Filcams-Fisascat-Uiltucs ribadiscono con forza la propria contrarietà alla proposta del Comune di Faenza di estendere a tutto il territorio comunale il concetto di "Città d’Arte", pre requisito
necessario per poi procedere alla completa liberalizzazione delle aperture domenicali e festive portando da 8 a 52 le aperture domenicali/festive degli esercizi commerciali.
Ancora più grave è la motivazione che starebbe alla base di tale decisione del Comune e cioè che tale norma sarebbe una “pretesa“ dei proponenti l’investimento del nuovo Outlet “Perle di Faenza“
che dovrebbe sorgere a fianco del Centro Commerciale “Le Maioliche“ .
Le Organizzazioni Sindacali ritengono inammissibile che una Amministrazione Comunale non applichi un accordo con le parti sociali sul tema delle aperture domenicali/festive sottoscritto appena un
anno addietro e stravolga il senso della Legge Bersani che regolamenta la possibilità di derogare all’obbligo di chiusura domenicale / festiva dei negozi di vendita al dettaglio ivi
stabilito.
Non dobbiamo mai dimenticare che la Legge Bersani del 1998 fu emanata dopo l’esito di un referendum che sancì inequivocabilmente che la maggioranza degli italiani era contraria alle aperture
indiscriminate in giornata domenicale/festiva degli esercizi commerciali.
Alla luce di quanto definito dalla Legge Bersani, appare assolutamente inapplicabile all’area in cui insisterà l’Outlet e di conseguenza all’area in cui già oggi sorge il Centro Commerciale "Le
Maioliche", il requisito di "Città d’Arte" richiesto dalla legge per consentire la deroga alla chiusura domenicale/festiva.
In considerazione di tali dati di fatto, invitiamo l’Amministrazione Comunale a recedere da tale proposta, riservandosi le OO.SS., in caso contrario, di intraprendere tutte le iniziative
sindacali e giuridiche necessarie al fine di scongiurare una deriva che avrebbe pesanti ripercussioni sulle condizioni di lavoro degli addetti e che rischia di stravolgere il delicato equilibrio
instaurato fino ad oggi nell’ambito della rete commerciale esistente, con ricadute inevitabili anche nei comuni limitrofi e per l’intera provincia.
Faenza, 11 novembre 2010
Filcams CGIL - Fisascat CISL - Uiltucs UIL
della provincia di Ravenna











