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mar

05

apr

2011

PRESIDIO DOMANI A ROMA DEGLI ADDETTI DELLE PULIZIE SCOLASTICHE

Parteciperà anche una folta delegazione di lavoratrici modenesi e bolognesi, insieme ai rappresentanti del sindacato Filcams/Cgil, alla manifestazione nazionale di domani martedì 5 aprile a Roma davanti alla sede del Ministro dell’Istruzione, contro i tagli agli appalti storici delle pulizie in ambito scolastico. Un pullman di lavoratori parte alle 3 di stanotte da piazzale 1 Maggio alla volta della capitale.

A fronte dei tagli del 50% per i prossimi bandi di gara, a Modena e Bologna rischiano il posto di lavoro, a partire dal 30 giugno prossimo, oltre 200 lavoratori in prevalenza donne.

Le procedure di mobilità da parte delle aziende interessante – Manutencoop su Modena e Manutencoop e L’Operosa su Bologna – sono già state aperte e il rischio disoccupazione è ulteriormente aggravato dall’assenza di ammortizzatori sociali in questo settore.

“Con la protesta di domani – afferma Adriano Montorsi della Filcams/Cgil – chiediamo che il Ministero faccia un passo indietro e reperisca risorse necessarie a garantire la continuità del servizio e dell’occupazione. Non dimentichiamo che meno servizio significa anche meno igiene nelle nostre scuole”.

 

4 Aprile 2011

 

Fonte: Filcams Modena

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mar

29

mar

2011

IL MINISTERO CHIUDE GLI APPALTI DEI SERVIZI DI PULIZIA NELLE SCUOLE: 200 LAVORATORI A RISCHIO LICENZIAMENTO NEI TERRITORI DI MODENA, BOLOGNA E IMOLA

Il 22 marzo scorso si è tenuto al MIUR l’ennesimo incontro in relazione alla vertenza riguardante i cosiddetti Appalti Storici dei servizi di pulizia in ambito scolastico e dei lavoratori ex LSU.
Tali servizi impiegano 26.000 lavoratori e lavoratrici a livello nazionale, di cui ben 400 nei soli territori di Modena, Bologna e Imola, e di questi più di 200 a rischio licenziamento.
La riunione, svoltasi alla presenza di tutte le parti sociali coinvolte (sindacali e aziendali) non poteva avere esiti peggiori.
Infatti nell’incontro, convocato anche al fine di analizzare tecnicamente gli aspetti dei futuri bandi di gara (l’appalto è attualmente in proroga e scadrà a giugno), il MIUR ha ribadito pienamente quanto già comunicato attraverso la Direttiva 103/2010 a firma del ministro, On. MariaStella Gelmini.
Le future gare subiranno dunque un taglio del 50% rispetto ai canoni precedenti, con sconvolgenti conseguenze sul piano del servizio.
Le gare potranno essere svolte in autonomia da parte dei singoli istituti o circoli didattici creando un fenomeno di frammentazione con rilevante incidenza sociale sui lavoratori coinvolti, nonché eludendo o limitando fortemente le capacità di controllo da parte sindacale nei nuovi affidamenti, che attraverso il meccanismo del cottimo fiduciario permetteranno agli enti appaltanti di non rispettare le più elementari norme legislative al riguardo. In appalti così frammentati e di lieve entità economica non troveranno infatti applicazione i dettati del Codice dei Contratti sugli Appalti Pubblici (L. 163/2006).
Infine, a dispetto di tutti i proclami e le garanzie asserite e verbalizzate in un anno di confronto tra le parti, il MIUR ha previsto la chiusura degli appalti al 30 giugno e il riaffido delle nuove gare dal 1 settembre 2011, tranciando in tal modo la continuità occupazionale dei lavoratori e conseguentemente la loro possibilità di essere riassunti negli stessi appalti dal 1 settembre (meccanismo questo garantito dall’art. 4 del Contratto Nazionale di Settore).
Era difficile fare peggio.
In Emilia-Romagna le aziende appaltatrici interessate infatti hanno aperto in data odierna le procedure di mobilità per il loro personale, 200 persone coinvolte nei territori di Modena, Bologna e Imola.

Questa presa di posizione avrà dunque effetti devastanti su un settore già estremamente frantumato e di lavoro “povero”, gettando migliaia di lavoratori e lavoratrici nel baratro della più totale insicurezza lavorativa ed esistenziale. Tale condizione è tragicamente aggravata dall’assenza di ammortizzatori sociali in questo settore.
Per non parlare poi delle deleterie ricadute sulla quantità e qualità dei servizi erogati, stante l’impossibilità, in tali condizioni, di garantire gli standard minimi di igiene necessari in ambienti di tale delicatezza come quelli scolastici.
Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL contestano e denunciano con forza tale risoluzione da parte del Ministero dell’Istruzione e si attiveranno in ogni modo – anche con opportune iniziative di sensibilizzazione – per tutelare il lavoro di queste persone nonché gli standard sostanziali di pulizia, tali da assicurare una sensata vita scolastica per ragazzi e studenti dal punto di vista ambientale.
Sono in atto assemblee informative in tutti i territori coinvolti ed è stato calendarizzato il primo appuntamento per il 5 aprile, giorno in cui è stata indetta una manifestazione nazionale con presidio davanti alla sede del MIUR a Roma.
Successive iniziative e mobilitazioni a sostegno della vertenza verranno decise e intraprese a livello sia nazionale che territoriale.

 

29/3/2011

 

FILCAMS/CGIL MODENA-BOLOGNA-IMOLA
FISASCAT/CISL BOLOGNA-IMOLA
UILTRASPORTI BOLOGNA-IMOLA


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mer

17

nov

2010

MARATONA DI NATALE A BOLOGNA, NEGOZI AL LAVORO TUTTE LE DOMENICHE

I piccoli centri: status «turistico» per tenere aperto anche nel weekend

di Daniela Corneo


Si parte. Al via il tour de force del Natale. Già da domenica scorsa i grandi centri commerciali hanno aperto i battenti: è stato l’inizio del mese e mezzo più intenso di tutto l’anno. Quello che, a sentire le associazioni di categoria, garantisce gli incassi migliori e dà una boccata d’ossigeno ai commercianti, soprattutto in questo momento di crisi economica. Eppure i sindacati già fanno emergere le criticità e puntano il dito contro la politica del «sempre aperto» dei grandi centri commerciali che stanno trasformando molti Comuni della provincia in «centri di interesse turistico», il requisito che consente di ottenere le deroghe per le aperture domenicali e festive.

«Quasi tutti i Comuni della provincia — dice Luca Taddia della Filcams Cgil — vogliono passare allo status di comune turistico ed è un problema gravissimo, perché basta preparare un documento in cui dica che ha una fontana del ’500 o un quadro del ’700 ed ecco che diventa turistico. Un esempio su tutti: Anzola dell’Emilia, è diventato centro turistico e non si sa perché». Però ad Anzola c’è un outlet. Stessa cosa a Casalecchio di Reno, dove c’è un contenzioso aperto, spiega Fabio Fois della Filcams, «perché il Comune ha chiesto il riconoscimento di città turistica per il mese di novembre, che guarda caso è il mese delle iniziative al Futurshow Station, consentendo così l’apertura dello Shopville Gran Reno. Ma a novembre si aggiungerà pure dicembre, quindi le domeniche lavorative arriveranno a 16 e adesso ci sta già pensando anche il centro Meridiana». Secondo i sindacati «la crisi sta diventando un alibi e non è affatto vero che tutti i dipendenti sono contenti perché hanno delle maggiorazioni di stipendio: ci sono molte donne che lavorano nella grande distribuzione che la domenica hanno problemi di gestione familiare».

In ogni caso molti grandi centri commerciali bolognesi hanno già iniziato la «maratona» delle aperture domenica scorsa e resteranno aperti sempre nel periodo natalizio. Esselunga aprirà la domenica dal prossimo 5 dicembre, stessa scelta per Nordiconad, mentre Mediaworld osserverà otto aperture domenicali (a partire dal 7 novembre). «Nel periodo natalizio — spiega Maurizio Motta, direttore generale di Mediamarket — si fa il 20% dell’intero fatturato annuo e la domenica durante le feste è il primo giorno per incassi. Dal punto di vista sindacale dovrebbe avere il consenso questa scelta, perché in questo periodo assumiamo persone a rinforzo».

Tutti i grandi centri escludono, invece, di restare aperti il 26 dicembre. Regole diverse a Bologna: essendo centro storico lì i negozi hanno la deroga per restare sempre aperti. Teoricamente anche il 26 dicembre. «I negozi resteranno aperti l’8 dicembre, il 2 gennaio e il 6 gennaio che è la data di inizio dei saldi — spiega il presidente di Ascom Enrico Postacchini —: il periodo natalizio è risolutivo di tutta l’annata. In centro ormai l’apertura domenicale è abbastanza digerita da lavoratori e sindacati, non dovrebbero esserci problemi». «Bisogna restare sempre aperti a dicembre — è la strada che vorrebbe Sergio Ferrari della Confesercenti —: è un mese pieno, bisogna approfittarne per rafforzare le vendite. Se mai il problema è la concessione di centro turistico che viene dato anche a tante attività che non ne avrebbero il titolo, come succede a Castelguelfo». Eppure anche per il centro storico i sindacati hanno da dire la loro: «La legge regionale prevede che la deroga si dia solo in accordo con le parti sociali: l’anno scorso non è stato fatto e si è andati avanti lo stesso anche se noi avevamo formalizzato parere contrario».

17 novembre 2010

Fonte: corrieredibologna.corriere.it

 

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mar

12

ott

2010

BOLOGNA FIERE: REVOCATO SCIOPERO DIPENDENTI DEL 12/10/2010, LINEAPELLE 'SALVA'

Il verbale d'intesa siglato in serata tra i sindacato e Bologna Fiere, che ha consentito la revoca dello sciopero indetto per domani che avrebbe bloccato l'avvio di 'Lineapelle', prevede il confronto tra le organizzazioni sindacali, il consiglio dei delegati e il CdA di BolognaFiere su tutti i temi strategici per lo sviluppo dell'azienda, quindi sul piano industriale - spiega ha nota sindacale - e non solo sul costo del lavoro.

Il verbale prevede la disponibilita' al confronto per adottare il contratto terziario affiancato da un contratto integrativo aziendale che parta dal contratto esistente e sviluppi anche i temi contenuti nella piattaforma del rinnovo, presentata dalle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Filcams Cgil, congelata da dicembre 2008. Il verbale impegna inoltre Bologna Fiere alla salvaguardia dei livelli occupazionali, e alla implementazione delle attivita' del personale di manifestazione anche internalizzando attivita' che oggi venivano affidate in esterno. Nella direzione di garantire anche una buona occupazione l'orario di lavoro di tale personale - spiegano ancora i sindacati - verra' stabilizzato in funzione di un piano organizzativo condiviso e svincolato dagli avvenimenti fieristici. Si e' concordato, inoltre, che nell'ambito del confronto, atto a definire i nuovi inquadramenti, verranno valorizzate le professionalita' dei lavoratori a tempo pieno. Anche l'anno 2010, inoltre, attualmente non coperto dal salario variabile sara' ricompreso nelle erogazioni che verranno successivamente definite, cosi' come l'anno 2010, vedra' un recupero salariale definito dalle parti sulla base dell'attuale contratto aziendale. (AGI) Mir
 
Bologna, 11 ottobre 2010

Fonte: agi.it

 

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lun

11

ott

2010

BOLOGNA/IMOLA: 8/10/2010 SCIOPERO DELLA VIGILANZA PRIVATA E PRESIDIO PREFETTURA

Buona riuscita dello sciopero che ha visto l'adesione del 70% dei lavoratori della vigilanza privata a Bologna e del 40% a Imola.

Nelle foto il presidio di una quarantina di lavoratori davanti alla prefettura.

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mer

15

set

2010

POLYEDRA SPA POTREBBE TRASFERIRSI DA BOLOGNA A PARMA O PIACENZA: I SINDACATI MINACCIANO LO SCIOPERO

Saranno proclamati tre giorni di sciopero se la Polyedra Spa non chiarirà la sua posizione sulle sorti del magazzino di Calderara di Reno, alle porte di Bologna. È la minaccia dei sindacati, che in una nota firmata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil spiegano che «da alcune settimane è in atto un negoziato» con l’azienda per scongiurane la chiusura.

Polyedra, che commercializza carta, ha 400 lavoratori, di cui circa 80 nello stabilimento bolognese, proseguono i sindacati.
L'azienda «ha comunicato il 31 agosto l’intenzione di smantellare il magazzino di Bologna per via degli alti costi di gestione, principalmente di affitto, e per il sovradimensionamento dello stesso che, alla luce dei fatturati su cui incide la crisi, rende necessaria una nuova collocazione». La volontà di trasferire l’attività in un’ altra città (Piacenza o Parma) «rende di fatto impraticabile la salvaguardia dei posti di lavoro sul nostro territorio».

I tre sindacati si stanno impegnando, quindi, «per trovare la collocazione adatta in città», con «una concreta ipotesi Centergross all’interporto». Promettendo, infine, che verrà chiesta l’attivazione del tavolo anticrisi.

15/9/2010


Fonte: gazzettadiparma.it

 

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mar

03

ago

2010

PROCLAMATO STATO DI AGITAZIONE LAVORATORI AIAZZONE - EMMELUNGA PER IL MANCATO RISPETTO DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI IL 16 LUGLIO 2010

In data 16 luglio 2010 le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL hanno sottoscritto un accordo con le aziende Emmelunga – Aiazzone che prevede il pagamento delle retribuzioni di giugno 2010 entro il 31 luglio 2010, quelle di luglio 2010 entro il 31 agosto 2010, il 50% restante della 13^ entro il 20 agosto 2010 e la 14^ in due trance a settembre 2010 ed ottobre 2010.

Ad oggi gli stipendi di giugno 2010 non sono stati ancora pagati e, nonostante le ripetute richieste, le organizzazioni sindacali ancora non hanno avuto notizie sui tempi dei pagamenti.

Pertanto Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione che, qualora gli stipendi non fossero pagati entro i prossimi giorni, potrà tradursi in mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Roma, 2 Agosto 2010

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ven

23

lug

2010

ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA A BOLOGNA: PROCLAMATO LO SCIOPERO PER L'INTERA GIORNATA DI VENERDI' 30 LUGLIO 2010

Continua la lotta dei lavoratori degli istituti di vigilanza per il contratto provinciale di Bologna.

A tre anni dall'inizio, si sono nuovamente interrotte le trattative per il rinnovo del contratto integrativo provinciale per i lavoratori del settore vigilanza privata di Bologna e provincia.
Dopo lo sciopero del 23/3/2010 che ha visto l'adesione dell'80% dei lavoratori del settore per riportare al tavolo le controparti hanno comunicato l'impossibilità di portare avanti il confronto.
La Sicuritalia, aderente all'associazione UNIV non presente al tavolo, è la scintilla di una rottura.
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL ritengono le richieste avanzate nella piattaforma più che ragionevoli:
l'adeguamento dell'importo del buono pasto,
l'adeguamento del salario variabile,
l'adeguamento del rimborso chilometrico,
insieme ad equipaggiamenti migliori (una divisa dignitosa) per compensare l'impegno dei lavoratori di un settore esposto a rischi ed importante per la sicurezza di beni e persone. Non voler soddisfare tali richieste è una perdita di qualità e sicurezza per tutti.

Per questo motivo FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL hanno proclamato uno sciopero dell'intera giornata per il 30 Luglio 2010 e organizzato un presidio di tutti i lavoratori della vigilanza privata di fronte alla sede di Sicuritalia sita in Via Panigale 49/A per la giornata di venerdì 23 Luglio alle ore 10:00.


FILCAMS CGIL - FISASCAT CISL - UILTUCS UIL

 

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lun

19

lug

2010

AIAZZONE - EMMELUNGA: AL VIA IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI ARRETRATI

Si è tenuto il 16 luglio 2010 il programmato incontro con le aziende Aiazzone - Emmelunga, alla presenza di una folta delegazione di rappresentanti sindacali aziendali. Le tensione dell’ultimo periodo, dovuta soprattutto al mancato pagamento di alcune mensilità e della tredicesima, ha contribuito a rendere difficoltosa la prima parte dell’incontro.
L’azienda, all’insaputa delle organizzazioni sindacali, ha comunicato l’affitto dei rami di azienda B&S, Holding dell’Arredo, Emmeuno, Emmedue, ed Emmecinque, a Panmedia S.p.A. di Torino, impegnandosi però alla presentazione di un piano commerciale entro la fine del mese di settembre e al pagamento delle retribuzioni mancanti.
Retribuzione di giugno entro il 31 luglio; retribuzione di luglio entro il 31 agosto; il restante 50% della 13a entro il 20 agosto; e la 14a in due soluzioni, 50% entro il mese di settembre, ed il restante entro il mese di ottobre; sono le modalità, indicate in un verbale d’accordo sottoscritto da entrambe le parti, con le quali verrà erogato il pagamento degli stipendi arretrati. In questo modo le organizzazioni sindacali avranno la possibilità di verificare il rispetto delle scadenze.
Il prossimo appuntamento in agenda è stato pianificato per il 30 settembre prossimo.

19 luglio 2010


Fonte: filcams.it

 

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ven

25

giu

2010

SOLIDARIETA' DEI DIPENDENTI DI COOP RENO CON I LAVORATORI DI POMIGLIANO

I dipendenti di Coop Reno inviano una lettera al Dott. Marchionne.

LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA FIAT – Dott. Sergio Marchionne

Nella storia del nostro Paese noi lavoratrici e lavoratori italiani abbiamo sempre dato il nostro contributo che é stato tanto più determinante per le imprese e per il Paese quanto più é stato libero il nostro agire.

