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2011

LIBERALIZZAZIONI COMMERCIO: LA FILCAMS CESENA DICE NO A PATTI CON LINEE DI INDIRIZZO, MA E' DISPONIBILE A DISCUTERE ACCORDI VINCOLANTI

Fra le tante liberalizzazioni annunciate l'unica che avuto corso è stata quella degli esercizi commerciali, che già il precedente governo aveva avviato. Un intervento di nessuna utilità, ma dannoso per il settore, penalizzante per le lavoratrici ed i lavoratori, poiché in una fase di contrazione dei consumi e di recessione, non porterà nuova occupazione, ma introdurrà nuova precarietà nel settore e maggior utilizzo di flessibilità “forzata”, alla quale le imprese ricorreranno per affrontare lo spostamento e non l'incremento dei consumi ed i maggiori costi affrontati, penalizzante per i piccoli esercizi commerciali che non potranno reggere la competizione sugli orari di apertura e sulle aperture domenicali e festive con la grande distribuzione.

Per questi motivi la FILCAMS CGIL contesta e contrasterà con ogni mezzo la liberalizzazione del commercio.

Per questi motivi la FILCAMS CGIL di Cesena non sarà disponibile a sottoscrivere patti con linee di indirizzo e non vincolanti in merito alla liberalizzazione di orari e aperture degli esercizi commerciali.

Pur apprezzando lo sforzo che l'amministrazione comunale di Cesena sta compiendo, in questa direzione, non riteniamo sufficiente un patto che dia solo indicazioni, ma chiediamo una presa di posizione forte da parte di tutti, contro una disposizione inutile e dannosa.

Non possiamo pensare, che Enti Locali come Regione e Comuni si facciano scippare una materia di loro competenza, questa liberalizzazione non riguarda solo gli orari di apertura o le aperture domenicali, ma interviene anche sulle nuove aperture, liberalizzando di fatto i nuovi insediamenti commerciali, sottraendo ai Comuni la gestione del territorio, in un settore economico importante come il commercio.

 

La FILCAMS CGIL di Cesena propone che si definisca un vero accordo sul commercio, con regole certe, condivise e vincolanti. Pertanto, invitiamo tutti i soggetti, Amministrazioni Comunali ed Associazioni dei commercianti, ad avere coraggio, e ad una assunzione di responsabilità per riprendere il controllo di un settore che nel nostro territorio occupa circa diecimila addetti, sul quale a seguito della liberalizzazione di Monti si potrebbe abbattere un tsunami con conseguenze disastrose.

 

22 Dicembre 2011

 

Fonte: Filcams Cesena

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