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2011

COMMERCIO, ACCORDO UNANIME SULLE APERTURE FESTIVE 2012

Nella giornata di oggi si è tenuta presso la sede comunale la conferenza stampa di presentazione dell’accordo sulle aperture domenicali 2012 e 2013 che innova sperimentalmente le regole in precedenza definite, consentendo a Modena l’apertura di almeno tre negozi alimentari ogni domenica dell’anno.

Cuore dell’accordo è il complesso sistema di aperture a rotazione, cui hanno aderito la quasi totalità dei soggetti commerciali presenti in città. L’accordo è assolutamente positivo, perché riesce a dimostrare che restando nei confini del Decreto Bersani (8 domeniche + dicembre) si può innovare, rispondendo alle esigenze dei consumatori ed allo stesso tempo non gravando ulteriormente sulle condizione di lavoratrici e lavoratori del settore. Segnaliamo che diversi dei soggetti che parteciperanno a questa sperimentazione hanno dichiarato che limiteranno le aperture alla sola mattinata della domenica. Inoltre viene confermato il divieto all’apertura in dieci giornate festive, anche nel centro storico riconosciuto città d’arte.

 

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Il comunicato stampa del comune di Modena

 

COMMERCIO, ACCORDO UNANIME SULLE APERTURE FESTIVE 2012

Ogni domenica i modenesi troveranno aperti piccoli, medi e grandi esercizi in diverse zone. L’assessore Pini “Un grande risultato della concertazione che una circolare potrebbe vanificare”

 

Comune, associazioni di categoria, sindacati dei lavoratori, associazioni dei consumatori e media e grande distribuzione hanno concertato un accordo unitario e unanime sulle aperture festive del commercio a Modena nel 2012. Il calendario prevede la copertura completa e diffusa in diverse zone dei servizi commerciali al dettaglio, in tutte le domeniche dell’anno, con la sola esclusione delle date intoccabili per legge come, ad esempio, il giorno di Natale. “Era dal 1998 che si tentava invano di giungere a questo risultato condiviso, con grande soddisfazione di tutti – commenta Graziano Pini, assessore comunale alle Politiche economiche – ma una circolare esplicativa del precedente Governo, che liberalizza tutto a questo riguardo, estendendo a tutto il territorio comunale la qualifica di città d’arte, finora riservata al centro, potrebbe vanificare il nostro accordo. Per questo ho preparato una lettera per il presidente della Regione Vasco Errani, affinché chieda al nuovo ministro di annullare la circolare, già impugnata, a quanto mi risulta, dalla Regione Toscana, lasciando alle Regioni il compito di gestire la materia”.

L’accordo concertato a Modena farebbe sì che, in sostanza, tutti i cittadini-consumatori possano trovare aperti in ogni domenica (anche ad agosto) e in diverse zone della città, almeno alcune medie e grandi strutture e piccoli negozi tradizionali. Il problema non si poneva per il Centro storico, dove è possibile aprire sempre, in quanto per quella zona Modena è classificata città d’arte.

Altra grossa novità è la flessibilità consentita per gli esercizi tradizionali e quelli non ricompresi nella turnazione preventivata. Questi dovranno indicare le loro otto festività scelte a inizio anno, ma potranno derogare autonomamente, comunicandolo per tempo, per due di queste otto. Se, per esempio, nel quartiere si svolge una festa o una sagra, o se decidono di fare una loro iniziativa di promozione, possono decidere di rinunciare a due delle otto prestabilite scambiandole con due date di loro maggior interesse.

L’ossatura della turnazione si fonda sui cosiddetti centri di vicinato (Conad, Sigma, Dimeglio, Unes, ecc.) che, dato il loro numero e la loro diffusione sul territorio, hanno concordato un calendario che è una vera e propria mappa di servizio.

“Tutte le componenti sono state attivate – spiega Pini – e hanno rinunciato a qualcosa in nome del bene comune e della realizzazione di ciò che fino a poco tempo addietro appariva come un sogno. E’ un bel gol dell’Amministrazione, grazie al dialogo costante con tutti i soggetti partecipanti al tavolo di concertazione. Così a Modena si persegue l’interesse della comunità attraverso la garanzia del servizio a tutti i cittadini-consumatori e con la salvaguardia dell’equilibrio del tessuto commerciale. Il precedente Governo con la sua circolare, invece, ostenta una liberalizzazione di facciata a vantaggio dei più forti. Il risultato potrebbe essere, ad esempio, di trovare tutti i negozi chiusi in agosto e la grande distribuzione potrebbe sempre aprire quando vuole”.

 

22 Novembre 2011

 

Fonte: Filcams Modena

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