Lo abbiamo sempre fatto con grande senso di responsabilità, con grandi sacrifici e con molta determinazione.

La stessa determinazione che più volte numerosi imprenditori e Lei tra gli altri, ci hanno riconosciuto.

Questa crisi, che tutti dicono essere diversa ed eccezionale, vede però, come sempre, le lavoratrici ed i lavoratori pagare il prezzo più alto.

Ancora una volta saremo pronti a fare la nostra parte. Siamo certi che lo faranno anche i lavoratori e le lavoratrici di Pomigliano, come del resto hanno sempre dimostrato i dipendenti della FIAT nella storia ormai centenaria dell'Azienda.

Questo non può avvenire, però, a scapito dei nostri salari, dei nostri diritti, della nostra dignità e della possibilità di contribuire a migliorare la nostra vita e la stessa impresa in cui lavoriamo.

E' questa una scelta sbagliata. Lo dimostrano gli scarsi risultati economici di alcune imprese importanti del nostro settore, quello della grande distribuzione commerciale, che hanno, nell'ultimo anno, disdettato i contratti aziendali, contrastato l'applicazione del Contratto Nazionale, ridotto i diritti sindacali ed imposto nuove regole nel nome del contenimento dei costi.

Fare la nostra parte per noi vuol dire sforzo e lavoro, ma anche, e allo stesso modo, difesa della nostra salute e dei nostri diritti.

Lei, non può non riconoscere, con noi, l'importanza economica dell'Azienda FIAT per il nostro stesso Paese. E' con positiva presunzione che pensiamo di avere indirettamente contribuito, almeno in quanto cittadini, alla sua sopravvivenza.

FIAT è però importante per tutti noi lavoratori italiani anche per i risultati contrattuali, per le relazioni sindacali, per le condizioni di lavoro.

Ed è per questo che significhiamo a Lei ed agli altri imprenditori italiani, la nostra solidarietà ai lavoratori di Pomigliano, difendendo, con loro, le conquiste sindacali e civili realizzate negli anni a partire dalla difesa dello Statuto dei Lavoratori e della nostra Costituzione.

seguono le firme dei lavoratori


Fonte: cgilbo.it

 

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gio

20

mag

2010

IKEA: INVIATA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO

È stata inviata alle controparti, la Piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo. La trattativa prenderà il via il prossimo 1 giugno.
Sono tanti i punti messi in evidenza: relazioni sindacali, lavoro domenicale e festivo, inquadramento professionale. L’azienda nonostante la crisi economica e la contrazione dei consumi, ha mantenuto la proprio posizione sul mercato, riuscendo, anche ad aprire nuovi punti vendita sul territorio.
Al mantenimento di ottimi standard quantitativi, però, devono associarsi gli standard qualitativi.
È questo uno degli obiettivi primari del prossimo rinnovo contrattuale aziendale, il miglioramento delle condizioni di lavoro per tutti i dipendenti di Ikea, cercando di ottenere un maggior coinvolgimento nella vita organizzativa aziendale e un adeguata risposta salariale.

 

La piattaforma


20 maggio 2010


Fonte: filcams.it

 

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lun

17

mag

2010

EMMELUNGA - AIAZZONE: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

Situazione difficile per le lavoratrici ed i lavoratori di Emmelunga - Aiazzone, grande catena di negozi di arredamento italiana. I dipendenti infatti non hanno ancora percepito parte 13a mensilità, ed alcune retribuzioni. Nonostante l’intervento dei sindacati e le loro sollecitazioni, l’azienda non ha fornito risposte o certezze, e visto il prolungarsi della situazione e la preoccupazione dei lavoratori per il proprio futuro lavorativo, è stato proclamato lo stato di agitazione, ed a breve saranno messe in campo iniziative di mobilitazione.


Fonte: filcams.it

 

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ven

30

apr

2010

1 MAGGIO 2010 A BOLOGNA: SCIOPERO DEL COMMERCIO NEL CENTRO STORICO

FILCAMS FISASCAT ed UILTuCS di Bologna proclamano lo
SCIOPERO
per l’intera giornata del 1° MAGGIO
di tutti i lavoratori del commercio dei negozi del centro storico

 

Anche quest'anno il Comune di Bologna ha deciso di lasciare aperti i negozi nella giornata del 1° Maggio anche contro il parere delle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori del settore.

Riteniamo gravissimo il mancato rispetto della Legge regionale che stabilisce l'obbligo di chiusura nelle giornate festive a cui si può derogare solo previa concertazione con le organizzazioni sindacali, comprese quelle dei lavoratori dipendenti.

Denunciamo che il Comune di Bologna non ha convocato le organizzazioni sindacali continuando ad applicare l'ordinanza sindacale del 2008, adottata senza confronto e contro il parere dei rappresentanti dei lavoratori.

Riteniamo sbagliato e dannoso il ricorso alle aperture festive perché si mercifica e si svuota il senso di questa giornata proiettando il messaggio che nulla ha più valore della società dei consumi.

Riteniamo sbagliato e dannoso il ricorso selvaggio alle aperture domenicali e festive ad ogni costo perché ancora una volta si tenta di affermare un ruolo distorto di servizio di pubblica utilità attribuito al settore del commercio.

Riteniamo sbagliato e dannoso, oltre che di nessuna prospettiva di sviluppo, guardare al settore del commercio e alle difficoltà che attraversa riducendo, ancora una volta, la soluzione alla liberalizzazione spinta delle aperture domenicali e festive dei negozi.

Pensiamo che in una situazione di crisi del nostro paese, di crisi dei consumi in cui molte famiglie e lavoratori vivono un forte disagio, sia fuorviante quanto inopportuno porre al centro dei problemi la discussione sulla necessità di mantenere i negozi aperti il 1° MAGGIO.

Pensiamo che sarebbe sufficiente soffermarsi a guardare chi ogni giorno cerca lavoro, chi combatte per uscire da un lavoro fatto di precarietà, chi vive quotidianamente il lavoro nero, chi il lavoro ce l’ha sperando ancora che sia quello di tutta una vita, chi vive ancora sfruttamento e bassi salari, chi ogni giorno cerca di migliorare le proprie condizioni per comprendere che le risposte da dare, anche al settore del commercio, siano ben altre.

Riteniamo che si possa lavorare per un commercio che faccia convivere servizi, sviluppo e crescita in una dimensione più rispettosa delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per non riprodurre e alimentare le distorsioni di “tutti aperti e sempre aperto” e per non mercificare anche i valori e la memoria delle festività LIBERIAMO e RICONQUISTIAMO la festa del 1° MAGGIO.


Bologna, 30 Aprile 2010

 

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gio

29

apr

2010

APPALTI STORICI: GRANDE ADESIONE ALLO SCIOPERO DEL 28 APRILE 2010

Lo sciopero negli appalti storici ha visto una adesione nell'ordine del 90% e la partecipazione di oltre 400 lavoratrici/lavoratori alla manifestazione svolta davanti al Ministero dell'Istruzione

Fonte: filcams.it

Le foto della manifestazione e delle delegazioni della Filcams di Bologna e Modena

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mar

06

apr

2010

6 APRILE 2010 SCIOPERO DEI DIPENDENTI PAM: PRESIDIO A SPINEA

Si sono radunati questa mattina a Spinea le lavoratrici e i lavoratori Pam, che oggi scioperano per protestare contro la disdetta del contratto integrativo aziendale e l’interruzione della trattativa per il rinnovo.
Più di 200 persone provenienti da Pisa, Prato e Firenze, da Lucca e Massa Carrara, da Milano, Bologna e Genova stanno manifestando sotto la sede dell’azienda.
“L’azienda oltre alla disdetta del contratto integrativo e l’interruzione della trattativa per il suo rinnovo” spiega Maria Grazia Gabrielli della Filcams Cgil “non ha accennato ad alcuna apertura verso le organizzazioni sindacali, dimostrando una rigidità delle proprie posizioni e delle proprie richieste volte a cancellare nei fatti le condizioni di salario e normative acquisiste dai lavoratori in questi anni”.

6 Aprile 2010


Fonte: filcams.it

 

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ven

02

apr

2010

6 APRILE 2010 SCIOPERO DEI LAVORATORI PAM

Prosegue la mobilitazione nel settore della grande distribuzione.
Dopo lo sciopero nazionale del 2 Aprile 2010 dei lavoratori Carrefour martedì 6 Aprile 2010 sarà il turno dei dipendenti Pam, marchio appartenente al gruppo Pam. Oltre 2000 lavoratori in Italia che, come i colleghi di Carrefour si trovano a combattere una battaglia per cercare di far valere i propri diritti. Perché anche Pam, come Carrefour, ha disdetto il contratto integrativo aziendale e interrotto le trattative per il rinnovo.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi proclamato lo sciopero nazionale per martedì 6 aprile ed organizzato un presidio a Spinea dove ha sede l’azienda.
Le lavoratrici ed i lavoratori di tutta Italia si muoveranno per partecipare all’iniziativa, pullman e delegazioni da Pisa, Prato e Firenze, da Lucca e Massa Carrara, da Milano, Bologna e Liguria.
“L’azienda oltre alla disdetta del contratto integrativo e l’interruzione della trattativa per il suo rinnovo” spiega Maria Grazia Gabrielli della Filcams Cgil “non ha accennato ad alcuna apertura verso le organizzazioni sindacali, dimostrando una rigidità delle proprie posizioni e delle proprie richieste volte a cancellare nei fatti le condizioni di salario e normative acquisiste dai lavoratori in questi anni”.
Le richieste dei sindacati sono state infatti respinte da Pam, che non ha minimamente dimostrato la volontà di trovare delle soluzioni condivise, soprattutto sui temi di maggiore sensibilità per i lavoratori come quelli in materia di organizzazione del lavoro.

2 Aprile 2010


Fonte: filcams.it

 

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ven

02

apr

2010

2 APRILE 2010: OLTRE 2000 LAVORATORI AI PRESIDI DI ROMA E MILANO PER LO SCIOPERO CARREFOUR

Oltre i 2000. Sono le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Carrefour (Gs e Diperdì) che oggi hanno manifestato a Roma e Milano per protestare contro i comportamenti aziendali.
Due presidi colorati e vivaci, che hanno visto la partecipazione dei tre segretari generali delle categorie sindacali nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
Dalle nove del mattino a Cinecittà 2, centro commerciale romano, e presso il Carrefour di Assago hanno cominciato a radunarsi i dipendenti provenienti da tutta Italia.
Tanti racconti e interventi, a denunciare le numerose azioni della dirigenza Carrefour che, dopo aver disdetto il contratto integrativo aziendale circa un anno fa, continuano a peggiorare le condizioni di lavoro. Lavoratori licenziati, in cassa integrazione, ma anche dipendenti stabili che subiscono forti pressioni e richieste eccessive.
A Milano è intervenuto Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil Nazionale criticando i continui tagli al costo del lavoro nel settore: “Non si può affrontare la crisi abbassando i salari e riducendo diritti” spiega il segretario “soprattutto quando già è stato chiesto tanto a questi lavoratori (flessibilità, disponibilità ad aperture domenicali etc).”
L’azienda nonostante la disponibilità al confronto più volte dimostrata dalle organizzazioni sindacali, non ha voluto realmente trattare per trovare una soluzione condivisa.
“Continueremo, se necessario, a contrastare l’azienda” dice Maria Grazia Gabrielli della Filcams Cgil Nazionale intervenuta a Roma “per riconquistare diritti e migliorare la qualità del lavoro.”

2 Aprile 2010


Fonte: filcams.it

 

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mar

30

mar

2010

IL 2 APRILE 2010 SCIOPERANO I DIPENDENTI CARREFOUR. IL 6 APRILE 2010 SEGUONO I LAVORATORI PAM. ATTIVATO IL BLOG FILCAMS CGIL

Prosegue la battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori di Carrefour.
Il gruppo francese della grande distribuzione, che comprende anche Gs e DiperDì con oltre 20000 lavoratori, continua a far parlare di sé, con atti e comportamenti che ledono la vita lavorativa dei propri dipendenti.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per venerdì 2 aprile 2010 una giornata di sciopero e di mobilitazione che vedrà tutte le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, Gs e Diperdì riunirsi, dalle ore 10, in due presidi: uno a Milano, davanti all’ipermercato Carrefour di Assago e l’altro a Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2.

“È ormai un anno, proprio dal marzo del 2009, che questa vertenza è aperta” dichiara la Filcams Cgil Nazionale “l’azienda continua a mettere in atto scelte unilaterali che vanno contro i lavoratori e tagliano completamente fuori il sindacato”.
La disdetta del contratto integrativo, tra l’altro, comporta per i dipendenti Carrefour, una perdita economica notevole. Considerati i cambiamenti relativi alla pausa retribuita, l’integrazione di malattia e il salario variabile, per esempio, un lavoratore full-time IV livello con orario di lavoro in turno unico, avrà una perdita di oltre € 1.100. A questo si aggiunge un’inaccettabile distinzione di trattamenti per i più giovani presenti in azienda.

È attivo il blog della Filcams Cgil: raccontateci la vostra preparazione dello sciopero.

Il 6 aprile seguirà lo sciopero dei dipendenti Pam che si riuniranno in un presidio a SPINEA dove ha sede l’azienda a partire dalle ore 10.00.

30 Marzo 2010


Fonte: filcams.it

 

Carrefour: Venerdì 2 aprile 2010 scioperano i dipendenti di tutta Italia


Si stanno preparando le lavoratrici ed i lavoratori di Carrefour di tutta Italia.
Dalla Puglia verso Roma, i toscani salgono a Milano, pullman, macchine o treni, saranno in tanti venerdì 2 aprile a saltare il proprio turno di lavoro per recarsi a manifestare con i propri colleghi. A Milano, davanti l’ipermercato Carrefour di Assago e a Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2, manifestazioni, bandiere, i lavoratori, con le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil stanno preparando tutto.
“Basta” è lo slogan presente sui volantini, che verranno distribuiti ai clienti, per spiegare loro i motivi della protesta, chiedere solidarietà anche rinunciando all’acquisto nella giornata del 2 aprile.

Tagli al personale, cessioni di punti vendita, disdetta del contratto integrativo ed introduzione del “Piano aziendale del collaboratore”, Carrefour, uno dei maggiori gruppi della grande distribuzione, che comprende anche i marchi Gs e DiperDì, continua a mettere in atto azioni che vanno contro i propri dipendenti e i sindacati. Qualsiasi comportamento aziendale viene giustificato dalla “necessità di superare la crisi economica”; ma sono state soprattutto le cattive scelte e gli errori aziendali aziendali o la mancanza di un concreto piano industriale che portano alle attuali scelte facendo ricadere la crisi esclusivamente sulle spalle dei lavoratori.
I dipendenti di Carrefour di tutta Italia si stanno organizzando per muoversi verso Roma e Milano e far sentire la loro voce e la loro protesta: “rivogliamo i nostri diritti”.
La disdetta del contratto integrativo comporta per i dipendenti Carrefour, una perdita anche in termini economici.
“Il primo effetto della disdetta del Contratto Integrativo Aziendale è la diminuzione del salario dei lavoratori” spiega la Filcams Cgil Nazionale. “Soprattutto in una fase in cui, il governo sostiene ‘che il peggio è passato e bisogna rilanciare i consumi’, una tale scelta si dimostra quanto meno incoerente”.

Appuntamento venerdì 2 Aprile alle ore 10 quindi, Sulla manifestazione di Milano arriveranno 4 pullman dalla Toscana, 1 da Bologna, 1 da Torino, 2 dal Veneto, più altri lavoratori con treni e mezzi propri; a Roma, invece, arriveranno 3 pullman dalla Campania più 30 persone da Napoli, 1 pullman da Cosenza, 1 dalle Marche, Sardegna e Sicilia in aereo.
Alle due manifestazioni saranno presenti anche i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

 

31 Marzo 2010

 

Fonte: filcams.it

 

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lun

22

mar

2010

BOLOGNA: 23 MARZO 2010 SCIOPERO DEI DIPENDENTI DELLA VIGILANZA PRIVATA

Si tiene domani, 23 marzo 2010, lo sciopero per l'intero turno di lavoro dei dipendenti della vigilanza privata di Bologna. La mobilitazione è promossa da Filcams Cgil e Fisascat Cisl locali per il rinnovo del contratto provinciale scaduto ormai da due anni. È quanto si apprende in una nota della Cgil territoriale. Sempre domani ci sarà anche un presidio organizzato dai sindacati in piazza Roosevelt, a Bologna, a partire dalle ore 10.

22/03/2010


Fonte: rassegna.it

 

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gio

18

mar

2010

GRUPPO CARREFOUR: PROCLAMATO UNO SCIOPERO PER IL 2 APRILE 2010

Non si ferma la protesta dei dipendenti del gruppo Carrefour

Non si ferma la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Carrefour. Dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale, e l’introduzione del Piano aziendale del collaboratore, l’azienda continua a far parlare di sé con provvedimenti e azioni arroganti che peggiorano le condizioni economiche e di lavoro dei dipendenti.
È per questo motivo che le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per Venerdì 2 aprile una giornata di sciopero e di mobilitazione che vedrà tutte le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, Gs e Diperdì riunirsi, dalle ore 10, in due presidi: uno a Milano, davanti l’ipermercato Carrefour di Assago e l’altro a Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2.

“Vogliamo continuare a manifestare la contrarietà e il dissenso nei confronti delle scelte dell’azienda” dichiara la Filcams Cgil “e ribadire la nostra contrarietà per la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale operato da Carrefour” sono solo alcune delle motivazioni che stanno spingendo sindacati e lavoratori a continuare la loro lotta, anche per cercare di ripristinare relazioni sindacali corrette e finalizzate alla ricerca di soluzioni che abbiano al centro la dignità del lavoro.

