mer
24
ago
2011
6 SETTEMBRE 2011: SCIOPERO GENERALE
per l'intero turno di lavoro
La CGIL proclama lo sciopero per contrastare la manovra finanziaria elaborata dal Governo perché è
- INCONCLUDENTE: non destina risorse per la crescita di economia ed occupazione;
- INIQUA: colpisce lavoratori, pensionati, famiglie, soggetti deboli riducendo i servizi con pesanti tagli ad enti locali (introduce i superticket sanitari, aumenta l'età pensionabile delle donne, modifica il sistema di decorrenza delle pensioni di anzianità);
- SBAGLIATA: non interviene per recuperare risorse dall'evasione fiscale, dalle rendite finanziarie, dalle grandi ricchezze;
- DANNOSA: riduce il reddito e i consumi dei cittadini (taglio di agevolazioni, detrazioni e deduzioni fiscali, aumento della tassazione sulla benzina). Opera un'inutile e dannosa liberalizzazione dei giorni e degli orari di apertura del commercio senza garantire occupazione e redditi per sostenere i consumi;
- ANTISINDACALE: pretende di cancellare per legge lo strumento di regolazione generale dei diritti dei lavoratori come il Contratto Nazionale di Lavoro;
- CENTRALISTA: interviene per decreto senza motivi di urgenza nell'autonomia delle parti sociali allo scopo di cancellare l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori;
- INEFFICACE: non affronta in maniera strutturale le cause del deficit e non pone le basi per ricostruire avanzo primario e ridurre il debito;
- ANTISTORICA: vuole cancellare il patrimonio civile e culturale eliminando le feste fondative della Repubblica italiana (25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno).
La CGIL propone
- LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE E AL SOMMERSO mediante un piano strutturale che potrebbe produrre 18 miliardi di euro nel 2012 e 23 miliardi nel 2013;
- IMPOSTA STRAORDINARIA SUI GRANDI IMMOBILI (IGI) da introdurre oltre la soglia dei 500.000 euro che potrebbe generare un gettito di 18 miliardi di euro;
- IMPOSTA ORDINARIA SULLE GRANDI RICCHEZZE (IGR) da introdurre sulla quota che eccede gli 800.000 euro che potrebbe produrre annualmente un gettito di circa 15 miliardi di euro;
- AUMENTO DELLA TASSAZIONE SULLE RENDITE FINANZIARIE (con l'esclusione dei BOT) con aliquota al 20% che porterebbe nelle casse dello Stato un gettito di circa 4,5 miliardi di euro ogni anno;
- RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA con un risparmio di spesa immediato di circa 3 miliardi di euro da destinare a livello locale.
Modena, 24/8/2011
Filcams CGIL Modena
20110823_volantino_sciopero_generale_6-s
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