gio
14
ott
2010
RINNOVO CCNL STUDI PROFESSIONALI: UN ALTRO INCONTRO
Il 6 ottobre scorso si è svolto un altro incontro della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali.
Tanti i temi affrontati in commissione tecnica dalle parti, dalla sfera di applicazione alle pari opportunità, dalla classificazione alla formazione e la sicurezza; argomenti che saranno poi
approfonditi nuovamente. Un nuovo incontro è stato fissato per il prossimo 27 ottobre.
TEMI AFFRONTATI
Premessa
Su tale tema si è concordato di produrre una premessa che evidenzi il percorso praticato sulle relazioni sindacali fino a convenire sulla necessità di operare per rappresentare oltre che i
dipendenti del Settore anche quelle figure e quelle prestazioni, in particolare giovani e donne, che possono essere considerati addetti al Settore.
Altro aspetto che si è concordato di evidenziare è quello relativo alla riforma del Settore dove dovrà essere confermato il ruolo attivo delle parti stipulanti il CCNL con impegno a presentare
proposte al Governo.
Sfera di Applicazione
Fatta salva la volontà già dichiarata dalle parti volta a rispondere alla necessità di rappresentare nel nuovo CCNL anche il mondo delle Professioni non regolamentate, sono stati esaminati i vari
aspetti che potranno evidenziarsi come conseguenza a tale decisione.
In particolare è stato approfondito l’aspetto relativo a come inserire tali professioni nel testo contrattuale ed allo stato è prevalente l’ipotesi di definire una specifica Area Professionale
che si richiami alle Professioni censite dal CNEL senza fare elencazioni a titolo esemplificativo.
Pari Opportunità
Su questa tematica si riconferma l’articolo contrattuale che prevede la costituzione del Gruppo per le Pari Opportunità assegnandogli però anche il compito di operare per il raggiungimento degli
obbiettivi e/o delle proposte che scaturiranno dalla ricerca che Fondoprofessioni ha commissionato ad alcune Università Italiane e la cui conclusione, prevista per dicembre 2010, sarà consegnata
alle parti sociali.
Classificazione
E’ confermata l’accettazione delle proposte a suo tempo avanzate dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori, ciò che non è ancora definito riguarda i profili dell’Area CNEL dove non c’è solo
un aspetto di tecnica contrattuale ma anche di decisione politica/sindacale.
Infatti sarebbe un tipo di scenario se a questa Area facesse riferimento una specifica declaratoria con alcuni profili a titolo esemplificativo, rispetto all’inserimento di più profili nelle
quattro Aree Professionali già esistenti. E’ quindi rimessa alla parti la definitiva decisione.
Formazione
Anche su questo tema è confermata l’accettazione delle proposte già avanzate dalle OO.SS.
Comunque non è escluso che su questo tema si possa definire anche ad un accordo quadro che definisca alcune linee guida per addivenire ad intese territoriali con il coinvolgimento del Fondo per
la formazione continua del Settore (Fondoprofessioni) a fronte di piani/progetti formativi predisposti dalle Istituzioni Regionali.
Sicurezza
Su questa materia si è concordato di definire uno specifico protocollo da allegare al CCNL e per tale definizione saranno utilizzate, facendone una funzionale sintesi, le proposte già avanzate
dai sindacati e quelle proposte dalle controparti.
13 ottobre 2010
Fonte: filcams.it
Commenti: 11
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#1
come mai questo contratto non viene rinnovato? dovrebbe prevedere una retribuzione conforme al costo della vita, almeno come il CCNL del commercio, oltre una indennità per lo stress da lavoro
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#2
Purtroppo nel nostro contratto (segretaria studio avvocato) non siamo tutelate per nulla.
Purtroppo abbiamo tante responsabilità e prendiamo di meno di una commessa o di una centralinista. Io dopo 15 anni di lavoro prendo ben 1.000,00 Euro lavorando sei giorni alla settimana (come prevede il contratto - sic!!) ed anche il sabato pomeriggio (di nuovo sic!!!!). ma da contratto non è vero il lavoro dovrebbe finire alle 13:00 del sabato??? Non solo le ferie vengono calcolate su 6 giorni (quindi abbiamo meno ferie di tutti gli altri contratti)..
VEDETE DI FARE QUALCOSA -
#3
Sono piensamente d' accordo con voi... lo stipendio dovrebbe essere adattato al costo della vita, che ogni giorno cresce sempre di più.
Il nostro contratto non è stato rinnovato dal 2008, a confronto del commercio e di tanti altri contratti: il contratto prevede dal 2011 due aumenti all' anno fino al 2013... e noi??? Credo che la nostra responsabilità non sia riproporzionata alla retribuzione che ad oggi abbiamo... spero che le associazioni di sindacati patteggino il più possibile per l' aumento!!le retribuzioni sono davvero basse...!!!! -
#4
MA QUANDO HANNO INTENZIONE DI FIRMARE IL RINNOVO DEL CCNL STUDI PROFESSIONALI???
SEMBRA DEBBANO DECIDERE SU UNA QUESTIONE DI STATO!!!!!!
CHE PENA....CHE PENA....CHE VERGOGNA!!!!!
M.ROSA -
#5
il ccnl studi professionali è scaduto a settembre 2010......quando vi decidete a RINNOVARLO
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#6
E' possibile che dopo piu' di un anno non si riesca a fare un accordo? Sono piu' di 15 anni che lavoro e percepisco per 8 ore e tante responsabilità appena 1000,00 solo perchè ho supplicato un aumento di livello.. siamo alla fame..
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#7
ho sentito dire che sono gli stessi "professionisti" che si riuniscono per il rinnovo del contratto: è così? Cmq siamo davvero alla fame, per non parlare dello sfruttamento senzo riconoscimento. Perchè non ci danno almeno i buoni pasto?
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#8
Una volta scdeva ogni 2 anni ed alla fine veniva rinnovato ogni 3, ora scade ogni 3 anni e viene rinnovato ogni 4...forse!!
E' una vergogna!! Almeno possiamo capire come mai non lo rinnovate ancora? -
#9
mi associo a tutte le lamentele. E? VERGOGNOSO che in un momento di crisi, dopo le misure appena introdotte non solo non vengano adeguati gli stipendi parificando studi professionali e commercio ad esempio, ma nemmeno rinnovati i ccnl scaduti! Il nostro lo è da piu' di un anno!!!! Non credo siamo lavoratori di serie B e sarebbe anche ora di ricompensarla la professionalità
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#10
Contratto rinnovato!!!
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#11
Finalmente rinnovato? Si, ma come? Con il solito contentino da fame! Mi meraviglio che in TV si faccia tanta confusione per l'art. 18! Noi non solo non sappiamo cosa sia, ma addirittura è un lusso ammalarci, perchè dal 4° al 20° giorno di malattia lo Studio non integra lo stipendio pagato dall'INPS. Vi sembra giusto?