 

Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori del Gruppo Carrefour per il 2 aprile 2010 con manifestazioni nazionali a Milano ed a Roma. A Milano confluiranno i lavoratori provenienti dalle regioni Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, mentre a Roma confluiranno i lavoratori provenienti dalle regioni Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna.

Di seguito i volantini predisposti per questa iniziativa.

 

Fonte: filcams.it

 

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mer

17

mar

2010

FONDO SOSTEGNO AL REDDITO DI EBITERBO (ENTE BILATERALE TERZIARIO BOLOGNA): DICHIARAZIONE DEI REDDITI GRATUITE PER I DIPENDENTI DI AZIENDE IN CRISI

E’ pienamente operativo l’accordo anti crisi sottoscritto il 29/1/2010 da Ascom Bologna ed i sindacati provinciali Filcams Cgil Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, che ha previsto che, anche per il 2010, Ebiterbo stanzi 800.000 Euro a sostegno dei redditi dei dipendenti delle aziende in crisi con l’obiettivo di evitare licenziamenti.

Fra le tante azioni a sostegno del reddito è previsto anche che i lavoratori dipendenti da aziende aderenti ad Ebiterbo che nel 2009 hanno percepito ammortizzatori sociali di qualsiasi tipo o indennità di disoccupazione possano rivolgersi ad alcuni CAAF convenzionati per avere diritto alla compilazione gratuita della dichiarazione dei redditi del 2009 (Mod. 730 o Unico).

Questo intervento si aggiunge ad altre misure finanziate da EBITERBO previste nell’accordo anti crisi: contributo economico a integrazione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori, compresi apprendisti e tempi determinati, che abbiano perso il posto di lavoro e possibilità di riduzioni dell’orario che consentiranno alle aziende di mantenere intatti i livelli occupazionali ed il patrimonio di professionalità del settore.

L’accordo anticrisi è già operativo infatti anche sul versante delle azioni per la salvaguardia dell’occupazione; ogni settimana si svolgono infatti presso EBITERBO gli incontri finalizzati alla sottoscrizione di contratti di solidarietà, dando così continuità agli importanti risultati conseguiti con l’accordo sulle misure anti crisi finanziate da EBITERBO del 2009, che ha consentito di salvaguardare nella Provincia di Bologna più di 500 posti di lavoro e per i quali l’Ente Bilaterale ha già erogato circa 600.000 Euro.

Il Presidente di Ascom Bologna, Enrico Postacchini, nel sottolineare l’importanza dell’accordo firmato con le Organizzazioni Sindacali dichiara che “ancora una volta siamo stati capaci di rispondere adeguatamente e concretamente alla delicata fase che le piccole e medie imprese della distribuzione e del terziario della Provincia di Bologna ed i propri dipendenti stanno attraversando, dimostrando concretamente che il sistema della bilateralità con soluzioni innovative può continuare a svolgere un ruolo essenziale per accompagnare il sistema economico ad uscire dalla crisi”.

Malgara Cappelli, Segretario generale Fisascat Cisl, nell’ esprimere la propria soddisfazione per l’innovativo accordo raggiunto con Ascom, dichiara che: “Accanto all’obiettivo principale consistente in azioni di mantenimento dei livelli occupazionali attraverso il sostegno al reddito dei Lavoratori in contratto di solidarietà, abbiamo dato, con l’accordo, risposte concrete e tangibili ai tanti Lavoratori del Commercio che, occupati, per la gran parte, in aziende piccole o medio-piccole, stanno pagando, spesso silenziosi e quasi invisibili, il prezzo della crisi con licenziamenti e riduzioni di orario e di reddito”

Ramona Campari, segretario FILCAMS Cgil sottolinea l’importanza ed il valore dell’accordo raggiunto: “E’ un accordo positivo in quanto testimonia la volontà delle parti di affrontare i problemi determinati dalla crisi privilegiando il ricorso ai contratti di solidarietà. Consente di dare una risposta, seppure parziale, ai lavoratori dei nostri settori, salvaguardandone, così il posto di lavoro e sostenendo contemporaneamente il reddito grazie all’integrazione economica del contributo INPS, operata da EBITERBO e alle altre forme di sostegno concordate. Una risposta di natura contrattuale certamente positiva che non può però, per la sua stessa natura ,sopperire all’esigenza di una riforma in senso universalistico del sistema degli ammortizzatori sociali che ricomprenda, quindi, anche la piccola e media impresa operante nel settore.”

Giorgio Zattoni,Segretario generale UIL UILTuCS di Bologna, nel rimarcare la positività dell’accordo sottoscritto fra le parti,dichiara che:ci siamo impegnati nel voler salvaguardare il più possibile il livello occupazionale e le piccole e medie imprese del settore. L’accordo ha dato dignità a quelle lavoratrici e lavoratori del commercio sino ad ora esclusi dagli ammortizzatori sociali che recuperati “parzialmente” con gli ammortizzatori in deroga, vedono ancora la loro posizione debole in una situazione di crisi rispetto alla quale ancora manca un nuovo e più equo modello di stato sociale.

17 Marzo 2010


Fonte: bologna2000.com

 

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ven

12

mar

2010

UN ACCORDO CHE SALVA MOLTI POSTI DI LAVORO ALLA CGT LOGISTICA SISTEMI SPA

Presso la Confcommercio di Roma è stato sottoscritto l’11 marzo un accordo tra le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con la CGT Logistica Sistemi S.p.A., azienda dedicata alla vendita, noleggio e assistenza di carrelli elevatori. A seguito della procedura di mobilità che prevedeva un esubero di 70 unità lavorative distribuite nelle diverse unità produttive - Milano, Arezzo, Bologna, Brescia, Firenze,Genova, Livorno, Padova, Torino, Verona,Roma, è stato siglato un accordo che ha ridotto significativamente l’esubero del personale previsto.
Frutto sopratutto di un ottimo lavoro fatto dal Coordinamento Sindacale RSA-RSU del gruppo CGT-CLS, condiviso dalla stragrande maggioranza dei lavoratori dell'azienda; l’accordo ha evitato la perdita di almeno 35 posti di lavoro attraverso la ricollocazione dei lavoratori presso altre società del gruppo. Inoltre per quanto attiene specificatamente la gestione del rimanente esubero si è convenuto di ricercare soluzioni basate sul principio della non opposizione alla collocazione in mobilità, dando priorità ai lavoratori che possano essere in grado di raggiungere la pensione nel corso del periodo di mobilità.
“Un buon accordo” dichiara la Filcams Cgil “con il quale abbiamo evitato la perdita di posti di lavoro e, nello stesso tempo, tutelato i lavoratori interessati”.

12 Marzo 2010


Fonte: filcams.it

 

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mar

09

mar

2010

8 MARZO 2010 - SCIOPERO A SORPRESA DELL'IPERMERCATO CARREFOUR DI CASALECCHIO DI RENO (BO)

Sciopero a sorpresa, ieri pomeriggio, 8 marzo 2010, all'Ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno. Oltre il 95% dei lavoratori si sono riuniti in assemblea per un'ora, per continuare la protesta nei confronti del gruppo che ormai da diversi mesi ha disdetto il contratto integrativo aziendale, rifiutandosi di intraprendere una seria e leale discussione sulla nuova piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali.
Il Gruppo Carrefour rappresenta la più importante catena nella grande distribuzione italiana, ha più di 500 punti vendita su tutto il territorio a marchio Carrefour, con diverse centinaia di lavoratori impiegati nella provincia di Bologna soprattutto nell’Ipermercato di Casalecchio Di Reno.
Già dall'inizio di Febbraio Carrefour ha sostituito il contratto integrativo con un proprio autonomo “programma per il collaboratore” che prevede una drastica riduzione dei diritti dei lavoratori tra cui un ridimensionamento dell'integrazione di malattia, la soppressione della pausa retribuita, la soppressione del salario variabile e del premio fisso aziendale soprattutto per i neo-assunti nei punti vendita.

9 Marzo 2010


Fonte: filcams.it

 

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gio

11

feb

2010

LE CONCESSIONARIE MERCEDES DELL'EMILIA ROMAGNA HANNO DICHIARATO IL FALLIMENTO

La proprietà delle concessionarie Mercedes in Emilia-Romagna ha comunicato il fallimento. Il decreto del Tribunale di Bologna che lo ufficializza dovrebbe arrivare a giorni, ma l'annuncio della proprietà, la famiglia Santi è bastato a far saltare sulla sedia il sindacato che ora spera nell'arrivo di un salvatore. Qualche nome in circolazione disposto a considerare l'idea di rilevare la rete delle concessionarie sparsa tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Rimini, ci sarebbe.
Le organizzazioni sindacali sono ora preoccupate per il destino dei quasi 300 dipendenti delle concessionarie (120 a Bologna, nella sede di Casalecchio di Reno) che sono attualmente in cassa integrazione.
"Dopo mesi altalenanti si arriva a questo epilogo- commenta Fabio Fois della Filcams-Cgil di Bologna- non possiamo quindi non esprimere forte critiche alla proprietà che, tra l'altro, avrebbe avanzato la richiesta di fallimento. Ora speriamo che qualche imprenditore sia disposto a rilevare queste attività".

9 febbraio 2010


Fonte: filcams.it

 

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gio

04

feb

2010

MISURE ANTI-CRISI: NUOVO ACCORDO TRA ASCOM, FILCAMS, FISASCAT E UILTUCS BOLOGNA

Anche per il 2010 Ebiterbo, l’Ente Bilaterale del Terziario di Bologna, erogherà trattamenti economici a sostegno del reddito a favore dei lavoratori dipendenti di aziende dei settori del commercio e del terziario privi degli ammortizzatori sociali tradizionali, nel caso di sottoscrizione di contratti di solidarietà.

Questo è quanto prevede il nuovo accordo, sottoscritto il 29 gennaio 2010 da Ascom Bologna e dalle Organizzazioni Sindacali provinciali dei lavoratori Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL.

Preso atto degli importanti risultati conseguiti con l’accordo del 2009 che ha consentito di salvaguardare nella Provincia di Bologna più di 500 posti di lavoro e per i quali l’Ente Bilaterale ha già erogato circa 600.000 Euro, anche per il 2010 sono stati stanziati ulteriori 800.000 Euro che consentiranno interventi nelle aziende, escluse da ammortizzatori sociali tradizionali, al fine di mantenere i livelli occupazionali. In particolare l’Ente interverrà con un contributo aggiuntivo, per una durata massima di 18 mesi, che verrà erogato ai lavoratori nel caso l’azienda, in situazione di crisi, privilegi il contratto di solidarietà ad altri strumenti.

Sempre con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, le parti hanno convenuto di privilegiare l’accordo per il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga, qualora la situazione aziendale non consentisse di ricorrere al contratto di solidarietà.

L’accordo prevede, inoltre, interventi a sostegno del reddito dei lavoratori (anche apprendisti) per i quali a causa della crisi aziendale sia già cessato il rapporto di lavoro. Inoltre l’accordo prevede per tutti i Lavoratori che abbiano subito riduzione del reddito a causa della crisi nel corso del biennio 2009/2010 alla compilazione gratuita della dichiarazione dei redditi ( mod 730 e Unico).

Il Presidente di Ascom Bologna, Enrico Postacchini, nel sottolineare l’importanza dell’accordo firmato con le Organizzazioni Sindacali dichiara che “ancora una volta siamo stati capaci di rispondere adeguatamente e concretamente alla delicata fase che stanno attraversando le piccole e medie imprese della distribuzione e del terziario della Provincia di Bologna dimostrando che il sistema della bilateralità può continuare a svolgere un ruolo essenziale per accompagnare il sistema economico ad uscire dalla crisi”

I Segretari Generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil, pur auspicando di arrivare al più presto ad un sistema strutturale e universale di ammortizzatori sociali anche per i lavoratori del settore, valutano molto positivamente l’accordo.

Malgara Cappelli, segretario FISASCAT Cisl, dichiara: “L’accordo rappresenta una risposta reale e tangibile del sistema della bilateralità per i Lavoratori del Commercio e del Terziario che occupati, per la gran parte, in aziende piccole o medio piccole dove il sindacato fa fatica ad arrivare, stanno pagando, spesso silenziosi e quasi invisibili, il prezzo della crisi con licenziamenti e riduzioni di orario. Invito i Lavoratori, in caso di situazioni aziendali di difficoltà, a rivolgersi alle organizzazioni sindacali per valutare insieme tutti gli strumenti che l’accordo mette loro a disposizione”.

Ramona Campari, segretario FILCAMS Cgil nel sottolineare l’importanza ed il valore dell’accordo raggiunto che consente di erogare un aiuto ai lavoratori e alle piccola e nedia impresa dei settori, dichiara: ”Un esempio di bilateralità contrattuale positivamente gestita nel territorio bolognese. Pur tuttavia, anche alla luce dell’esperienza del 2009 appare evidente che è quanto mai necessaria una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali oggi solo temporaneamente esteso ai lavoratori dei settori del commercio, dei servizi e del terziario solo grazie all’accordo Regionale sulla CIGO/CIGS in deroga. La bilateralità contrattuale infatti, non costituisce però la risposta adeguata per arginare le diseguaglianze sociali determinate dalla grave crisi economica”.

3 Febbraio 2010


Fonte: sassuolo2000.it

 

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dom

03

gen

2010

LAVORATORI CARREFOUR IN STATO DI AGITAZIONE: I PRIMI SCIOPERI A BOLOGNA, MILANO E PISA

Sono iniziati gli scioperi dei dipendenti dei supermercati e ipermercati del gruppo Carrefour.
Indetti il 30 dicembre scorso dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in seguito all’interruzioni delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, gli oltre 26000 lavoratori e lavoratrici di tutti i punti vendita italiani si stanno organizzando per manifestare la loro disapprovazione per il grave comportamento aziendale.
I primi fra tutti, i dipendenti dell’ipermercato di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, che già il 30 dicembre aveva organizzato uno sciopero a sorpresa durante il quale era stata svolta un’assemblea per oltre un'ora e mezza.
Oggi è la volta di Milano e Pisa, dove in molti si asterranno dal lavoro per l’intera giornata, lo sciopero ha costretto l’azienda a rimandare gli inventari dei reparti dei “freschi”.
Si stanno organizzando per i prossimi giorni, invece, Roma, Caserta e Torino, per quest’ultimo lo sciopero è previsto per il prossimo 9 gennaio.
Una battaglia, quella dei lavoratori del gruppo Carrefour - che comprende anche i punti vendita a marchio GS e Diperdì - che va avanti da tempo, da quando i primi di luglio, ormai dello scorso anno, l’azienda aveva unilateralmente disdetto il contratto integrativo aziendale. Due scioperi nazionali, tante iniziative a livello territoriale e una sentenza del Tribunale di Torino che obbligava Carrefour al ripristino del contratto fino al 31 dicembre del 2009, non sono serviti a far desistere l’azienda. Dopo diversi incontri con i sindacati, si è interrotta la trattativa senza il raggiungimento di un nuovo accordo e dal 1 gennaio i lavoratori non sono più tutelati dal contratto integrativo aziendale.

2 gennaio 2010


Fonte: filcams.it

 

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gio

31

dic

2009

INTERROTTE LE TRATTATIVE SINDACALI CON IL GRUPPO CARREFOUR: LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE

Niente da fare, nessuna proposta accettabile, nessuna soluzione condivisibile, si sono interrotte le trattative tra le organizzazioni sindacali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Carrefour Italia per il rinnovo del contratto integrativo aziendale (CIA). Dal 1 gennaio, quindi, i 25000 lavoratori e lavoratrici del gruppo si ritroveranno senza tutti quei diritti conquistati dopo anni di contrattazione e lotta. Pausa retribuita, integrazione per malattia, aperture domenicali e salario variabile, sono solo alcuni delle modifiche che porteranno ad un peggioramento delle condizioni lavorative. Per questo a partire da oggi fino al 9 gennaio del nuovo anno tutti i dipendenti dei punti vendita Carrefour, Gs e Diperdì sono in stato di agitazione e sciopero per protestare contro il comportamento aziendale.

Una storia, quella del gruppo Carrefour, che va ormai avanti dai primi di luglio, da quando l’azienda aveva comunicato la disdetta del contratto integrativo aziendale. Si sono poi susseguiti due scioperi nazionali il 18 luglio e il 3 ottobre e diverse iniziative a livello territoriale, ma il gruppo aveva continuato per la sua strada mantenendo invariata la sua decisione e il primo ottobre scorso aveva sostituito il contratto con il Piano Aziendale del Collaboratore, un pacchetto di misure rese note tramite una “brochure”.
Le organizzazioni sindacali avevano, poi, citato in giudizio l’azienda per comportamento anti sindacale, e il Tribunale di Torino aveva obbligato Carrefour a riapplicare il contratto integrativo aziendale fino al 31 dicembre 2009, dando a sindacati e gruppo, due mesi di tempo per definire la nuova piattaforma contrattuale.
Dopo diversi incontri però le parti non sono riuscite a trovare una soluzione condivisa.
“Con la disdetta e il non raggiungimento di un nuovo accordo, l’azienda vuole diminuire il costo del lavoro e fa pagare la crisi solo ai lavoratori” afferma la Filcams Cgil.
“Per questo abbiamo dichiarato lo stato di agitazione in tutti punti vendita d’Italia” proseguono i sindacati “continueremo con la nostra battaglia a tutela dei lavoratori”.

