Per Guietti la Regione disattende il ruolo assegnatogli dalla legge Bersani, se non entra nel merito della richieste del Comune e si limita a mettere la firma
La richiesta del Comune alla Regione sulle aperture domenicali vede la contrarietà delle «più importanti organizzazioni rappresentative dei tre soggetti interessati: sindacato, aziende e
consumatori. La Regione deve riflettere su questo, anche perchè la legge prevede la consultazione dei soggetti interessati anche a livello regionale».
Lo ha detto il segretario della Camera del lavoro, Giuliano Guietti, nel ribadire la posizione della Cgil e della Filcams nella vertenza. Per Guietti «la Regione disattende il ruolo assegnatogli
dalla legge Bersani, se non entra nel merito della richieste del Comune e si limita a mettere la firma. Così tra l'altro si apre un precedente che avrà conseguenze in tutto il territorio
emiliano, e forse è questo il motivo principale per il quale le aziende della grande distribuzione hanno chiesto più aperture a Ferrara». Guietti ha lanciato una proposta alternativa alle dieci
aperture aggiuntive degli iper nel 2010 previste dalla richiesta comunale.
Prevede il riconoscimento del tuolo di »città d'arte« per tutto il territorio comunale dal 2 novembre al 6 gennaio (quindi 6 domeniche aggiuntive di apertura), e delle 8 domeniche previste per
legge, 1 in data fissa (il 17 aprile) e le altre tra giugno e ottobre in alternanza su due macro-zone nelle quali dividere il territorio comunale. Così le domeniche di aperture diventerebbero
complessivamente 25 e non 22, come previsto dalla proposta comunale, ma solo 14 nell'extra mura e 18 per ogni singolo negozio.
Guietti valuterà «quali iniziative mettere in campo» in caso di mancato accoglimento delle proposte Cgil, e i delegati si dichiarano pronti «ad andare avanti per la nostra strada». Sono in vista
anche iniziative giudiziarie? «Valuteremo tutto, anche se non siamo particolarmente affezionati alle strade giudiziarie» ha risposto il segretario. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il
presidente Ascom, Davide Fiocchi, il quale ha ribadito i motivi della contrarietà dell'associazione alle proposte del Comune: «La città d'arte non è il casello di Ferrara Nord, non cresce con le
aperture domenicali. Un turista milanese in visita a Ferrara non va certo all'Ipercoop o al Bennet. E poi le commesse che lavorano di domenica devono sapere dove mettere i figli: le istituzioni
devono dare risposte su questo».
16 novembre 2010
Fonte: lanuovaferrara.gelocal.it











