Ikea Bologna
Ordine del giorno dell'assemblea dei lavoratori di Ikea di Bologna
I lavoratori dipendenti di IKEA Casalecchio (Bo) riuniti in assemblea il 25 luglio 2008, per discutere dell’intesa di rinnovo del contratto nazionale di lavoro sottoscritta da Fisascat-Cisl ed
Uiltucs-Uil
Ritengono grave
la scelta di Confcommercio, di firmare l’accordo senza la CGIL. Contro questa scelta si dovranno promuovere più iniziative, anche legali e non escluse iniziative di sciopero.
Ritengono grave
la scelta di Fisascat-Cisl ed Uiltucs-Uil di firmare l’accordo senza la CGIL e
giudicano negativamente
il rifiuto delle segreterie nazionali di tali organizzazioni della proposta di Filcams CGIL di sospendere la trattativa per procedere ad una verifica dello stato della trattativa con le lavoratrici
ed i lavoratori.
Esprimono parere contrario
sui contenuti del contratto separato che: penalizza gli apprendisti, riduce il ruolo della contrattazione di secondo livello su temi importanti come il lavoro domenicale lasciando libertà alle
imprese di disporre della prestazione lavorativa in domenica dei dipendenti, prevede aumenti delle retribuzioni insufficienti e neppure adeguati alla salvaguardia del potere di acquisto.
Chiedono
a Fisascat Cisl ed Uiltucs Uil l’effettuazione della consultazione con referendum di tutti i lavoratori quale atto democratico ed indispensabile a salvaguardare la reale rappresentanza dei
lavoratori.
Invitano
la Filcams Cgil ad adoperarsi in tal senso e chiedono alla stessa segreteria nazionale della Filcams Cgil la promozione di iniziative di mobilitazione e rivendicative che consentano di
recuperare -in coerenza con la piattaforma presentata per il rinnovo del contratto nazionale - quanto scippato dal contratto separato.
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