 

Volantino proclamazione stato di agitazione/sciopero

 

30 dicembre 2009

Fonte: filcams.it

 

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gio

17

dic

2009

SUPERMERCATI PAM E GRUPPO PAM: SCIOPERO NAZIONALE 22 DICEMBRE 2009

Continua lo stato di agitazione dei dipendenti dei supermercati del Gruppo Pam che hanno organizzato una intera giornata di sciopero per il prossimo 22 dicembre.
Le lavoratrici ed i lavoratori, già durante tutto il mese di novembre, avevano dato vita ad alcune iniziative di sciopero a sostegno della vertenza contro la disdetta del contratto integrativo aziendale e l’interruzione della trattativa da parte del gruppo Pam.
Nonostante le iniziative messe in campo dai lavoratori nei diversi punti vendita, l’azienda continua ad essere inamovibile sulla sua decisione e non ha accennato nessuna apertura verso le organizzazione sindacali.
Proprio per questo è stata proclamata un’intera giornata di sciopero (intero turno del part-time e del full-time) per martedì 22 dicembre ed un ulteriore pacchetto di 4 ore di sciopero sarà gestito a livello territoriale.
Nonostante mesi di trattative tra azienda e OO.SS. per cercare di definire un contratto integrativo e trovare una sintesi condivisa, la distanza tra la piattaforma sindacale e le posizioni aziendali è risultata inconciliabile soprattutto sui temi del riconoscimento e mantenimento di trattamenti economici e normativi tra vecchi e nuovi assunti.
Qualsiasi possibilità di trovare un’intesa è stata infatti vanificata dalle risposte dell'Azienda, che ha respinto le richieste sindacali fondamentali e ha esplicitato a più riprese la non disponibilità a discutere e regolamentare materie come la gestione dell'organizzazione e degli orari di lavoro e la prestazione lavorativa domenicale.
“Il clima lavorativo è sempre più pesante” dichiara la Filcams Cgil “i dipendenti sono preoccupati per il loro futuro, ma sono pronti a continuare a protestare per i loro diritti, per cercare di ottenere qualche risposta dell’azienda che sembra solo interessata ad affrontare la crisi diminuendo il costo del lavoro.”

 

Fonte: filcams.it

 

SUPERMERCATI PAM E GRUPPO PAM


PROSEGUE LA MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DEL RINNOVO
DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE:
SCIOPERO NAZIONALE 22 DICEMBRE 2009

Per dire NO alla posizione aziendale che:

 

  • con una decisione unilaterale, ha disdetto il Contratto Integrativo Aziendale che stabilisce e regola le condizioni economiche e di lavoro dei dipendenti PAM

 

  • per far fronte alle proprie incapacità organizzative pretende che i  lavoratori siano  sempre a disposizione e soprattutto a costi inferiori.

 

  • durante la trattativa per rinnovare il contratto integrativo ha deciso di non discutere le condizioni di lavoro e quelle economiche poste in piattaforma sollecitando, invece  i  lavoratori “a restituire alcune conquiste del passato”

 

  • durante la trattativa ha chiesto di creare condizioni normative e economiche diverse tra i giovani assunti e i più anziani.

 

  • ritiene questa sua impostazione necessaria non solo per superare la crisi ( che non è la crisi solo dell’azienda!) ma perché  considera un “privilegio” alcuni trattamenti economici e  normativi oggi riconosciuti dal CIA ai lavoratori



Per dire NO alle posizioni aziendali e RIPRENDERE SU ALTRE BASI LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO che preveda per le lavoratrici e i lavoratori la discussione su temi qualificanti e importanti come:
Organizzazione del Lavoro (orari, turni, straordinari,lavoro domenicale), ultrattività del contratto, non discriminazione di trattamenti tra nuovi e vecchi assunti (malattia, salario variabile, premio fisso aziendale)


Le Segreterie Nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL, proclamano

UN’INTERA GIORNATA DI SCIOPERO
(intero turno del part-time e del full-time)
MARTEDI’ 22 DICEMBRE 2009
CON PRESIDIO A SPINEA PRESSO LA
SEDE della SUPERMERCATI PAM
VIA DELLE INDUSTRIE n. 8
dalle ORE 10 alle ORE 13

e UN ULTERIORE PACCHETTO DI 4 ORE DI SCIOPERO
le cui modalità saranno decise dalle strutture territoriali, dalle RSU o RSA

Roma 16 dicembre 2009


Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

 

Volantino sciopero nazionale Supermercati PAM: 22 dicembre 2009
20091217_VOLANTINO_PAM_SCIOPERO_22_DICEM
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Volantino per i consumatori in occasione dello sciopero PAM
20091221_AVVISO_AI_CONSUMATORI_PAM.pdf
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sab

28

nov

2009

A BOLOGNA SCIOPERO ALLA PAM IL 28 NOVEMBRE 2009 ED ALLA LEROY MERLIN IL 29 NOVEMBRE 2009

Oggi 2 ore per l'integrativo Pam; i precari del gruppo francese fermi domani 8 ore

BOLOGNA - Questa mattina i lavoratori dei tre supermercati Pam di Bologna hanno messo in atto "altre due ore di sciopero a sorpresa, per protestare contro la disdetta del contratto integrativo aziendale, che si aggiungono alle iniziative di lotta" in corso da una settimana. Lo riferisce una nota di Emiliano Sgargi della Filcams-Cgil, aggiungendo che "anche oggi i lavoratori hanno aderito in misura massiccia allo sciopero".

In particolare, "porte chiuse alla Pam di via Bellaria con adesione superiore al 90%" spiega Sgargi. "I lavoratori hanno presidiato gli ingressi dei supermercati distribuendo volantini alla clientela per spiegare le ragioni della protesta- continua la nota- moltissimi clienti hanno espresso solidarietà ai lavoratori, preferendo rinunciare ai propri acquisti". Pam, prosegue il sindacalista, "sta cercando di cancellare con un colpo di spugna, utilizzando come scusa l'attuale congiuntura economica, tutti gli accordi aziendali in materia di organizzazione del lavoro (orari, turni, straordinari) e prestazione lavorativa domenicale".

Prosegue, intanto, anche la mobilitazione dei precari di Leroy Merlin dopo l'acquisizione dei negozi Castorama e la decisione di chiudere quello del centro commerciale Navile. Per domani hanno indetto uno sciopero di otto ore, a cui si affiancherà un presidio che a differenza dei precedenti non si svolgerà al centro Navile ma davanti al Leroy Merlin di Casalecchio di Reno (invitati ad astenersi dal lavoro anche i precari del negozio presente al centro Meraville).

Dopo le proteste e "più di mille firme dei clienti solidali con noi lavoratori precari", spiega una nota, l'azienda ha acconsentito ad aprire una trattativa. Un confronto durato due giorni "ma che non ha portato ad una soluzione soddisfacente".

28 novembre 2009


Fonte: dire.it

 

Comunicato stampa FILCAMS Bologna

CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI PAM

SCIOPERI IMPROVVISI NEI PUNTI VENDITA

 

ALTRE DUE ORE DI SCIOPERO IMPROVVISO A SOSTEGNO DELLA VERTENZA CONTRO LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE. CHIUSO IL SUPERMERCATO DI VIA BELLARIA. CLIENTI SOLIDALI CON I LAVORATORI.

Sabato mattina i lavoratori dei tre punti vendita dei Supermercati PAM di Bologna hanno messo in atto altre due ore di sciopero a sorpresa, per protestare contro la disdetta del contratto integrativo aziendale, che si aggiungono alle iniziative di lotta proclamate a Bologna a partire da sabato 21 novembre e ripetute più volte nel corso di questa settimana. Anche in questa occasione i lavoratori hanno aderito in misura massiccia allo sciopero. Porte chiuse alla PAM di via Bellaria con adesione superiore al 90%. Altra  iniziativa di sciopero è stata effettuata nella serata nel punto vendita di Corticella, con un'adesione dell'85%.

Durante gli scioperi i lavoratori hanno presidiato gli ingressi dei supermercati distribuendo volantini alla clientela per spiegare le ragioni della protesta. Moltissimi clienti hanno espresso solidarietà ai lavoratori, preferendo rinunciare ai propri acquisti.

 

Filcams Bologna

 

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gio

26

nov

2009

INTESA SINDACALE CON ESSELUNGA SULLE APERTURE DOMENICALI E SUL PERCORSO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO AZIENDALE SCADUTO

Nella nottata del 24 novembre si è finalmente raggiunto un’intesa tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil con la dirigenza del gruppo Esselunga, in merito al tema delle aperture domenicali ed al percorso relativo al rinnovo del Contratto integrativo aziendale scaduto, ma attualmente vigente.
L’azienda, che aveva avviato in via sperimentale la pianificazione delle presenze domenicali obbligatorie con un’azione unilaterale, si è impegnata a bloccare tale programmazione in 133 punti vendita sino al 28 febbraio 2009. Per gli altri punti vendita nei quali la sperimentazione era già stata avviata sarà attivato il confronto con le RSU/RAS aziendali per pianificare una programmazione condivisa.
In questi punti vendita, tra l’altro, verranno ritirati tutti i provvedimenti disciplinati e le relative sanzioni alle lavoratrici ed ai lavoratori che si erano opposti alle turnazioni definite unilateralmente dall’azienda e che non hanno effettuato la prestazione lavorativa nelle domeniche programmate.
L’intesa raggiunta ristabilisce il confronto aziendale e rafforza l’importanza del dibattito in merito all’organizzazione del lavoro (turni, orari e prestazioni domenicali) nel rispetto dei diritti d’informazione, valorizzando con il Patto del lavoro, con il quale è stato superato l’accordo separato del commercio.
“Siamo soddisfatti” dichiara Maurizio Scarpa Segretario Nazionale della Filcams Cgil “nonostante le difficoltà, siamo riusciti a trovare un’intesa che tenga conto delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori”.
“Ma la cosa più importante” prosegue Scarpa “è che abbiamo posto le basi per attivare un confronto a livello nazionale per l’organizzazione e programmazione del lavoro domenicale, nel pieno rispetto della rappresentanza sindacale, e avviato il percorso per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.”

26 novembre 2009


Fonte: filcams.it

 

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gio

26

nov

2009

IDROSANITARIA BELTRAMI SPA: ACCORDO SU CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PER CRISI AZIENDALE

Giovedì 19 novembre 2009, nel contesto dell'incontro con i rappresentanti della Idrosanitaria Beltrami S.p.A. presso il Ministero del lavoro, è stato sottoscritto, un Verbale di Accordo relativo ad un intervento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi aziendale. La sua durata sarà di 12 mesi, dal 23 novembre 2009 al 22 novembre 2010.

Tale accordo, che coinvolge complessivamente 50 lavoratori in forza presso le 14 sedi della società prevede una sospensione a zero ore

  • con rotazione per i lavoratori che prestano attività presso le sedi di Reggio Emilia, Gualtieri (RE), Modena, Sassuolo (MO), Parma, Piacenza, San Giovanni in Persiceto (BO), San Giovanni Lupatoto e Soave (VR) e Mantova;
  • senza rotazione, per i lavoratori che prestano attività presso le sedi di cui è prevista la chiusura (Montichiari - BS, Dossobuono di Villafranca - VR, Bologna e Ferrara).


L'accordo prevede inoltre che i lavoratori, in forza presso una delle sedi di cui è prevista la chiusura, sulla base del criterio della volontarietà e che manifestino tale disponibilità, possano essere trasferiti nelle rimanenti filiali.

L'azienda ha infine confermato che, in considerazione della gravità della situazione, non ci sono le condizioni per un'anticipazione, da parte della stessa, del trattamento di Cassa.

Roma, 25 novembre 2009

 

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gio

26

nov

2009

CONCESSIONARIO INTERAUTO MERCEDES: NUOVO ACCORDO PER POSSIBILE MOBILITA' VOLONTARIA DEI LAVORATORI

Nei giorni scorsi si è svolto all'Assessorato alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna a Bologna l'esame congiunto per la Cassa integrazione guadagni straordinaria di un anno per procedura concorsuale - ai sensi della Legge 223/91 - per la ditta Interauto Spa, con sedi operative nelle provincie di Reggio Emilia, Bologna, Modena e Parma e attualmente in concordato preventivo. All'incontro, coordinato da un dirigente regionale, erano presenti un funzionario della Provincia di Reggio Emilia, un rappresentante della Provincia di Modena, il commissariogiudiziale nominato dal Tribunale, rappresentanti dell'azienda e consulenti, delegati sindacali aziendali e funzionari territoriali della Filcams Cgil.

L'esame congiunto si è reso necessario in quanto l'Interauto, dopo la Cassa integrazione straordinaria partita a luglio, è stata ammessa al concordato preventivo. "Grazie all'accordo raggiunto l'altro giorno a Bologna sarà ora possibile la mobilità su base volontaria di eventuali lavoratori in Cassa integrazione, che potrebbero così essere assunti da altre ditte con incentivi" commenta soddisfatto  il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi.  “Stiamo seguendo la vicenda di Interauto dal mese di giugno, e dopo aver tentato in questi mesi di attutire gli effetti della grave crisi aziendale sui lavoratori - aggiunge Saccardi - ora insieme all'assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna, Duccio Campagnoli, all'assessore allo Sviluppo economico del Comune di Reggio, Graziano Grasselli, ed al sindacato, stiamo  cercando di  creare le condizioni perché, attraverso assunzioni con incentivi, sia possibile facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro dei dipendenti che attualmente usufruiscono della Cassa integrazione straordinaria”.

25 novembre 2009


Fonte: ilgiornaledireggio.it

 

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sab

21

nov

2009

SCIOPERI IMPROVVISI DI DUE ORE A SOSTEGNO DELLA VERTENZA CONTRO LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE. SUPERMERCATI PAM DI BOLOGNA NEL CAOS

Alta adesione allo sciopero nei punti vendita PAM di Bologna.

Questa mattina i lavoratori dei tre punti vendita dei Supermercati PAM di Bologna hanno messo in atto le prime due ore di sciopero, delle otto complessive, proclamate unitariamente dalle Segreterie Nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs- UIL.
Altissime le percentuali di adesione allo sciopero, mediamente superiori al 70% con picchi oltre l'85%, che ha creato enorme confusione all'interno delle strutture commerciali e lunghe code di carrelli alle casse, la cui responsabilità è della sola Azienda. All'esterno dei punti vendita i lavoratori hanno presidiato gli ingressi distribuendo volantini alla clientela per spiegare le ragioni della protesta e ricevendo numerosi attestati di solidarietà.
La proclamazione dello stato di agitazione è conseguente alla disdetta del Contratto Integrativo Aziendale comunicata dalla Supermercati PAM S.p.A. alle Organizzazioni Sindacali lo scorso marzo e all'impossibilità, dopo mesi di trattative, di arrivare al rinnovo.

Qualsiasi possibilità di trovare una intesa è stata infatti vanificata dalle risposte dell'Azienda, che ha respinto tutte le richieste della piattaforma e ha esplicitato a più riprese la volontà di gestire unilateralmente temi importanti quali la gestione dell'organizzazione e degli orari di lavoro e la prestazione lavorativa domenicale. Inoltre, al fine di alimentare le differenze tra i lavoratori dello stesso gruppo, l'Azienda ha richiesto l'eliminazione delle ore di permesso retribuito, dell'integrazione di malattia e del salario aziendale per i nuovi assunti creando così tutele e condizioni economiche inferiori per una parte di lavoratori come primo passo per arrivare a ridurre le condizioni di tutti.

Lo sciopero proclamato dalle OO.SS. si è reso pertanto necessario per contrastare il tentativo di mettere in atto in una fase di crisi acuta, un nuovo modello di Contratto Integrativo Aziendale che tende a portare verso il basso le condizioni economiche e ad annullare la possibilità di contrattare le condizioni di lavoro (orari, turni, straordinari, lavoro domenicale) stabilendo che il lavoratore è completamente a disposizione delle esigenze aziendali.

21 novembre 2009


Filcams Bologna

 

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sab

21

nov

2009

BOLOGNA, VERONA E PISA: 21 NOVEMBRE 2009 SCIOPERANO I LAVORATORI DEL GRUPPO PAM

Questa mattina in alcuni punti vendita del gruppo Pam, sono stati organizzate diverse iniziative di sciopero a sostegno della vertenza contro la disdetta del contratto integrativo aziendale.
A Pisa si sono svolte assemblee, sin da questa mattina, in tutti i supermercati ed è stato organizzato uno sciopero a sorpresa in due punti vendita.
A Calcinaia - Fornarette sciopero dalle 7 alle 10 e dalle 12 alle 13 con l'adesione del 100% dei lavoratori in turno. A Pisa Cascine un'ora a fine turno; con l’adesione del 100% turno del mattino.
Sciopero anche a Bologna oggi, indetto unitariamente. L’adesione è stata superiore al 70% con picchi oltre l'85%, disagi nei supermercati e lunghe code di carrelli alle casse, e all'esterno dei punti vendita i lavoratori hanno presidiato gli ingressi distribuendo volantini alla clientela per spiegare le ragioni della protesta.
Alta anche l’adesione allo sciopero a Verona, dove nei tre punti vendita Pam si è svolta questa mattina la prima iniziativa di protesta dei lavoratori: in uno dei tre supermercati sono rimasti all’interno del negozio solo i capireparto.
Le segreterie nazionale Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero da gestire a livello territoriale entro il 30 novembre. La proclamazione è avvenuta dopo la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale e l’interruzione della trattativa da parte del gruppo Pam. Qualsiasi possibilità di trovare una intesa condivisa è stata infatti vanificata dalle risposte dell'Azienda, che ha respinto tutte le richieste della piattaforma e ha esplicitato a più riprese la volontà di gestire unilateralmente temi importanti quali la gestione dell'organizzazione e degli orari di lavoro e la prestazione lavorativa domenicale.

