Qui siamo contrari a lavorare altre domeniche. Ma la cosa più assurda è che ci vogliono ridurre anche lo stipendio». Il timore è che le maggiorazioni della domenica, che si sono ridotte negli
anni, vengano ulteriormente decurtate
FERRARA - Il panino si finisce in fretta e con l'ultimo boccone se ne va anche la pausa pranzo. Pochi minuti, in cui si fa fatica a strappare un commento che quando arriva è lapidario e tagliente
come una lama: «Qui siamo contrari a lavorare altre domeniche. Ma la cosa più assurda è che ci vogliono ridurre anche lo stipendio». Il timore è che le maggiorazioni della domenica, che si sono
ridotte negli anni, vengano ulteriormente decurtate.
Tra i dipendenti del centro commerciale 'Il Castello' non è facile trovare qualcuno che si mostri favorevole o anche solo indifferente rispetto alla proposta di aggiungere una decina di giorni
festivi al calendario lavorativo. Ipotesi che, se fosse accolta, farebbe salire a 25 il numero complessivo delle giornate (quasi tutte domeniche) durante le quali si potrebbe essere chiamati al
lavoro nelle attività commerciali fuori mura. Ad essere interessati sono soprattutto gli addetti della grande distribuzione (supermercati, discount, centri commerciali) che pressati dalla
contrazione dei consumi e dall'aumento della concorrenza (il 10 marzo 2011 aprirà anche l'outlet di Occhiobello) chiedono più aperture festive.
Il Comune ha presentato un'ipotesi di mediazione che una volta definita dovrebbe tradursi in una delibera. Ma non ha convinto i sindacati, che chiedono correttivi, e i lavoratori. Solo una
piccola quota di quelli in servizio al centro commerciale 'Il Castello' (in particolare nella galleria), ad esempio, si mostra possibilista. Intanto la questione delle domeniche è già diventata
un rebus. «Ma quante giornate in più dovremmo lavorare?», chiedono i dipendenti. Fra feste e domeniche, per il 2011 (anno speciale: il giorno di Natale cadrà di domenica, che non è lavorativo)
potrebbero salire a 22-25 le giornate complessive, mentre attualmente ne sono previste 8 più le domeniche di dicembre (3 nel 2011, senza Natale) e l'8 dicembre.
Le nuove aperture previste per tutti (ma per ora è solo un'ipotesi) dovrebbero essere: 2, 6 (epifania) e 9 gennaio, 17 aprile, 8 e 29 maggio, 11 e 25 settembre, 16, 23 e 30 ottobre, 6, 13, 20 e
27 novembre più 3 domeniche di dicembre e l'Immacolata. In pratica 7 domeniche in più e 1 festività (Immacolata esclusa), alle quali dovrebbero aggiungersi, secondo la proposta del Comune, 3
ulteriori giornate a scelta. C'è un punto interrogativo, invece, su altri 3 festivi: 25 aprile, 2 giugno e 1 novembre. Su quest'ultimo tema (le deroghe alle festività 'non lavorative') i
sindacati hanno opposto un no (le date potrebbero uscire quindi dal calendario). Si moltiplicano intanto le lettere ai giornali e anche i messaggi che per ora non sono usciti all'esterno e
vengono pronunciati a bassa voce, del tipo: «Andiamo a protestare sotto lo Scalone di Palazzo municipale».
Resta il dubbio sull'aspetto economico del trattamento: «Da tempo - raccontavano ieri alcune dipendenti del centro 'Il Castello' - la grande distribuzione sta cercando di ottenere una riduzione
delle maggiorazioni domenicali. Ci chiedono di lavorare di più e di guadagnare di meno». Qualcuno poi sottolinea che «oggi una domenica di lavoro aggiunta significa una manciata di euro. Il
vantaggio economico è quasi nullo, la perdita nei legami familiari e sociali vale molto di più». D'altro canto non sono in pochi a far notare che «chi ha moglie o marito in cassa integrazione non
rinuncia certo a quei soldi, anche se sono pochi. Tagliare le maggiorazioni sarebbe un atto veramente punitivo».
15 ottobre 2010
Fonte: la Nuova Ferrara
Commenti: 2
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#1
non si svendono i diritti e le domeniche acasa con gli affetti più cari!!in Germania stanno andandoo contro corrente!!in'Italia trovo assurdo che siano gli stessi lavoroatori(non tutti per fortuna)a credere ancora che concedendo tutto quanto ai padroni,si salvi il posto di lavoro!!é pura follia"!!!informatevi!!
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#2
Ci pare che i lavoratori intervistati abbiano chiaramente dichiarato che sono contrari a lavorare altre domeniche.











