere lavoro e pensioni”. “Bella la manifestazione di oggi – conclude Megale - ma di
sicuro la mobilitazione della Cgil continuerà se non vedremo cambiamenti reali”.
Universitari in piazza: anche noi sotto attacco
(14/11) 14:02 - L'Unione degli Universitari partecipa alla manifestazione indetta dalla Cgil. La mobilitazione, spiega una nota, è "necessaria non solo per il mondo del lavoro, sotto attacco per
le politiche che il governo con la giustificazione della crisi economica continua a portare avanti, ma anche per il mondo dell'istruzione universitaria. Oggi l'università pubblica si trova di
fronte a un cammino definito dal governo, che la porterà a invertire il suo ruolo di traino della società".
Di Pietro, oggi contro governo incapace
(14/11) 13:54 - L'Italia dei valori va in piazza "condividendo l'allarme e la richiesta che il sindacato rivolge al governo perchè si attivi a rispondere, finalmente, in modo determinato alla
drammatica situazione che il paese sta vivendo". Lo afferma il leader, Antonio Di Pietro, aggiungendo: "Questo governo è incapace di gestire la grave crisi economica che attanaglia il paese: a
differenza dei procedimenti giudiziari del premier, infatti, i loro licenziamenti e gli effetti negativi non subiscono nessuna prescrizione".
Continuo afflusso manifestanti in Piazza della Repubblica
(14/11) 13:51 - Si va riempiendo velocemente piazza della Repubblica nei pressi della stazione Termini a Roma in attesa che il corteo della Cgil parta alla volta di Piazza del Popolo dove sono
previsti i contributi dal palco di 5 lavoratori, prima dell'intervento finale del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. La testa del corteo inizia a muoversi molto lentamente mentre
migliaia di manifestanti continuano ad affluire dalle strade laterali e dalla stazione Termini. La piazza piena di striscioni e stendardi di tutti i territori e di tutte le categorie. “Il posto
di lavoro non si tocca. Nord e Sud uniti nella lotta” recita ad esempio lo striscione dello Spi Cgil di Brescia. In piazza ci sono anche i metalmeccanici della Fiom con indosso magliette con su
scritto “è il mio contratto” e “io voglio votare”. Presente anche delegazione di lavoratori migranti e una folta rappresentanza dei precari scuola.
Dalla Toscana oltre 100 pullman
(14/11) 13:47 - “Saranno migliaia i toscani (più di cento pullman prenotati) che porteranno a Roma la loro condizione. Lo afferma una nota della Cgil Toscana. In particolare, dice, esprimeranno
"il loro disagio nei confronti del governo, che non mette in campo politiche industriali in grado di affrontare con efficacia la crisi e di costruire il futuro del paese”.
Pd, partecipa Enrico Letta
(14/11) 13:46 - Il vice segretario del Partito democratico, Enrico Letta, partecipa in rappresentanza del suo schieramento “per rivendicare il rilancio dell'economia e la tutela del reddito”. E’
quanto si legge in una nota del Pd.
Epifani, vanno in piazza i volti della crisi
(14/11) 13:45 - “Portiamo a Roma le facce, i volti della crisi. Vogliamo che il paese abbia la percezione del dramma dei disoccupati, dei licenziati, dei cassintegrati, dei precari”, così Epifani
in un’intervista a Rassegna. “Vogliamo anche – prosegue - che siano stabilite le priorità e sia evitato al paese lo stillicidio di misure inefficaci o inutili, che si ponga fine
all’approssimazione. Vogliamo anche che i principi della democrazia e del pluralismo condizionino i comportamenti di chi firma i contratti contro la volontà della maggioranza dei
lavoratori”.
Liguria, arrivano 1.500 lavoratori
(14/11) 13:44 - La Liguria parteciperà numerosa all'iniziativa di oggi. Un treno speciale – riferisce il sindacato locale - è partito da Genova e 15 saranno i pullman distribuiti tra Imperia
Savona e La Spezia; l’obiettivo è quello di portare in piazza a Roma 1.500 lavoratori liguri dipendenti delle aziende in crisi.
Pdci, ci saremo, situazione drammatica
(14/11) 13:43 - Il Pdci domani manifesta con la Cgil. Lo annuncia il responsabile Lavoro, Gianni Pagliarini. "Nonostante i tentativi del governo per nascondere gli effetti della crisi - spiega -
, la drammatica situazione occupazionale nel nostro Paese sotto gli occhi di tutti. Per questo domani parteciperemo con convinzione alla manifestazione nazionale della Cgil".
Studenti medi aderiscono a manifestazione
(14/11) 13:39 - "Parteciperemo alla manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per chiedere un mercato del lavoro diverso, contro la precarietà e contro il disegno del governo che vuole
approfittare della crisi per trasformare i diritti in privilegi e consegnarci a futuro da persone ricattabili e senza garanzie". E' quanto si legge in una nota della Rete degli studenti
medi.
158 pullman dall’Emilia Romagna
(14/11) 13:38 - “Sono 158 i pullman Cgil che partiranno dall’Emilia Romagna per la manifestazione di sabato: considerando i mezzi individuali, si muoveranno verso Roma circa novemila persone
dalla regione”. Lo comunica una nota del sindacato regionale.
3 treni e 750 pullman, attese 100mila persone
(14/11) 13:37 - Oggi arrivano a Roma 3 treni e 750 pullman da tutta Italia. Queste le stime del sindacato, che indica 400mila partecipanti, a cui si aggiungeranno i romani e chi si muove con
mezzi propri. In tutto si attendono nella capitale circa 100mila persone per la manifestazione.
14/11/2009
Fonte: rassegna.it