21 novembre 2009


Fonte: filcams.it

 

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ven

20

nov

2009

11 DICEMBRE 2009 SCIOPERO GENERALE CGIL BOLOGNA: ADERISCONO ANCHE I SETTORI DELLA FILCAMS

Anche le lavoratrici ed i lavoratori dei settori della FILCAMS di Bologna parteciperanno allo sciopero generale di 4 ore indetto dalla CGIL territoriale per venerdì 11 dicembre 2009 per protestare contro le scelte di politica economica adottate dal Governo nazionale inadeguate per affrontare la grave crisi produttiva e che stanno determinando anche a Bologna un serio aggravamento della condizione sociale ed una conseguente crescita delle disuguaglianze.

 

NON SI VIVE CON 700 EURO AL MESE

11 dicembre 2009 sciopero generale a Bologna.
LA CAMERA DEL LAVORO CGIL BOLOGNA
PROCLAMA PER

VENERDI' 11 DICEMBRE 2009
SCIOPERO GENERALE DI 4 ORE

esteso all'intera giornata per i Settori

Pubblici dipendenti, Scuola, Università, Ricerca, Poste, Spettacolo

 

CON MANIFESTAZIONE IN CITTA'

ORE 8,30: Concentramento in Piazza Roosevelt
Corteo per Via G. Venezian, U. Bassi, Indipendenza, A.Righi, Moline , Castagnoli
ORE 10,45: Conclusione in Piazza G. Verdi.


Fonte: cgilbo.it

 

Volantino sciopero CGIL 11.12.2009 - Bologna
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ven

20

nov

2009

PROTESTANO I CONTRATTI A TERMINE DI CASTORAMA A BOLOGNA

MARTEDI' 17 NOVEMBRE 2009 i lavoratori di Castorama Lame hanno scioperato e presidiato il punto vendita in solidarietà con i colleghi con contratto a termine. Dopo la cessione del punto vendita a Leroy Merlin, infatti, l'azienda non si preoccupa di dare una prospettiva di lavoro ai dipendenti che per molti mesi sono stati essenziali per risolvere i problemi organizzativi. Chiedono che gli accordi tra la proprietà di Castorama e l'acquirente dello stabile in cui ha sede il punto vendita in chiusura prevedano un futuro lavorativo per loro.

Questo il loro comunicato distribuito alla clientela

17/11/2009 - Basta precarietà alziamo la voce!

Precarietà.

Quante volte abbiamo sentito questa parola? Tante, troppe volte, è una di quelle parole ripetute all'infinito dai telegiornali, lette migliaia di volte tra le righe dei quotidiani, sputata milioni di volte dalle bocche dei politici, è una di quelle parole che ci siamo stancati di sentire, ed è per questo che non gli si da più importanza, come non si da più importanza a chi vive una situazione di precarietà sulla propria pelle. Essere precari, vivere sulle spine e in  una situazione di continuo ricatto (se fai il bravo e ti sottometti ti teniamo, altrimenti ti mandiamo a casa) è diventata cosa normale per l'opinione pubblica.

Tra pochi giorni quest'azienda chiuderà le proprie porte al pubblico, e le sbatterà in faccia a circa 20 lavoratori precari, alcuni di noi lavorano da più di 1 anno e mezzo per Castorama prima, e dopo l'aquisizione per Leroy Merlyn.

In questa fase di transizione il nostro contributo è stato fondamentale, siamo stati infatti spesso dei punti di riferimento per la clientela del nostro negozio, che veniva pian piano svuotato del proprio organico, trasferito in altre unità produttive (Leroy di Casalecchio e quello di San Donato).

Il nostro sforzo e il nostro senso di responsabilità per un lavoro che troppo spesso è privo di qualsiasi prospettiva per il futuro, è stato riconusciuto da tutti e testimoniato da una crescita dei fatturati che non hanno precedenti nella storia commerciale di questo negozio.

Inoltre noi contribuiamo anche a far girare l'economia di questa città, paghiamo affitti (spesso esorbitanti), facciamo compere, consumiamo nei vostri locali, paghiamo tasse universitarie,ecc..., senza uno stipendio tutto questo non sarebbe possibile, per questo pensiamo che la questione riguardi anche voi clienti, e vi chiediamo la vostra solidarietà!

In questo momento storico il gruppo  Adeò proprietario dei principali marchi nel settore del bricolage, (Leroy Merlin è uno di questi) a cui è stata data la possibilità di essere monopolista nella città di Bologna, ha secondo noi il dovere di offrirci un futuro, per questo abbiamo deciso di alzare la testa e di far sentire la nostra voce. Abbiamo diritto ad una continuità lavorativa, abbiamo diritto ad un futuro dignitoso, se non ce lo date ce lo prendere mo!

I Precari e le Precarie


Guarda il video della protesta

 

Fonte: cgilbo.it

 

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ven

20

nov

2009

SUPERMERCATI PAM: GLI SCIOPERI E LE INIZIATIVE DEI TERRITORI

Stanno proseguendo le iniziative di mobilitazione dei dipendenti dei supermercati Pam.
Il 7 Novembre presso la Pam, Fosdinovo di Massa Carrara è stato organizzata nella stessa giornata un’assemblea e uno sciopero dalle 11,30 alle 13,30, che ha creato serie difficoltà di gestione. Il punto vendita, infatti, ha dovuto chiudere perché non riuscivano a gestire la situazione ed i clienti, spazientitivi abbandonavano i carrelli della spesa.
Continuano le assemblee a Bologna. Nei punti vendita di Bellaria, Marconi e Corticella i lavoratori condividono la proposta sindacale di sciopero e mobilitazione, e sono pronti per protestare contro la scelta aziendale di disdire il contratto integrativo aziendale.

20 novembre 2009


Fonte: filcams.it

 

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mer

18

nov

2009

SUPERMERCATI PAM: I LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE

Scioperi articolati, è questa la forma stabilita dai sindacati per manifestare contro le decisioni del gruppo Pam, che aveva disdetto il contratto integrativo aziendale. Dopo mesi di trattative alla ricerca di un nuovo accordo che rispettasse le esigenze anche dei lavoratori, la trattativa si è interrotta, perché troppo distanti le posizioni delle parti.
Le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuare entro il 30 novembre 2009 e da gestire con articolazioni decise a livello territoriale.
Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lazio, Toscana ed Emilia Romagna, sono le regioni dove il gruppo Pam è presente e dove le strutture sindacali e i dipendenti dei punti vendita sono in stato di agitazione.
Il primo sciopero di due ore a fine turno è stato effettuato sabato 14 novembre a Milano: su 16 punti vendita hanno aderito all’agitazione in 14 con circa l’80% di adesione.
In Toscana lunedì 2 novembre presso la sede della Cgil di Prato è stato organizzato un Coordinamento Regionale Unitario dei lavoratori dei Supermercati Pam della Toscana.
A Roma, e nella provincia, invece i delegati stanno organizzando le assemblee per discutere la situazione con i lavoratori ed organizzare le ore di sciopero a sorpresa.

Così anche a Bologna dove la partecipazione dei lavoratori è alta e molto sentita, e gli stessi singoli punti vendita stanno definendo le mobilitazioni.

18 novembre 2009


Fonte: filcams.it

 

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lun

16

nov

2009

ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE SERIBO (BOLOGNA)

I dipendenti della Seribo hanno approvato con referendum l'ipotesi di accordo per l'integrativo aziendale. Trova finalmente soluzione il problema dei dipendenti assunti  dall'azienda partecipata dal Comune di Bologna e creata nel 2005 per la ristorazione collettiva. Sino ad ora, infatti, ai questi dipendenti era applicato il solo CCNL. L'accordo aziendale prevede un aumento economico mensile fisso, l'integrazione economica in caso di assenza per malattia che consente così di superare i limiti determinati dal contratto nazionale, introduce la banca delle ore e prevede permessi retribuiti per determinate esigenze personali.

scarica il testo dell'accordo

13 Novembre 2009


Filcams CGIL Bologna

 

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mar

10

nov

2009

ESITO DEL RICORSO EX ART. 28 DA PARTE DI FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS CONTRO IL GRUPPO CARREFOUR

COMUNICATO SINDACALE

 

Il Giudice competente del Tribunale di Torino, depositando il 7 novembre scorso il decreto ha deciso di:

  • accogliere il ricorso ravvisando il profilo dell'attività antisindacale di Carrefour per aver stabilito dal 1° di ottobre la data di disdetta del CIA e dell'applicazione "del piano aziendale d'integrazione per il collaboratore". Tale comportamento aziendale è infatti in contrasto con gli impegni assunti da Confcommercio,  anche in rappresentanza del Gruppo Carrefour, in occasione della sottoscrizione del Patto per il lavoro dello scorso 23 Giugno. Ricordiamo che il Patto aveva ed ha come oggetto prioritario la salvaguardia dei livelli occupazionali, anche attraverso intese di 2° livello e impegna le parti a  favorire procedure preventive volte a evitare azioni unilaterali a tutto il 31 dicembre 2009, compreso quelle atte ad annullare gli effetti della contrattazione integrativa in essere;
  • disporre il ripristino del Contratto Integrativo Aziendale fino al 31 dicembre 2009 e  rimuovere l'applicazione del "piano aziendale per il collaboratore".


Lo stesso giudice richiama implicitamente le parti, in coerenza con il tentativo di conciliazione, all'opportunità di avviare in tempi brevi il percorso per rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
Lo sviluppo dell'intera vertenza e il decreto del tribunale di Torino ci autorizza ad affermare che l'arroganza del Gruppo Carrefour è risultata palese, che contraddittorie sono state le azioni intraprese per arrivare alla disdetta unilaterale del CIA.  Gli eventi consentono alle lavoratrici ed ai lavoratori del Gruppo di procedere al rinnovo dello stesso in un contesto di ritrovato equilibrio.
Le Segreterie Nazionali su mandato già espresso dal Coordinamento Unitario del Gruppo hanno predisposto la piattaforma per il rinnovo del CIA e vista l'urgenza dei tempi e la straordinarietà della vertenza si impegnano a convocare quanto prima il Coordinamento stesso al fine di definire e condividere le iniziative da intraprendere a sostegno del rinnovo del contratto integrativo del Gruppo Carrefour.

 

Roma, 10 Novembre 2009


FILCAMS-CGIL     FISASCAT-CISL     UILTuCS-UIL

 

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lun

09

nov

2009

IL TRIBUNALE RIPRISTINA IL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE CARREFOUR FINO ALLA FINE DEL 2009

Il tribunale ha sospeso il "Piano Aziendale del collaboratore" introdotto da Carrefour Italia dal primo ottobre, obbligando la società a riapplicare il contratto integrativo aziendale, disdetto nel mese di luglio, fino al 31 dicembre 2009.
"Possiamo ritenerci soddisfatti" dichiara la Filcams Cgil "un primo esito importante, che dà fiducia ai lavoratori che da mesi stanno subendo le conseguenze di queste scelte".
Un atto grave e unilaterale così era stata definita la disdetta del contratto integrativo aziendale (CIA) dalle organizzazione sindacali che avevano citato Carrefour in giudizio per comportamento anti sindacale.
Il tribunale di Torino aveva inizialmente invitato le parti a riaprire il confronto e il dialogo, ipotizzando il ripristino temporaneo del CIA durante il periodo della trattativa. La proposta era stata bocciata dall'azienda, resasi disponibile a trattare, senza sospendere però il "nuovo Piano del collaboratore".
Dopo avere ascoltato alcune testimonianze, sia per i sindacati che per la società, ed aver svolto il dibattimento, il giudice ha depositato la sentenza decidendo il ripristino del contratto integrativo fino al 31 dicembre. Un periodo di tempo che potrebbe essere utile a sindacati e azienda per tornare a discutere.
"I tempi sono stretti" continua la Filcams "ma siamo disponibili a riprendere il confronto con l'azienda per cercare di trovare una soluzione compatibile alle diverse esigenze, ricordando però che la nostra priorità resta la tutela dell'occupazione e dei diritti dei lavoratori."

9 novembre 2009


Fonte: filcams.it

 

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dom

25

ott

2009

CONTINUA LA PROTESTA DEI LAVORATORI CARREFOUR DI CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA)

Venerdì 23 ottobre hanno scioperato a sorpresa i dipendenti dell'ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno in Emilia Romagna, in seguito alla vertenza che da mesi sta interessando i lavoratori e le lavoratrici di uno dei gruppi di distribuzione più grandi di Italia. L’azienda infatti dopo mesi di incontri sindacali, a luglio scorso ha comunicato la disdetta del contratto integrativo aziendale togliendo cosi ai propri dipendenti diritti e riconoscimenti previsti, acquisti negli anni (pause, indennità di malattia, salario variabile, premi di produzione). A questo grave gesto, si sono susseguiti due scioperi nazionali ed altre iniziative a livello territoriale.
La partecipazione è stata molto alta con la presenza del 90% dei lavoratori in turno.
Diversi i disagi per la clientela che si sono ritrovati lunghe file alle casse; ma nonostante tutto hanno espresso forte solidarietà ai lavoratori in lotta per contrastare la scelta aziendale.
In agitazione anche i lavoratori di Carrefour di Torino, che hanno proclamato delle iniziative di sciopero per le prossime giornate.

24 ottobre 2009


Fonte: filcams.it

 

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sab

24

ott

2009

SCIOPERO A SORPRESA DEI LAVORATORI CARREFOUR DI CASALECCHIO (BOLOGNA)

CONTINUA LA PROTESTA DEI LAVORATORI DEL GRUPPO CARREFOUR!!!


Questa mattina presso l'Ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno  sciopero a sorpresa  dei dipendenti del gruppo in merito alla vertenza in atto  in seguito alla richiesta aziendale di disdetta del Contratto Integrativo Aziendale comunicata attraverso un atto unilaterale grave, pretestuoso e irresponsabile che lede i diritti conquistati negli anni da tutti i lavoratori.

La partecipazione è stata molto alta con la presenza del 90% dei lavoratori in turno che ha determinato disagi per la clientela soprattutto per le file alle casse che si sono create.
Nonostante ciò forte solidarietà è stata espressa dai clienti ai lavoratori che stanno lottando per contrastare la scelta dell'azienda.

Il Gruppo Carrefour è il più importante nella grande distribuzione italiana, ha più di 500 punti vendita su tutto il territorio con diverse centinaia di lavoratori impiegati nella provincia di Bologna soprattutto nell’IPERMERCATO DI CASALECCHIO DI RENO.

In seguito a questa decisione aziendale i lavoratori non saranno più tutelati dal contratto integrativo, cioè da quel contratto che regola diritti e doveri di tutti i lavoratori dell’azienda, definendo turni di lavoro, pause, indennità di malattia, salario variabile, premi di produzione e quant’altro relativo al rapporto tra datore di lavoro e i dipendenti dell’azienda stessa.
Già il 18 Luglio ed il 3 Ottobre i lavoratori si erano fermati con uno sciopero a livello nazionale per sostenere il loro diritto al mantenimento del contratto integrativo aziendale a cui si sono aggiunte altre iniziative territoriali di sciopero a sorpresa a Casalecchio di Reno come quella di oggi e quella di ieri sera per la quale l'adesione è stata ugualmente alta.

LE INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE PROSEGUIRANNO A LIVELLO TERRITORIALE NELLE PROSSIME ORE CON  ULTERIORI SCIOPERI ( A SORPRESA)  PER AFFERMARE E DIFENDERE IL DIRITTO AL CONTRATTO INTEGRATIVO SOPRATTUTTO IN UN PARTICOLARE MOMENTO DI CRISI QUALE QUELLO ATTUALE CHE TOCCA DA VICINO MOLTI LAVORATORI E NON DEVE ESSERE UTILIZZATO DALLE AZIENDE PER CERCARE DI ELIMINARE ALCUNE CONQUISTE E DIRITTI RAGGIUNTI NEL TEMPO DAGLI STESSI LAVORATORI .


23 ottobre 2009


Filcams-CGIL   Fisascat–Cisl   UilTucs-Uil

 

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ven

23

ott

2009

PROCEDURA DI LICENZIAMENTI COLLETTIVI DELL'ITALIA MULTISERVIZI NEI TERRITORI DI FORLI'-CESENA, RAVENNA, BOLOGNA, RIMINI

Rispetto alla procedura avviata dall'azienda, che prevedeva il licenziamento collettivo di 55 persone, è stato sottoscritto un accordo che garantisce l'assorbimento ad opera di Pulifac di una parte del personale licenziato da Italia Multiservice e l'avvio delle procedure relative agli ammortizzatori sociali in deroga al fine di accedere alla CIGS.

23 Ottobre 2009


Filcams CGIL Ravenna

 

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ven

23

ott

2009

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO: PROSECUZIONE ITER LEGALE RICORSO NEI CONFRONTI DI CARREFOUR

Nella prosecuzione dell'iter legale del ricorso promosso contro Carrefour, ieri 22 Ottobre si e' svolta l'Udienza prevista per ascoltare le deposizioni degli informatori di parte sindacale e aziendale.

Concluse le testimonianze, il Giudice ha deciso di fissare l'ultima udienza per il 5 novembre,  data in cui si svolgerà il dibattimento.

Roma, 23 ottobre 2009


Filcams - Cgil   Fisascat - Cisl   Uiltucs - Uil

 

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lun

19

ott

2009

NON SI SBLOCCA LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DELL'INTEGRATIVO DELLA SMK PAM (BOLOGNA)

Le proposte e aperture promosse dalle OO.SS. su alcuni istituti  non sono state ritenute dall’azienda sufficienti per poter complessivamente arrivare a un’intesa.

L’azienda mantiene, sulle questioni ritenute da noi imprescindibili, una posizione di rigidità e di indisponibilità a renderle oggetto di trattativa. I punti nodali sono:

  • l’organizzazione del lavoro,
  • il lavoro domenicale,
  • la clausola di ultrattività sulla vigenza contrattuale,
  • la condizione degli ex Superal.


A quanto sopra, si aggiungono le differenze già registrate sugli altri punti della nostra piattaforma.

