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11
mar
2011
ACCORDO SEPARATO DEL COMMERCIO: UN CONTRATTO A TUTTO PERDERE
Sono circa 10.000 le lavoratrici e i lavoratori reggiani cui dovrebbe essere applicato l'accordo separato per il rinnovo del Contratto nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi (commercio Privato) sottoscritto da Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL e Confcommercio.
La Filcams-CGIL, Sindacato maggiormente rappresentativo nel settore, non ha sottoscritto l'accordo, chiedendo a CISL e UIL la consultazione vincolante dei lavoratori.
Nel frattempo continuano le trattative per il rinnovo dei due ulteriori Contratti Nazionali del Commercio, quello Confesercenti e quello della Distribuzione Cooperativa, ma il loro esito difficilmente non risentirà della conclusione del Contratto Confcommercio.
“Quello Confcommercio – afferma Luca Marchesini, Segretario Provinciale Filcams Cgil Reggio Emilia - è un accordo brutto e inedito, che la Filcams-CGIL ha cercato di modificare fino agli ultimi istanti di una trattativa assai anomala.
Anomala perché nessuno dei contenuti delle piattaforme sindacali é stato mai esaminato, e, al contrario, perché si sono recepite tutte le richieste di Confcommercio, associazione ormai del tutto piegata ai voleri delle grandi catene distributive, e dove le strutture territoriali sono ormai prive di qualsiasi peso.
Sono davvero imbarazzanti i contenuti del rinnovo di un Contratto separato, primo nel settore privato, che potrebbe essere applicato a circa due milioni di persone in Italia.
Viene definito, dalle parti firmatarie, un accordo innovativo, che dovrebbe essere più rispondente alle esigenze dei lavoratori e delle imprese, vediamo come:
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Superamento dell'obbligo di versamento all'INPS del contributo di malattia, in favore di possibili Fondi autonomi costituiti da CISL, UIL e Confcommercio il tutto all'interno degli enti bilaterali e, contestualmente, la progressiva riduzione della copertura per i primi tre giorni di malattia, fino all'azzeramento.
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Incremento di 216 ore di lavoro per tutti i nuovi assunti (in 4 anni) a parità di salario, attraverso la creazione di un doppio regime sulla maturazione di permessi individuali; zero maturazione per i primi 2 anni , 50% per i successivi 2.
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Fino a 26 domeniche obbligatorie di lavoro all'anno, superando nei fatti la facoltatività della prestazione e la possibilità di contrattarla aziendalmente.
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Possibilità di ridurre in modo significativo, col sistema delle deroghe, i trattamenti nazionali in caso di crisi aziendale, ma anche in fasi di sviluppo dell'impresa: Con tutte le aperture di nuovi supermercati previste nel nostro territorio, sicuramente si innescherà una situazione di derogabilità del contratto nazionale al massimo ribasso.
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Piena applicazione del Collegato al lavoro, con la trasformazione del sindacato in un soggetto notarile che conferma clausole peggiorative nei rapporti di lavoro.
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Riduzione dei Contratti aziendali e Territoriali ad occasione di ulteriore restituzione di diritti e salario
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Introduzione di un contributo a carico del lavoratore per il Fondo EST, prima a totale carico dell'impresa.
E il risultato economico in cambio di queste enormi concessioni a Confcommercio? 86 euro lordi per i prossimi 3 anni in 6 comode rate
la 1 con decorrenza 1 gennaio 2011 -10 euro lordi
la 2 a settembre 2011 - 13 euro lordi
la 3 ad aprile 2012- 15 euro lordi
la 4 ad ottobre 2012 -16 euro lordi
la 5 ad aprile 2013 -16 euro lordi
la 6 ed ultima ad ottobre 2013- 16 euro lordi
Si tratta del peggior risultato nel settore privato da molti anni a questa parte, distante dai recenti rinnovi di altre categorie. Ciò avviene proprio mentre l'inflazione rialza la testa, con un + 2,4% nel mese di febbraio, peggior dato dal 2008.
Sicuramente è un contratto “innovativo” per le imprese.
Pur di fronte ad un accordo separato , abbiamo ritenuto fondamentale richiamare CISL e UIL ad un esercizio di Democrazia , sottoponendo il voto certificato l'accordo, facendo esprimere le lavoratrici e i lavoratori che questo accordo dovranno viverlo in prima persona, possibilità che ci è stata negata da CISL e UIL”.
“L’accordo separato del commercio – ha Dichiarato Mirto Bassoli, Segretario Generale Camera del Lavoro Territoriale di Reggio Emilia – rappresenta l’ennesima frattura pesantissima tra le confederazioni, dopo ciò che è accaduto con Fiat e Federmeccanica, oltre al Pubblico Impiego e alla scuola.
Ormai circa la metà del lavoro dipendente non ha più il contratto nazionale. Quegli accordi separati non rappresentano più atti negoziali autonomi, ma indicano un processo di corporativizzazione del sistema di relazioni, oltre ad una rottura col sistema del welfare universale. A conferma di questo ,il totale recepimento del Collegato Lavoro e di quanto indicato da Sacconi con il Libro Bianco.
Viene totalmente messo in discussione il sistema della rappresentanza e l’agibilità dei diritti per l’organizzazione sindacale più rappresentativa, con un evidente attacco allo stesso principio della libertà sindacale indicato dalla Costituzione. La ferita sul terreno della democrazia è parte della più grande questione democratica aperta nel Paese.
Anche per questa ragione – ha aggiunto Mirto Bassoli – la Cgil ha deciso di proclamere lo sciopero generale per il prossimo 6 maggio”.
In risposta alla decisione di siglare separatamente l'intesa per il rinnovo del CCNL TDS, la Segreteria nazionale Filcams-CGIL ha proclamato un primo pacchetto di 4 ore di sciopero, articolate territorialmente, che si inseriscono nella mobilitazione promossa dalla CGIL nel Paese , e la relativa estensione all'interno turno di lavoro in occasione dello sciopero generale del 6 maggio 2011 proclamato dalla CGIL per tutti i lavoratori dei settori della FILCAMS CGIL .
7 Marzo 2011
Fonte: Filcams Reggio-Emilia











