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20
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2010
DDL LAVORO: CGIL, 21 SETTEMBRE 2010 SIT-IN AL SENATO PER DIRE NO ALLA CONTRORIFORMA. DIRETTA SU RADIO ARTICOLO 1
Con il presidio di domani, prosegue la mobilitazione della Confederazione contro un provvedimento che mantiene ancora "evidenti profili di incostituzionalità" e che opera "una vera e propria
controriforma del diritto e del processo del lavoro". L'appuntamento è alle 15 a Piazza Navona
Un presidio in Piazza Navona per dir ‘no’ alla controriforma del lavoro è in programma domani 21 settembre, a partire dalle ore 15, e organizzato dalla CGIL in occasione dell’avvio della
discussione nell’aula del Senato del Ddl AS 1167 B Bis, noto come ‘collegato lavoro’. A distanza di sei mesi il provvedimento riprende domani il suo iter parlamentare: la legge, infatti, venne
rinviata alle Camere il 31 marzo scorso dal presidente della Repubblica per la ‘estrema eterogeneità della legge e in particolare dalla complessità e problematicità di alcune disposizioni’,
ponendo nello specifico forti dubbi sulla norma che prevede l'estensione dell'arbitrato nei rapporti di lavoro. La CGIL, quindi, con il presidio di domani, prosegue la mobilitazione contro un
provvedimento che mantiene ancora “evidenti profili di incostituzionalità” e che opera “una vera e propria controriforma del diritto e del processo del lavoro”, come rileva il segretario
confederale, Fulvio Fammoni.
Diversi, secondo la CGIL, i punti “critici” del disegno di legge sul lavoro. “Dal meccanismo di certificazione - spiega Fammoni - che potrà riguardare singoli aspetti del rapporto di lavoro,
anche in deroga alle norme dei Contratti nazionali di lavoro; al rimettere preventivamente ad un 'arbitrato di equità', che può decidere anche in deroga a leggi e contratti, il dirimersi di
eventuali controversie, togliendo così ai lavoratori la tutela della giustizia del lavoro; fino al depotenziamento del ruolo del giudice del lavoro stesso tentando di relegarlo al puro
accertamento dei presupposti di legittimità dei provvedimenti datoriali”. Elementi, insomma, che per la CGIL hanno 'evidenti profili di incostituzionalità': “Si vuole così capovolgere - rileva il
dirigente sindacale - i fondamentali del diritto del lavoro, nato per tutelare il più debole, con una sproporzione evidente tra lavoratore e datore di lavoro. L’effetto deregolatorio e di
pressione di queste nuove norme risulterà enorme”.
Inoltre il provvedimento contiene anche “l’inaccettabile norma sull’apprendistato a 15 anni” e recupera “la delega sugli ammortizzatori sociali, prevista dal protocollo sul welfare del 2007, per
approvare una legge però diversa da quello spirito scavalcando il Parlamento”. La CGIL denuncia gli “elementi di incostituzionalità” contenuti nel ddl e “la pervicacia con cui si vuole portare
avanti la controriforma del diritto del lavoro”. Per Fammoni, infatti, “sono scelte inaccettabili denunciate da tante iniziative e prese di posizione di giuristi, costituzionalisti, avvocati e
magistrati. Per questo la nostra mobilitazione - conclude -, a partire dal presidio di domani, proseguirà sia in coincidenza con il voto al Senato e alla Camera e successivamente con tutte le
forme di iniziativa possibile”.
20/09/2010
Fonte: cgil.it
Speciale di RadioArticolo1
Martedì 21 settembre dalle ore 16
Domani, martedì 20 settembre, a partire dalle ore 16, RadioArticolo1 seguirà in diretta il sit in organizzato dalla Cgil in occasione
della ripresa del dibattito parlamentare sul “collegato lavoro” rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica la scorsa primavera. Con il presidio di domani al Senato, prosegue la
mobilitazione della Cgil contro un provvedimento che mantiene ancora, secondo il sindacato di Corso d’Italia, "evidenti profili di incostituzionalità" e che opera "una vera e propria
controriforma del diritto e del processo del lavoro".
Roma, 20/9/2010
Fonte: radioarticolo1.it