Le aperture dell’azienda hanno riguardato la regolamentazione degli accordi per l’installazione delle telecamere e la clausola di disapplicazione del CCNL o del CIA in caso di punti vendita coinvolti in situazioni di crisi.
L’abbandono di queste due richieste aziendali è però stato bilanciato dalla reintroduzione, a sorpresa, della richiesta di eliminare per i nuovi assunti l’integrazione del trattamento di malattia.

Per le valutazioni e gli approfondimenti di quanto sopra e le iniziative sindacali conseguenti, il coordinamento unitario è convocato per mercoledì 21 ottobre 2009.

Bologna, 14 ottobre 2009


Filcams CGIL Bologna

 

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gio

15

ott

2009

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO: ESITO SECONDA UDIENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO SUL RICORSO PROMOSSO DAI SINDACATI CONTRO CARREFOUR



Come indicato nel comunicato del 7 ottobre us, il 13 ottobre si è svolta presso il Tribunale di Torino la seconda udienza sul ricorso ex art. 28 L. 300/70 presentato dalle Organizzazioni Sindacali nei confronti di Carrefour.

All'udienza Carrefour ha dato una risposta negativa alla proposta formulata dal Giudice (ricordiamo che la proposta era "la ripresa della trattativa tra azienda e sindacati, avente ad oggetto anche il Contratto Integrativo Aziendale, da svolgere in un arco temporale fissato dal Giudice stesso e la revoca da parte di Carrefour, per tale periodo, dei trattamenti previsti nel piano aziendale denominato "Piano per il collaboratore" ripristinando quindi le condizioni preesistenti il 1 ottobre 2009) alla quale le Organizzazioni Sindacali avevano già aderito.

Registrata la posizione aziendale è iniziato il dibattimento nel quale si è verificata l'impossibilità di avvicinare le posizioni delle parti.

Vista tale impossibilità l'iter legale prosegue e l'udienza si è conclusa con la decisione, da parte del Giudice, di riconvocare le parti.

E' stata quindi fissata una nuova udienza per giovedì 22 ottobre alle ore 14 nella quale il Giudice ascolterà i testimoni di parte sindacale e aziendale.

Vi terremo tempestivamente informati degli sviluppi

 

Roma, 15 ottobre 2009


FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

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mer

07

ott

2009

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO: ESITO UDIENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO SUL RICORSO PROMOSSO DAI SINDACATI CONTRO CARREFOUR

Ieri 6 ottobre si è svolta presso il Tribunale di Torino l’udienza sul ricorso promosso dalle Organizzazioni Sindacali contro Carrefour avente ad oggetto la condotta antisindacale ex art. 28 L. 300/70.

Il Giudice ha proposto alle parti una soluzione che prevede la ripresa della trattativa tra azienda e sindacati, avente ad oggetto anche il Contratto Integrativo Aziendale, da svolgere in un arco temporale fissato dal Giudice stesso e la revoca da parte di Carrefour , per tale periodo, dei trattamenti previsti nel piano aziendale denominato “Piano per il collaboratore” ripristinando quindi le condizioni preesistenti il 1 ottobre 2009.
Le Organizzazioni Sindacali hanno aderito alla proposta.

Il Rappresentate di Carrefour  ha dichiarato di non avere il mandato per assumere decisioni e  aderire alla proposta stessa.

Il Giudice ha quindi fissato una nuova udienza per Martedì 13 ottobre alle ore 15.

In tale data, in funzione della risposta di Carrefour, si prospetta la possibilità di una ripresa della trattativa  con gli effetti sopra descritti oppure il ricorso per condotta antisindacale continuerà il suo iter legale con il conseguente pronunciamento del Giudice.


FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL


Roma, 7 ottobre 2009

 

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lun

05

ott

2009

SCIOPERO NAZIONALE CARREFOUR: ADESIONE DEL 95% PRESSO IL MAGAZZINO DI CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA)

 

Pienamente riuscito in tutta ITALIA lo sciopero del 3 ottobre proclamato contro la disdetta del contratto aziendale.

A Casalecchio di Reno l'adesione è stata del 95%. Davanti al punto vendita circa 200 lavoratrici e lavoratori hanno svolto un volantinaggio nei confronti della clientela per spiegare le ragioni dello sciopero.
Già decise altre ore di sciopero per i prossimi giorni.


Filcams Bologna

 

 

Di seguito le notizie dagli altri territori

 

CAMPANIA

  • Casoria: 80% adesione. Non ha aderito UGL
  • Capodrise: al lavoro solo capireparto e caposettore

In entrambi i presidi chiassosi distribuzione di volantini con molti clienti che desistono dall’entrare all’iper

MARCHE

  • Iper di Ancona adesione tra il 65% e il 70%


EMILIA ROMAGNA

  • Gs di Piacenza adesione al 75%
  • Casalecchio di Reno: quasi il 95% di adesione - presidio di circa 200 persone davanti al punto vendita


LOMBARDIA

  • Deposito di Milano 100% di adesione (dati riferiti alla giornata del 2 ottobre)
  • Assago: presidio di circa mille persone
  • Carugate: adesione del 95%
  • Paderno: adesione del 95%
  • San giuliano milanese: 70%


PIEMONTE

  • Montecucco: adesione al 70%
  • Grugliasco: adesione all'80%
  • Moncalieri: adesione al 60%


LAZIO

  • Roma: presidio davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, 100 persone partecipano all'iniziativa


VENETO

  • Marcon adesione al 90%, al lavoro solo stagisti, interinali e capireparto


TOSCANA

  • Pisa: adesione di oltre l’85%, si sono presentati al lavoro solo Capi reparto, capi settore e personale dirigente. Si sono verificati disagi con lunghe file alle casse

 

Tutti i materiali e le iniziative per lo sciopero del 2 e 3 Ottobre 2009

 

Fonte: filcams.it

 

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ven

02

ott

2009

CARREFOUR: LA SOLIDARIETA' DEI SINDACATI INTERNAZIONALI

Franco Martini interviene alla Conferenza Mondiale di Uni Commerce a Dublino

Oggi, giornata conclusiva della Conferenza Mondiale di Uni Commerce a Dublino, durante il suo intervento Franco Martini, ha esposto la vertenza Carrefour ai sindacati internazionali, ricevendo il consenso di tutta la platea, che all'unanimità ha approvato la mozione di solidarietà alla vicenda italiana di Carrefour, sostenendo le loro iniziative per riconquistare rapidamente i diritti e le tutele messe in discussione dall'azienda

Con questo atto i delegati riuniti al Congresso "denunciano il grave comportamento antisindacale della Direzione aziendale Carrefour che con atto unilaterale ha disdetto la contrattazione; esprimono piena solidarietà ai lavoratori italiani Carrefour e sostengono le loro iniziative per riconquistare rapidamente i diritti e le tutele messe in discussione dall'azienda".

I sindacati inoltre si impegnano, inoltre, "a dare il massimo di visibilità alla vertenza e di proporre tutte le iniziative che possono contribuire per una soluzione positiva della stessa."

Fonte: filcams.it

 

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gio

01

ott

2009

RIUSCITO IL PRIMO SCIOPERO A SORPRESA DEI DIPENDENTI DELL'IPERMERCATO CARREFOUR DI CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA)

Contro la disdetta del contratto aziendale in sciopero i lavoratori di Carrefour

Oggi, 30/9/2009, presso l'Ipermercato Carrefour di Casalecchio di Reno si sono effettuate le prime due ore di sciopero a sorpresa dei dipendenti del gruppo in merito alla vertenza in atto in seguito alla richiesta aziendale di disdetta del Contratto Integrativo Aziendale dal 1 Ottobre comunicata attraverso un atto unilaterale grave, pretestuoso e irresponsabile che lede i diritti conquistati negli anni da tutti i lavoratori.

Il Gruppo Carrefour, il più importante nella grande distribuzione italiana, ha più di 500 punti vendita su tutto il territorio nazionale con diverse centinaia di lavoratori impiegati nella provincia di Bologna soprattutto nell’IPERMERCATO DI CASALECCHIO DI RENO.

In seguito a questa decisione aziendale i lavoratori non saranno più tutelati dal contratto integrativo, cioè da quel contratto che regola diritti e doveri di tutti i lavoratori dell’azienda, definendo turni di lavoro, pause, indennità di malattia, salario variabile, premi di produzione e quant’altro relativo al rapporto tra datore di lavoro e i dipendenti dell’azienda stessa.
Già il 18 Luglio i lavoratori si erano fermati con uno sciopero a livello nazionale per sostenere il loro diritto al mantenimento del contratto integrativo aziendale ed altre iniziative saranno previste nei prossimi giorni.

PER QUESTO MOTIVO SABATO 3 OTTOBRE I LAVORATORI DEL GRUPPO CARREFOUR DI CUI FANNO PARTE ANCHE I MARCHI GIESSE, DÌPERDÌ E CASH&CARRY SCIOPERERANNO PER L’INTERO TURNO DI LAVORO A LIVELLO NAZIONALE PER INFORMARE I CITTADINI E I CLIENTI DI QUESTA DIFFICILE SITUAZIONE .

LE INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE PROSEGUIRANNO CON UN PACCHETTO DI ULTERIORI 12 ORE DI SCIOPERO DA SVOLGERSI CON LE MODALITA' CHE SI RITERRANNO PIU' OPPORTUNE A LIVELLO LOCALE PER AFFERMARE E DIFENDERE IL DIRITTO AL CONTRATTO INTEGRATIVO.


Filcams CGIL - Fisascat CISL - UilTucs UIL (Bologna)

 

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gio

01

ott

2009

LAVORO IN NERO? NO GRAZIE! ACCORDO SPI FILCAMS BOLOGNA: UN AIUTO PER REGOLARIZZARE IL RAPPORTO DI LAVORO DI COLF E "BADANTI"

La regolarizzazione delle “badanti” consente alle famiglie che l’hanno applicata (con oneri rilevanti) di gestire con più serenità il disagio che deriva dall’avere problemi di non autosufficienza, mentre le lavoratrici possono vivere con tranquillità il loro soggiorno in Italia, non più da clandestine e con un lavoro regolare e retribuito secondo contratto.

Spesso il rapporto di lavoro in nero è iniziato ben prima del 1° aprile 2009 (data minima per la regolarizzazione): quel periodo di lavoro non regolare può essere oggetto di vertenze (anche successive alla cessazione del rapporto di lavoro) che guastano il rapporto famiglia/badante e che possono sfociare in lunghi contenziosi per il riconoscimento di quanto dovuto (la 13.ma, il trattamento di fine lavoro, le ferie non godute…).

Lo SPI e la FILCAMS di Bologna hanno definito un accordo per dare alle famiglie datori di lavoro e alle lavoratrici, la possibilità di una completa regolarizzazione del rapporto di lavoro pregresso per la parte relativa agli aspetti retributivi, con una conciliazione che sani in modo definitivo e formale l’irregolarità contrattuale.
Chi deciderà (datori di lavoro e “badanti”) di accedere a questa possibilità, potrà fruire di un servizio dedicato mettendosi così al riparo da ogni contenzioso successivo; avrà certezza del trattamento retributivo e contrattuale; eviterà procedure lunghe e difficoltose.

Il servizio sarà gestito dalla FILCAMS CGIL, dal 3 ottobre al 28 novembre, per 9 sabati successivi, su appuntamento, nella sede di Via Marconi 67/2 a Bologna.
Puoi prenotare il tuo appuntamento chiamando la FILCAMS CGIL
al n.° telefonico 051-6087135 nei seguenti orari: Lunedì - Venerdì 8.30/ 12.30 - 14.30/18.00 - Sabato 9.00/12.00

E' necessario che all'appuntamento siano presenti il datore di lavoro, o un suo delegato, e la lavoratrice o il lavoratore, muniti di copia del contratto di lavoro, se già sottoscritto, o della ricevuta della domanda di emersione.


Filcams CGIL Bologna

 

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sab

26

set

2009

ORDINE DEL GIORNO DELLE ASSEMBLEE DIPENDENTI CARREFOUR DI CASALECCHIO DI RENO DEL 25/09/2009

I lavoratori CARREFOUR dell' Ipermercato di Casalecchio di Reno, riuniti in assemblea, unitamente alle OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, esprimono completa insoddisfazione, forte preoccupazione e deciso dissenso per la gravissima situazione determinatasi nel Gruppo Carrefour a seguito della unilaterale disdetta da parte dell’Azienda del CIA 2004, avvenuta nei primi giorni di luglio 2009 con decorrenza dal 1° ottobre prossimo.

L’assemblea dei Lavoratori preso atto:

  • della decisione dell’Azienda di procedere all’iniziativa unilaterale di disdetta del CIA malgrado le azioni di lotta già intraprese nei mesi estivi e l’insediamento di un tavolo di confronto a livello nazionale , chiudendo così di fatto, ogni possibile spazio negoziale per una diversa gestione dei problemi derivanti dalla globale crisi economica del settore;
  • che la disdetta a livello nazionale comporta anche ricadute negative sull’ ODL, sui tempi di vita e di lavoro delle/i Lavoratrici/ori, sui quali, all’interno del punto vendita di Casalecchio si era raggiunto un punto di equilibrio faticosamente conquistato e costruito con anni di contrattazione;
  • della unilaterale predisposizione di un “ Piano Aziendale per il Collaboratore” che evidenzia l’assoluta mancanza di volontà aziendale a tenere corrette relazioni sindacali e comporta un’indiscutibile compressione di diritti acquisiti nel tempo dalle/i Lavoratrici/ori di Carrefour;


impegna

le Rappresentanze sindacali e le OO.SS. ad attivare un percorso di:

  • sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso la stampa ed altre iniziative utili a tale scopo;
  • a proclamare lo stato di agitazione e ad effettuare, in aggiunta allo sciopero già annunciato dal Coordinamento nazionale per il giorno 3 ottobre p.v. cui si aggiungono ulteriori 4 ore da gestire a livello territoriale, un pacchetto di 8 ore aggiuntive di sciopero , da attuarsi con le modalità decise dalle RSU e dalle OO.SS., privilegiando modalità di sciopero “a sorpresa”


comunica

  • di non riconoscere i contenuti del Piano Aziendale del Collaboratore consegnato ad ogni singolo dipendente in quanto atto unilateralmente deciso dall’Azienda;
  • di non prestare la propria adesione agli istituti introdotti nel Piano Aziendale e di ritenere ancora applicabile quanto congiuntamente definito in 20 anni di contrattazione.


Pertanto, l’Assemblea dei Lavoratori,

invita

l’Azienda a rivedere le proprie posizioni e a trovare, nel reciproco rispetto dei ruoli, sia a livello nazionale che locale, a partire già dall’incontro del 29 p.v., soluzioni che tengano conto della dignità del Lavoro e dei Lavoratori e dei loro diritti anche in riferimento alla qualità della vita.


Approvato con un solo voto contrario e due astenuti.

Casalecchio di Reno, 25/09/2009

 

OdG assemblea lavoratori Carrefour Casalecchio di Reno (25/9/2009)
20090925_Casalecchio_di_Reno_OdG_Assembl
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mer

23

set

2009

CARREFOUR, PROCLAMATO LO SCIOPERO NAZIONALE PER L'INTERA GIORNATA SABATO 3 OTTOBRE 2009 (VENERDI' 2 OTTOBRE PER CHI LAVORA SU 5 GIORNI)

23 settembre 2009

Continua la mobilitazione dei dipendenti Carrefour in seguito alla disdetta da parte dell’azienda del contratto integrativo aziendale. A partire dal prossimo 1 ottobre i lavoratori, infatti, non saranno più tutelati dal CIA, ma da un pacchetto di misure che l’azienda ha reso noto tramite una “brochure”. Nessuna integrazione per malattia e niente pausa retribuita; il PAFU (Premio Aziendale Fisso Unificato) sarà riconosciuto solo a chi lo ha già maturato entro il 30 settembre e il salario variabile sarà basato su un unico indicatore scelto dall’azienda solo per gli ipermercati già interessati al “premio di produttività” previsti precedentemente, ma soprattutto solo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato e con almeno due anni di anzianità.
Il rifiuto dell’azienda a ritirare la disdetta del CIA e il reiterare di comportamenti antisindacali, hanno costretto le segreterie nazionali della Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uitucs Uil a proclamare lo sciopero per sabato 3 ottobre 2009 per l’intera giornata, e per venerdì 2 Ottobre per coloro che lavorano su cinque giorni. Altre 4 ore di sciopero sono a disposizione dei territori che a secondo delle esigenze potranno decidere come utilizzarle.

Fonte: filcams.it

 

Sciopero Carrefour 3/10/2009
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mar

22

set

2009

FILCAMS E FIOM EMILIA ROMAGNA SCRIVONO A MERCEDES BENZ ITALIA

Spett.le
Mercedes Benz Italia Spa
Alla c.a. di
Dott Wiedmeyer e Dott. Attorri

 

Spett.le Direzione,


abbiamo appreso da una nota stampa del 2 settembre u.s. che Mercedes Italia ha ritirato la delega al gruppo SANTI, proprietario di più aziende rappresentanti il marchio Mercedes Benz in Emilia Romagna.


Nella nota si esplicita che Mercedes continuerà ad operare in regione con nuovi partner.


Le scriventi OO.SS. consapevoli che Mercedes non è direttamente responsabile dei circa 300 lavoratrici e lavoratori che tuttora sono in cassa integrazione straordinaria, ritengono che la pardita di lavoro in un momento come questo costituisca un problema sociale per le centinaia di famiglie coinvolte e per l'intero territorio e che sia, anche per Mercedes, un danno disperdere la professionalità delle maestranze interessate.


