La FILCAMS CGIL non riconosce la firma del contratto del commercio sigltato da Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Confcommercio. Siamo di fronte ad una inaccettabile conclusione del negoziato per il rinnovo del contratto di settore, resa possibile dall’assenza di regole sulla rappresentanza e dal mancato rispetto della più elementare norma democratica, il voto delle lavoratrici e dei lavoratori. Un contratto sottoscritto senza il consenso degli interessati, che consegna ai dipendenti del commercio un peggioramento complessivo delle norme e delle condizioni di lavoro. La FILCAMS CGIL, l’organizzazione sindacale di categoria di gran lunga più rappresentativa, che non ha condiviso l’intesa, aveva proposto di svolgere la consultazione, con voto certificato delle lavoratrici e dei lavoratori, all’esito della quale si sarebbe correttamente attenuta. Le categorie di Cisl e Uil si sono opposte, rifiutando di applicare quanto chiesto dalle loro stesse confederazioni in occasione degli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori. Per queste ragioni, la sottoscrizione dell’intesa separata non rappresenta per la FILCAMS CGIL la conclusione del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale 2008. La FILCAMS CGIL ha messo in campo una grande campagna di informazione e consultazione, a tale scopo nel nostro territorio abbiamo già programmato oltre 40 assemblee, ed altre saranno programmate nei prossimi giorni, nelle quali chiederemo alle lavoratrici ed ai lavoratori del commercio di esprimersi democraticamente sull’accordo separato. Le assemblee hanno visto grande partecipazione e forte consenso sulle posizioni assunte dalla Filcams CGIL. Nei prossimi giorni pubblicheremo i dati della consultazione articolati per azienda, allo scopo di dimostrare ed evidenziare il dissenso nei confronti di un accordo sbagliato che penalizza fortemente gli addetti di uno dei settori economici più importanti del nostro territorio. Chi sostiene, banalmente, che la Filcams CGIL non ha firmato per questioni “ideologiche” e “politiche” dovrà riflettere sull’effettiva rappresentanza e rappresentatività del settore. Inoltre nei prossimi giorni, ufficializzeremo alle aziende il nostro disconoscimento dell’accordo separato e le diffideremo dall’applicazione dei contenuti peggiorativi, mettendo anche in atto tutte le iniziative per arrivare allo Sciopero generale del 6 maggio prossimo.
11 Aprile 2011
Fonte: Filcams-Cesena











