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2011

SCIOPERO GENERALE CGIL 6 SETTEMBRE 2011: A MODENA ALTA ADESIONE ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DEI SETTORI FILCAMS

Adesione molto alta di lavoratori, giovani, studenti e pensionati modenesi, insieme a numerosi sindaci e amministratori locali, allo sciopero generale Cgil di oggi martedì 6 settembre.

"Un'adesione superiore alla nostra rappresentanza nei luoghi di lavoro" ha detto dal palco il segretario della Cgil di Modena Donato Pivanti di fronte ad una piazza Roma gremita di persone. "Ringrazio anche i lavoratori di Cisl e Uil che so essere presenti, perché dobbiamo mandare tutti insieme un messaggio al Governo e ai loro dirigenti sindacali" ha aggiunto Pivanti. "Questa manovra va radicalmente cambiata, perché iniqua, ingiusta, colpisce sempre i soliti noti attraverso un ulteriore e definitiva compressione del welfare e dei servizi. Inaccettabile l'attacco alla contrattazione, allo Statuto dei lavoratori e all'art.18. La Cgil non accetterà mai i licenziamenti, invito Confindustria Modena a pronunciarsi per il ritiro dell'art.8 della manovra, la Cgil ne impedirà in tutti i modi l'applicazione".

Almeno 15.000 i manifestanti che hanno preso parte ai due cortei (partiti alle 9 uno dal piazzale Maserati, l'altro da piazzale Tien An Men) per le vie del centro storico e alla manifestazione in piazza. Certamente la manifestazione di stamattina ha visto aumentare ulteriormente le adesioni anche rispetto all'imponente manifestazione dello scorso 6 maggio.
"Mai come oggi abbiamo sentito la vicinanza e l'appoggio di amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri regionali, e parlamentari, rappresentanti delle associazioni che hanno sfilato in corteo e partecipato alla manifestazione in piazza Roma" ha detto ancora Pivanti. "Questa è la risposta a chi ancora oggi parla di una Cgil isolata, che non sarebbe in sintonia con il paese".

Dopo Pivanti ha preso la parola dal palco Rossana Dettori segretario generale nazionale della Funzione Pubblica Cgil per ricordare l'attacco sferrato da questo Governo ai dipendenti pubblici e all'intero mondo del lavoro, a chi sta per andare in pensione "e si sveglia un giorno e scopre di andarci fra 2 anni", ai disabili che rischiano di essere confinati nei reparti ghetto delle loro aziende. Inaccettabile l'art.8 della manovra che cancella in un colpo solo i "diritti dei lavoratori, la contrattazione nazionale, la Costituzione, lo Statuto dei lavoratori". "Chiedo a Cisl e Uil cosa c'è di buono in questa manovra del Governo e nell'art.8. I lavoratori di Cisl e Uil sono con noi in piazza perché vogliono dire ai loro dirigenti e al Governo che sono stanchi di essere bistrattati. Credo nell'unità sindacale che parli di diritti, Costituzione, contrattazione" ha detto Dettori. "Da Modena e dalle altre piazze d'Italia viene un chiaro messaggio al Governo: fermatevi, altrimenti andatevene per il bene dei lavoratori e del Paese, basta politiche di devastazione sociale!".
Dettori ha anche ricordato le contro-misure che per la Cgil sono necessarie a cominciare dalla tassazione dei grandi patrimoni e da una seria lotta all'evasione fiscale. "Oggi è l'inizio della mobilitazione – ha aggiunto – continueremo fino a che il Governo non modifica la politica economica".

A seguire è intervenuto dal palco Claudio Riso della segreteria Cgil per ringraziare artisti e intellettuali modenesi che hanno lanciato l'appello "Salviamo l'Italia" per chiedere un Paese diverso e contro una politica miope che impoverisce i saperi e la conoscenza attaccando la scuola e l'università pubblica. Per questo condividono le ragioni della mobilitazione della Cgil che proseguirà anche dopo il 6 settembre.

Circa 1.500 i lavoratori dei settori della Filcams in piazza. Alcuni dati:
adesioni altissime fino al 100% fra i lavoratori degli appalti di servizi alle biblioteche Delfini e Loria e fra i lavoratori degli appalti di pulizie alle poste. 100% di adesioni anche a Manutencoop Carpi, 95% a Erma-Rtmo, 90% alla Commersald, 80% a Cir Modena, 80% So-Sel e Artioli, 85% in Coop Estense e Sixtema. Adesioni intorno al 70% in Cna e Confesercenti ed intorno al 70% nelle aziende del commercio legate all'industria e nelle coperative con appalti nel pubblico e nel privato.

6/9/2011

 

Filcams CGIL Modena

 

Le foto della manifestazione di Modena 

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