Tutto ciò premesso, Fiom e Filcams sono a richiedere un incontro nel quale affrontare la situazione che a seguito della Vostra decisione si è venuta a creare per verificare quanto da Voi esplicitato nella nota stampa sopra citata relativamente all'intenzione di "tenere conto per quanto possibile delle esigenze occupazionali".


Restando in fiduciosa attesa al fine di un Vostro riscontro, cogliamo l'occasione per porgere distinti saluti.

 

p. Fiom Regionale Emilia Romagna
Stefano Zoli
p. Filcams Regionale Emilia Romagna
Patrizia Ghiaroni

 

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sab

19

set

2009

REGOLARIZZAZIONE COLF E "BADANTI". LA FILCAMS DI BOLOGNA AVVIA UN SERVIZIO DI INFORMAZIONI ED ORIENTAMENTO PER LAVORATRICI E LAVORATORI

Dal 1 al 30 settembre è possibile espletare la procedura di emersione del lavoro domestico.

La FILCAMS CGIL promuove un servizio di informazione ed orientamento per le colf e le badanti sulle modalità di presentazione della domanda di regolarizzazione e sulle norme del contratto nazionale di lavoro.

Nel mese di settembre le lavoratrici ed i lavoratori potranno rivolgersi alla FILCAMS CGIL presso:

 

Camera del Lavoro di:

Quando

A che ora

Bologna

Via Marconi 67/2

Martedì

Dalle  9 alle 12

Budrio

Via Martiri Antifascisti 52

Mercoledì

Dalle 15 alle 18

Casalecchio di Reno

Via Ronzani 3/2

Mercoledì

Dalle 15 alle 18

Funo di Argelato

Via Galliera 62

Martedì

Dalle 15 ale 18

S. Lazzaro di Savena

Via Emilia 249/B

Lunedì

Dalle 15 alle 18

S. Giovanni in Persiceto

Via Marconi 36

Martedì

Dalle 9 alle 12

 

FILCAMS CGIL BOLOGNA

 

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ven

18

set

2009

ISTITUTO ALDINI VALERIANI DI BOLOGNA SENZA PULIZIE. 13 LAVORATORI RESTANO PRIVI DI IMPIEGO

BOLOGNA, 17 SETT. – Aule sporche a tempo indeterminato all’istituto  Aldini Valeriani di via Bassanelli. I 13 lavoratori della cooperativa l’Operosa, che aveva vinto l’appalto per il servizio di pulizia, ora  scaduto, sono rimasti senza impiego. Oggi il sindacato Filcams-Cgil ha incontrato il dirigente scolastico Salvatore Grillo. Ma la riunione non ha portato frutti utili a lavoratori e studenti.

Il preside ha confermato che non ha poteri per risolvere la situazione, e che è compito dello Stato (l’istituto è stato statalizzato lo scorso anno) decidere il futuro dell’appalto. Simone Vecchi della Filcams ha fatto sapere che sembra ci sia una disponibilità informale del Ministero, ma l’iter potrebbe essere lungo. Lavoratori e studenti non hanno tempo da perdere. Domani il sindacato chiederà un incontro con il Comune.

 

Fonte: bolognanotizie.it

 

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mer

09

set

2009

CONCESSIONARIE MERCEDES: SEMPRE PIU’ A RISCHIO I POSTI DI LAVORO. SI PREANNUNCIANO FORTI AZIONI DI LOTTA

Modena, 9 settembre 2009

Sono sempre più a rischio i 140 posti di lavoro nelle concessionarie Mercedes Interauto, Meb&Car, Diesis di Modena e provincia (322 lavoratori in Emilia-Romagna) dopo la decisione, annunciata nei giorni scorsi a mezzo stampa dalla casa automobilistica tedesca di ritirare il mandato di vendita alle diverse società facenti capo alla famiglia Santi.

Nell’incontro di questa mattina tra i Sindacati Fiom-Filcams Cgil di Modena-Reggio-Bologna e la direzione aziendale presso la sede Interauto di Casalecchio di Reno (Bo), incontro già previsto per fare il punto sulla riapertura delle filiali e la loro operatività, è emerso chiaramente che proprio il ritiro del mandato mette oggi a rischio l’accoglimento da parte del Tribunale di Bologna della domanda di concordato giudiziale del gruppo, pregiudicando la continuità delle società e quindi le garanzie occupazionali.

Mercedes Italia che sino ad oggi si è sempre negata ad un confronto con i Sindacati, ha deciso unilateralmente di affidare ad altra società la sola attività di service (servizio officina) che dovrebbe partire il prossimo 4 ottobre. Secondo indiscrezioni sarebbe un'autofficina di Sondrio, collegata ad una società modenese di leasing, che non sarebbe intenzionata ad assumere nessuno dei 140 lavoratori delle società Interauto-Meb&Car, Diesis, attualmente in cassa integrazione speciale a zero ore per 12 mesi, grazie all’accordo raggiunto in Regione a fine giugno. Lavoratori che la casa madre ha formato in tanti anni e che ora lascia senza prospettive.

Filcams e Fiom chiedono il massimo coinvolgimento delle Istituzioni locali per la grave situazione venutasi a creare, a partire dall'assessorato provinciale al Lavoro che in queste ore è impegnato insieme all’assessorato regionale a trovare una soluzione per scongiurare la perdita dei posti di lavoro.

Se nei prossimi giorni non verranno segnali positivi da Mercedes Italia e la volontà di confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali, Filcams e Fiom preannunciano forti e clamorose iniziative di lotta.


Filcams-Fiom CGIL Modena, Reggio Emilia, Bologna

 

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sab

05

set

2009

MERCEDES, 322 POSTI A RISCHIO IN EMILIA ROMAGNA

"La vertenza delle concessionarie Mercedes dell'Emilia Romagna non si è chiusa con la messa in cassa integrazione a rotazione dei lavoratori. Le prospettive di riavvio dell'attività dopo il periodo estivo sono improvvisamente venute meno con un comunicato diramato dalla casa automobilistica tedesca nella serata di ieri".

"In esso - spiega il sindacato - Stoccarda annuncia, tramite la sua controllata italiana (Mercedes Italia), di aver provveduto a ritirare il mandato di vendita alle diverse società (Interauto, Meb&Car, Diesis) facenti capo alla famiglia Santi. Allo stesso tempo Mercedes annuncia che  '….ai nuovi partner... sarà chiesto di tener conto, per quanto possibile, anche delle esigenze di tipo occupazionale espresse dai sindacati e dalla Regione...'".

Per mesi Mercedes ha rifiutato di partecipare, in qualunque forma, al confronto in atto tra la Cgil e la famiglia Santi per salvare 322 posti di lavoro nella regione Emilia Romagna. I sindacati "chiederanno quindi l'immediata attivazione di un tavolo con Mercedes Italia, alla presenza dei soggetti istituzionali (Province e Regione Emilia Romagna), dove verificare la reale disponibilità di Mercedes a ricercare soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro. All'eventuale indisponibilità di Mercedes a tale tavolo, o a fronte  dell'insussistenza di reali contenuti - avvertono -, non potremo che attivare iniziative forti e clamorose".

04/09/2009

Fonte: rassegna.it

 

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ven

04

set

2009

SUPERMERCATI PAM: EVITATI I LICENZIAMENTI

I sindacati hanno raggiunto l'accordo per la cassa integrazione straordinaria per 47 lavoratori.

Si è tenuto il 2 settembre, l'incontro al Ministero del lavoro, relativo alla procedura di mobilità aperta da Supermercati PAM il 29 maggio scorso.
L'accordo è stato però raggiunto solo nel tardo pomeriggio, poiché le distanze iniziali tra le parti erano notevoli.

Contrari al numero, considerato eccessivo, degli esuberi dichiarati dall'azienda in alcuni punti vendita e alla richiesta di inserimento della mobilità volontaria, le organizzazioni sindacali, ricordando la firma del "Patto per il Lavoro" con Confcommercio, documento che ribadisce la necessità di utilizzare tutti gli strumenti esistenti, alternativi ai licenziamenti, per salvaguardare i posti di lavoro, hanno proposto l'utilizzo della Cassa integrazione e del contratto di solidarietà, escludendo la mobilità per i dipendenti Pam.

Ridotti, quindi a 47, i lavoratori in Cassa Integrazione straordinaria per crisi; pianificati incontri sindacali per verificare l'andamento della Cigs e gli impegni presi dall'azienda e ripristinare le relazioni sindacali, non facili nell'ultimo periodo.
Importante la definizione, inoltre, delle aperture domenicali e festive su base volontaria; ma nel caso in cui la copertura dei presidi domenicali fosse insufficiente a coprire i fabbisogni, le parti si incontreranno per trovare soluzioni e/o per attivare contratti di somministrazione a tempo determinato

Nonostante le difficoltà i sindacati sono soddisfatti dell'accordo che salvaguarda i livelli occupazionali ed evita, in questa delicata fase, i licenziamenti.

4 settembre 2009


Fonte: filcams.it

 

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mer

02

set

2009

TORNANO DALLE VACANZE E LA SOCIETA' E' CHIUSA: PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA DISCO VERDE BOLOGNA

Sono partiti tranquillamente per le vacanze, ma al loro rientro hanno trovato la società chiusa. Sono senza lavoro i vigilantes e gli impiegati della Disco Verde servizi (10 persone), della Cooperativa Disco Verde (54 persone) e della Full service (18 persone), un insieme di società che si occupano di vigilanza e sicurezza privata a Bologna.
Da due giorni hanno occupato la loro sede, alcuni di loro hanno passato sul tetto la notte tra lunedì e martedì, da dove però sono riscesi ieri. Il presidio continuerà fino all’incontro dei sindacati con la proprietà. “Un’azienda di nebbia” sostiene Simone Vecchi della Filcams Cgil di Bologna.
La società aveva cominciato, già da qualche mese, a creare problemi nel pagamento degli stipendi, fino a smettere di pagarli. Ora trasferirà la sua sede in Romania e al più presto salderà i suoi debiti.“Molto strano – commenta Vecchi - dato che la società di vigilanza ha tutti i servizi a Bologna.”
La realtà comunque è che 82 persone si sono ritrovate senza lavoro e senza stipendio.

 

Fonte: filcams.it

 

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sab

25

lug

2009

VERTENZA NIKE: PROCLAMATI DUE GIORNI DI SCIOPERO - 28 LUGLIO MANIFESTAZIONE "RUN FOR JOB"

Il 28 Maggio NIKE ITALY SRL, rappresentante in Italia della famosa multinazionale americana, con sede a Casalecchio di Reno e per la quale lavorano 244 persone, ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’intenzione di volere aprire la procedura di mobilità per 40 lavoratori in seguito ad una fase di ristrutturazione decisa dalla casa madre che ha già comportato licenziamenti già effettuati in paesi come Germania, Olanda, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Belgio e Paesi Scandinavi .

In seguito a questa comunicazione sono stati effettuati diversi incontri sindacali e l’apertura del tavolo di crisi in Provincia con i rappresentanti di Nike Italy nel corso del quale si è riscontrato che nonostante le difficoltà di mercato contingenti basate sulla crisi di livello mondiale, la Nike non stia subendo forti conseguenze e che le dichiarazioni di esubero sono legate unicamente ad un piano di riorganizzazione interno per ristrutturarsi sul mercato italiano.

Le Organizzazioni Sindacali hanno quindi espresso la loro forte contrarietà a qualsiasi piano aziendale che comporti il licenziamento immotivato di lavoratori proponendo piuttosto soluzioni alternative come l’utilizzo di ammortizzatori sociali, un piano di riqualificazione professionale all’interno dell’azienda e scelte non unilaterali della azienda ma basate sulla volontarietà. Nonostante alcune aperture fatte nell’ultimo incontro da parte della Nike Italy Srl, a riconsiderare la propria posizione, le proposte avanzate si giudicano ancora insufficienti dal punto di vista metodologico e gli esuberi attualmente permangono.

Quindi le OO.SS. e i lavoratori nel corso di una assemblea molto partecipata in attesa dell’incontro di Martedì pomeriggio convocato presso la Provincia di Bologna hanno deciso di proclamare due giornate di sciopero nelle giornate di Lunedì e Martedì con iniziative concomitanti che possano dare la giusta visibilità a questa difficile vertenza, auspicandosi la possibilità di giungere ad un accordo sulla linea di quanto si sta facendo con numerose aziende del nostro territorio evitando licenziamenti indiscriminati.


FILCAMS CGIL Bologna

 

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sab

25

lug

2009

RIUSCITA DELLO SCIOPERO INDETTO DA FILCAMS E FISASCAT ALL'HOTEL CARLTON E INTERNAZIONALE DI BOLOGNA

A fronte della delicata situazione che si è venuta a determinare nelle strutture alberghiere Hotel Royal Carlton e Hotel Internazionale facenti parte del gruppo EGA e sfociata con il drammatico gesto di un dipendente, i lavoratori da giovedì pomeriggio sono in sciopero e proseguiranno anche per tutta la giornata di oggi. Totale l’adesione.
Il prestigioso albergo ha deciso, infatti, di trasferire i propri servizi ad un’altra società e sta inviando ai propri dipendenti lettere individuali con la proposta di cessione, proposta che se rifiutata porterà al licenziamento.

I sindacati di Filcams e Fisascat hanno richiesto all'azienda di congelare la situazione in essere, di evitare qualsivoglia decisione unilaterale da parte dell'azienda e di non procedere in termini di licenziamento nel caso di rifiuto da parte dei lavoratori. L'azienda non ha accettato nessuna condizione avanzata dal sindacato, ma ha dichiarato di procedere nella sua direzione e di volerlo fare in tempi strettissimi, anche in virtù della chiusura estiva dell'Hotel Royal Carlton. “Riteniamo la rigida posizione dell'azienda estremamente grave” dichiara la Filcams di Bologna “in quanto non ha tenuto minimamente in considerazione un contesto particolarmente delicato, non ha rispettato i tempi della prevista consultazione dei lavoratori e ha assunto in più occasioni decisioni unilaterali, per l'ultimo la lettera inviata ai lavoratori.”
L'assemblea dei lavoratori, ampiamente partecipata, ha votato all'unanimità il proseguimento dello stato di agitazione anche per l'intera giornata di oggi, nonché la necessità di continuare ad intraprendere tutte le possibili iniziative tese a contrastare la posizione dell'Azienda.

 

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ven

24

lug

2009

TENSIONE A BOLOGNA PER L'ESTERNALIZZAZIONE DEI DIPENDENTI DELL'HOTEL CARLTON

Situazione difficile e momenti di tensione ieri a Bologna tra i dipendenti dell’Hotel Carlton, dopo che i vertici aziendali hanno inviato ad una trentina di dipendenti le lettere per il passaggio ad una cooperativa esterna; il prestigioso albergo ha deciso, infatti, di trasferire i propri servizi ad un’altra società. Molti dipendenti, dopo anni di lavoro nella stessa struttura, si ritrovano, senza scelta, dipendenti precari di una società di servizi, obbligati ad accettare per evitare il licenziamento.
Un dipendente dell’Hotel ha minacciato il suicidio, un’altra dipendente è stata colta da un malore.
"Avevamo chiesto all'azienda di congelare la situazione per discutere e trovare un accordo sul piano - ha spiegato Lorenza Giuriolo, della segreteria Filcams Cgil di Bologna - invece le lettere sono partite e queste sono le conseguenze.”
“L’esternalizzazione, o terziarizzazione, è una procedura che si sta diffondendo nel settore alberghiero, che da tempo stiamo cercando di ostacolare” spiega Franco Martini segretario generale Filcams Cgil “è una modalità che riduce l’azienda ad un semplice ruolo di coordinamento. I dipendenti, legati all’albergo da anni, vengono trasferiti ad una società di servizi e si ritrovano costretti a lavorare a seconda della necessità; obbligati ad una continua mobilità e precarietà che dequalifica il loro operato”.
“Per questo” prosegue Martini “il suo drastico contenimento rappresenta un punto cruciale della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale del turismo.”
Da ieri i dipendenti sono in sciopero e hanno organizzato un presidio davanti alla struttura alberghiera, in attesa di un colloquio con i vertici aziendali.

 

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gio

16

lug

2009

SABATO 18 LUGLIO SCIOPERANO I LAVORATORI CARREFOUR

Il 13 luglio 2009 i Segretari Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS hanno incontrato l’Amministratore delegato del Gruppo Carrefour Italia.

L’incontro, aveva l’obiettivo di chiarire la posizione del Gruppo Carrefour rispetto alla trattativa svolta fino al 16 giugno e chiedere la revoca della disdetta del C.I.A. comunicata dall’azienda il 7 luglio 2009.

L’azienda ha confermato la scelta operata ed ha considerato la disdetta un atto irrevocabile proponendo comunque la ripresa del confronto sindacale  non ravvisando incompatibilità tra le due situazioni.

I Segretari Nazionali nel ribadire la gravità e illegittimità della disdetta, hanno rigettato la proposta di una ripresa della trattativa compromessa da un atto unilaterale che esplicita e conferma la volontà dell’azienda di modificare il modello delle relazioni sindacali e di condizionare scorrettamente il negoziato.

Dall’esito dell’incontro le Segreterie Nazionali confermano lo stato di agitazione e lo sciopero proclamato per sabato 18 luglio sul quale mobilitare una forte risposta dei lavoratori.

A questa prima iniziativa, si accompagna la decisione di portare il problema occupazionale e della crisi di Carrefour a livello istituzionale coinvolgendo il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero del Lavoro.

   
FILCAMS CGIL Bologna

 

Volantino sciopero Carrefour - 18 luglio 2009
20090708_volantino_sciopero_carrefour.pd
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gio

09

lug

2009

L'ASSEMBLEA DEI DIPENDENTI NIKE DI BOLOGNA DECIDE LA MOBILITAZIONE CONTRO I LICENZIAMENTI

L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori fortemente contraria ai 40 licenziamenti della NIKE ITALY SRL: "Nei prossimi giorni saranno messe in atto una serie di iniziative se la nike conferma i lincenziamenti".

La Assemblea Sindacale dei lavoratori di NIKE ITALY SRL ha espresso ieri con un ordine del giorno la propria forte contrarietà ai licenziamenti dichiarati dalla filiale italiana della grande multinazionale americana.

Le OO.SS e i lavoratori richiedono da parte della direzione generale di Nike Italy, nella persona del General Manager, un comportamento più serio e più coerente con proposte che tengano conto della dignità e della passione per l’azienda da parte dei lavoratori, respingendo la logica aziendale per la quale le professionalità e le competenze debbano essere sacrificate da un momento all'altro a seconda delle esigenze strategiche della proprietà con licenziamenti immotivati. Inoltre, tutti i tentativi di trattativa sindacale finora svolti hanno trovato di fronte un muro di scarsa collaborazione e palese mancanza di volontà a trovare un accordo.

Per questi motivi riteniamo importante informare gli organi di stampa e l’opinione pubblica su questa difficile vertenza che si è aperta sul nostro territorio e per la quale sono state decise iniziative per la difesa occupazionale di questi lavoratori.


FILCAMS CGIL Bologna

 

ordine del giorno approvato dall'assemblea dei lavoratori
20090709_odg_assemblea_NIKE_BOLOGNA.pdf
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mer

08

lug

2009

GRUPPO MOROTTI: RIPRESA LA TRATTATIVA

Prime schiarite nella vertenza del Gruppo Morotti di Formigine leader dello smaltimento e riciclo di rottami ferrosi negli stabilimenti di Corlo, Sassuolo e Bologna, che aveva minacciato la scorsa settimana il licenziamento di 27 sui 100 dipendenti complessivi per crisi aziendale.

La crisi morde e pur in presenza di prospettive complicate nel settore e in tutto il comprensorio importanti novità hanno preso corpo lunedì 6 luglio. Lunedì dopo partecipate assemblee fra i lavoratori si è infatti riaperto il tavolo di trattativa con l’azienda che ha portato ad alcuni passi avanti.

Alla presenza della proprietà, direzione aziendale, rappresentanza dei lavoratori e sindacato hanno condiviso il percorso e i riferimenti imprescindibili della trattativa: mobilità volontaria; cassa integrazione straordinaria (richiesta presentata in Regione il 7 luglio) che prevederà la rotazione dei lavoratori sospesi; costituzione di un Fondo per la Solidarietà destinato a integrare il salario dei cassintegrati.

Pur continuando lo stato di agitazione, in attesa degli accordi definitivi, lavoratori e Filcams-CGIL esprimono soddisfazione per i risultati ad oggi raggiunti.


FILCAMS CGIL Modena e Bologna

 

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mer

08

lug

2009

VERTENZA CONCESSIONARIE MERCEDER EMILIA ROMAGNA: DAL 9 LUGLIO I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA

Tirano un respiro di sollievo i lavoratori delle società concessionarie Mercedes INTERAUTO dell’Emilia Romagna (322 addetti operanti sulle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara e Rimini); presso l’assessorato alle attività produttive della Regione è stato siglato un accordo che scongiura la messa in liquidazione del gruppo e mette in campo da oggi la cassa integrazione straordinaria per dodici mesi per tutti i dipendenti, sia meccanici che dell’area commerciale (in questo caso cigs in deroga).
Un passo avanti, inoltre, per quanto riguarda lo stipendio non retribuito di giugno, che sarà corrisposto nella misura del 70 percento entro il 10 luglio.
“E’ vero che rimane grande incertezza sul destino dell’azienda – sottolineano Fiom e Filcams - ma almeno abbiamo evitato una conclusione drastica. I lavoratori non subiscono il licenziamento e sono coperti per un periodo nel quale auspichiamo si arrivi ad una soluzione di più lunga prospettiva, per esempio con nuovi acquirenti.”
Sono sospese tutte le iniziative di sciopero. Nelle varie province si svolgeranno gli incontri per precisare i termini dell’intesa nelle diverse realtà territoriali del gruppo.

 

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mar

07

lug

2009

VERTENZA NIKE: ROTTO IL TAVOLO DI TRATTATIVA

Il 28 Maggio la NIKE ITALY SRL, rappresentante in Italia della famosa multinazionale americana, con sede a Casalecchio di Reno e per la quale lavorano 245 persone, ha comunicato alle organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL di volere procedere al licenziamento di 40 lavoratori con la richiesta di apertura della procedura di mobilità.
 
In seguito a quella data si sono svolti diversi incontri tra le Organizzazioni sindacali ed i rappresentanti di Nike Italy, assistiti dalla CNA, durante i quali è stato comunicato che la decisione di procedere ai licenziamenti è stata presa dalla casa madre e tale decisione non poteva essere oggetto del tavolo di trattativa.

Gli stessi rappresentanti aziendali hanno dichiarato che, nonostante le difficoltà di mercato contingenti in seguito alla crisi a livello mondiale, la multinazionale Nike non ne sta subendo forti conseguenze;

Le dichiarazioni di esubero sarebbero legate dunque unicamente ad un piano di riorganizzazione deciso in altri luoghi per consentire un riposizionamento sul mercato italiano.

Su tale piano di riorganizzazione non è stato possibile entrare nel merito anche per l’indisponibilità di Nike Italy a fornire dati completi e dettagliati.

Le Organizzazioni sindacali hanno più volte ribadito al tavolo di trattativa la loro forte contrarietà a un piano aziendale che, in mero esercizio di tagli di costi, comporta il licenziamento immotivato di 40 lavoratori e ha proposto soluzioni alternative e di riqualificazione professionale all’interno dell’azienda per evitare ricadute sul piano occupazionale sulle quali Nike Italy non ha voluto neanche aprire il confronto.

Nell’ ultimo incontro di ieri i rappresentanti di Nike Italy Srl hanno comunicato al tavolo di volere procedere comunque al licenziamento dei lavoratori allo scadere dei termini fissati dalla procedura ribadendo l’indisponibilità a soluzioni alternative o a percorsi diversi da costruire insieme ai lavoratori e che richiederebbero la presenza al tavolo di interlocutori in grado di condurre una trattativa senza trincerarsi solamente dietro a decisioni inaccettabili assunte da altri.

Le OO.SS richiedono da parte di Nike Italy un comportamento più serio con proposte che tengano conto della dignità dei lavoratori respingendo la logica aziendale per la quale le professionalità e le competenze dei lavoratori debbano essere sacrificate da un momento all'altro a seconda delle esigenze strategiche della proprietà con licenziamenti immotivati.

Per questi motivi riteniamo importante informare gli organi di stampa e l’opinione pubblica su questa difficile vertenza che si è aperta sul nostro territorio e per la quale non sono escluse dopo l’assemblea programmata per mercoledì iniziative per la difesa della occupazione di questi lavoratori.


FILCAMS-CGIL Bologna

 

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sab

04

lug

2009

VERTENZA MOROTTI: INDETTO STATO DI AGITAZIONE SINDACALE

Dopo le notizie apparse sui giornali a gennaio ed aprile relative alla presunta frode fiscale del Gruppo Morotti di Formigine, leader dello smaltimento e riciclo di rottami ferrosi, che hanno messo sotto pressione proprietà e gruppo dirigente, ora è venuto il turno dei lavoratori. La disdetta aziendale del contratto integrativo e l’apertura della procedura di mobilità ha precipitato già dallo scorso mese i lavoratori nel pieno della crisi.

Venerdì sera dopo le assemblee dei lavoratori di Modena e Bologna del gruppo, è stato proclamato lo stato di agitazione sindacale seguito dalla rottura delle trattative relative alla vertenza riguardante il possibile licenziamento per 27 dei quasi 100 dipendenti della Morotti occupati presso gli stabilimenti di Formigine, Sassuolo e Minerbio (Bo).

La crisi che ha colpito duramente il settore acciaio si ripercuote anche sui fornitori di materia prima, cioè di rottami, e per Morotti il primo semestre 2009 ha visto quasi dimezzarsi i volumi del materiale trattato. Proprio per questi motivi dopo oltre un mese di confronto il sindacato aveva deciso di tenere la crisi in azienda per cercare soluzioni.

Importanti passi avanti sono stati fatti, volontarietà delle uscite e cassa integrazione conquistate. Lavoratori e Filcams-CGIL non possono però accettare le discriminazioni sulle persone da sospendere e le così pesanti riduzioni di salario che aspettano i lavoratori che saranno posti in Cig.

Lo stato di agitazione prevede anche iniziative di lotta e già a partire da martedì le assemblee dei lavoratori hanno chiesto di dare i primi forti segnali alla Proprietà e alla Direzione aziendale.


FILCAMS CGIL Modena e Bologna

 

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lun

29

giu

2009

SCIOPERO DI GRUPPO E MANIFESTAZIONE A BOLOGNA IL 30/6/2009 PER I LAVORATORI DELLE CONCESSIONARIE MERCEDES E SMART EMILIA ROMAGNA

La vertenza delle concessionarie Mercedes che riguarda 322 lavoratori attualmente operanti sulle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Rimini, per le società INTERAUTO SPA, MEB & CAR SPA, DIESIS SRL, NYKORFIN SRL continua di giorno in giorno ad aggravarsi.

 

I Sindacati di categoria Filcams e Fiom CGIL avevano deciso, d’accordo con i lavoratori delle concessionarie Mercedes Interauto della provincia di Modena, di rinviare il presidio del 24/6/2009 davanti alla Motor Spa in via Emilia Est a Modena. Nelle ore immediatamente precedenti era infatti subentrata la disponibilità dalla proprietà, famiglia Santi, a incontrare i Sindacati venerdì 26/6/2009 per dare conto dell’esito delle trattative in corso per la vendita della società. Da questo incontro Fiom e Filcams attendevano risposte esaurienti e utili a salvaguardare i posti di lavoro.

 

Invece nell'incontro di venerdì scorso presso la sede legale di Modena - preceduto dal Consiglio di amministrazione del Gruppo, da cui ci si aspettava più chiarezza rispetto al destino dell’azienda - la direzione aziendale non è stata, per l'ennesima volta, capace di fornire alcuna garanzia sul destino dei propri addetti. Ai sindacati è stato comunicato che Mercedes Italia avrebbe rifiutato un terzo piano industriale che prevedeva la vendita o la cessione di tutte le unità produttive a un acquirente importante e solido con il mantenimento di tutta l'occupazione.

Per il 3/7/2009 è prevista l'Assemblea straordinaria dei soci e c'è il rischio che vengano assunte decisioni drastiche, quali la messa in liquidazione dell'impresa. Uno spiraglio potrebbe aprirsi se subentrassero nuovi acquirenti interessati a tutte o ad alcune delle concessionarie.

 

A margine di questo quadro generale molto preoccupante, la direzione aziendale non ha offerto certezze per quanto riguarda la corresponsione delle retribuzioni di giugno 2009. Come sindacato abbiamo espresso tutta la nostra insoddisfazione per l'assenza di risposte concrete da parte aziendale. Quindi, in seguito alle assemblee svolte con i lavoratori su tutti i territori, è stato deciso di proclamare un pacchetto di sciopero di 16 ore a partire da

 

MARTEDI' 30 GIUGNO 2009

SCIOPERO DEL GRUPPO

(orario articolato nei territori)


CON MANIFESTAZIONE A BOLOGNA


ore 10 RITROVO IN PIAZZA TRENTO E TRIESTE

 

per il

presidio presso la sede della concessionaria Interauto Spa

della famiglia Santi.

 

Seguirà il corteo fino alla sede del Consolato Tedesco (Via del Risorgimento, presso Porta Saragozza) dove i lavoratori consegneranno una lettera al Console tedesco per richiedere nuovamente il coinvolgimento della casa madre Mercedes, che fino ad oggi ha fatto sapere sia alle organizzazioni sindacali che all'assessorato della Regione Emilia Romagna di non essere interessata alla questione.

 

FILCAMS CGIL E FIOM CGIL EMILIA ROMAGNA

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dom

14

giu

2009

A RISCHIO LICENZIAMENTO 40 LAVORATORI DI NIKE ITALIA A BOLOGNA

In linea con lo slogan JUST DO IT, la NIKE minaccia 40 licenziamenti a Bologna

Il 28 Maggio NIKE ITALY SRL, rappresentante in Italia della famosa multinazionale americana, con sede a Casalecchio di Reno e per la quale lavorano 246 persone, ha comunicato alle organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL l’intenzione di volere aprire la procedura di mobilità per 40 lavoratori in seguito ad una fase di ristrutturazione decisa dalla casa madre che ha già comportato licenziamenti in Germania, Olanda, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Belgio e Paesi Scandinavi .

In un incontro con i rappresentanti di Nike Italy nel corso del quale si è riscontrato che nonostante le difficoltà di mercato contingenti basate sulla crisi di livello mondiale, la Nike non sta subendo forti conseguenze e che le dichiarazioni di esubero sono legate unicamente ad un piano di riorganizzazione interno per ristrutturarsi sul mercato italiano.

Le Organizzazioni sindacali hanno quindi espresso la loro forte contrarietà a qualsiasi piano aziendale che comporti il licenziamento immotivato di lavoratori proponendo piuttosto soluzioni alternative e di riqualificazione professionale all’interno dell’azienda senza avere ricadute sul piano occupazionale.

Ma la risposta di Nike è stata negativa ed una volta esaurita la fase di consultazione sindacale procederà comunque ai licenziamenti.

Per contrastare questo obiettivo le Organizzazioni sindacali di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL ed UILTUCS UIL hanno deciso  di chiedere anche l’intervento delle istituzioni locali a partire dalla Amministrazione Provinciale

L’assemblea dei dipendenti della sede di Casalecchio di Reno, alla quale hanno preso parte oltre 150 lavoratori, ha dato mandato a FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL di proseguire la trattativa sulla posizione di netta contrarietà alla ipotesi di licenziamenti.

Si chiedono quale la strategia ci sia dietro una azienda che a seconda delle modifiche di mercato decide di scaricare le scelte direzionali unicamente sui lavoratori che in questi anni hanno contribuito a far diventare il marchio Nike uno dei prodotti più conosciuti e venduti anche nel nostro paese.

Si chiedono anche  come sia possibile che una grande multinazionale come Nike, senza alcuna difficoltà economica in corso, decida comunque di procedere a licenziamenti così numerosi e non proporzionati rispetto ad un piano di riorganizzazione interno.  Chiedono il ritiro della apertura di procedura di mobilità!

“JUST DON’T DO IT”


FILCAMS-CGIL Bologna

 

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ven

05

giu

2009

FILCAMS E FIOM EMILIA ROMAGNA SCRIVONO AL CANCELLIERE TEDESCO ANGELA MERKEL

I sindacati regionali Cgil del commercio e dei metalmeccanici, Filcams e
Fiom Emilia Romagna, hanno inviato al Cancelliere tedesco Angela Merkel una
lettera per sollecitare un intervento sulla vertenza che riguarda le
autoconcessionarie di Mercedes Benz in regione (sedi a Bologna, Modena,
Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Rimini e Cesena). Sono 328 i lavoratori e le
lavoratrici (in gran parte nella categoria del commercio, una cinquantina i
meccanici delle autofficine collegate) occupati in queste aziende a rischio
di chiusura.

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mer

22

apr

2009

INFORTUNIO MORTALE ALLA ALMET ITALIA NEL BOLOGNESE

Ieri - 21 aprile 2009 - è avvenuto un gravissimo infortunio mortale in un'azienda bolognese.

Un giovane operaio mentre lavorava nel reparto taglio della ditta ALMET è stato colpito alla testa da un pezzo di alluminio lanciato come un proiettile dall'impianto presso il quale lavorava un altro operaio.

Al momento non è dato di sapere quali siano le cause che hanno determinato l'infortunio mortale. Sappiamo che solo pochi mesi fa i servizi dell'AUSL preposti alla vigilanza del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, avevano ispezionato l'azienda e non avevano rilevato irregolarità.
Ciononostante non possiamo e non vogliamo ascrivere l'ennesima morte sul lavoro alla “tragica fatalità” o alla “distrazione” dei lavoratori. Chiediamo, invece, che qualora si trattasse del malfunzionamento dell'impianto, vengano adottate tutte le misure idonee a garantire la sicurezza del lavoro.

Le indagini dell'accaduto sono ancora in corso. Al PM, agli ispettori, ai carabinieri va la nostra fiducia.

Il nostro dovere, come sindacato, è quello di non abbassare mai l’attenzione sui temi della sicurezza perché non ci sia sottovalutazione anche quando non avvengono fatti tragici e quando l’ambiente di lavoro sembra non evidenziare pericoli.

Siamo e saremo, in ogni luogo per ribadire che è necessario trovare la strada per eliminare qualsiasi fattore di rischio o di pericolo sui posti di lavoro perché la tutela dei lavoratori, della loro salute e della loro vita, non è un patrimonio di alcuni ma di tutti e per fare questo restano indispensabili una buona legge sulla sicurezza, la formazione e l’informazione dei lavoratori e controlli da parte delle istituzioni preposte.

Noi continueremo a lavorare per sostenere tutto ciò.

La FILCAMS-CGIL e la Camera del Lavoro di Bologna si stringono attorno alla famiglia di Ahmed Eisa e sono vicine al dolore degli amici e dei suoi compagni di lavoro.

Nei prossimi giorni verrà effettuata nell'azienda Almet di Bologna un'astensione dal lavoro di un quarto d'ora, così come indetto per le filiali dell'intero gruppo Almet dalla FILCAMS nazionale.


La FILCAMS-CGIL e la CAMERA DEL LAVORO Bologna

 

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