Stagione 2010: 390 gli interventi in mare dei bagnini di salvataggio
Domani, 12 settembre 2010, ultimo giorno di lavori per i marinai di salvataggio della Provincia di Rimini. Per la stagione appena conclusa, spiega la Cgil, si confermano le problematiche
denunciate da anni, ma ci sono anche aspetti positivi.
RIMINI - Nella sua nota il segretario della Filcams Mauro rossi spiega che ci sono aree della costa virtuose nella gestione del servizio: vedi quelle che fanno capo al Consorzio Marina Riminese e
al S.I.B.. "Permangono però condizioni che rendono difficoltoso svolgere l'attività di marinaio di salvataggio. Tra queste le attrezzature di scarsa qualità - mosconi che imbarcano acqua -
torrette di avvistamento inadeguate ( vedi la condizione di Riccione) e posizionamento delle stesse ( vedi Rimini nord ) che non garantisce un efficace servizio di avvistamento, peraltro
disservizio da anni prontamente denunciato ad ogni stagione a tutti gli organi ispettivi ed istituzionali".
Senza parlare del contratto di lavoro scaduto da 2 anni per molti lavoratori del settore. Ciononostante i dati di una rilevazione eseguita dal sindacato su oltre il 78% degli occupati su tutta la
provincia, sono confortanti: 390 sono stati gli interventi in mare, dei quali 69 con ausilio del 118 e purtroppo circa una decina i decessi. Quasi tutti riconducibili a malori e non a sindrome da
annegamento.
"In attesa - prosegue Rossi - di poter impostare una stagione 2011 che vede la risoluzione dei problemi che sopra abbiamo illustrato, riteniamo debba essere rivolto un grazie a tutti i marinai di
salvataggio della provincia di rimini per la loro professionalità".
11 settembre 2010
Fonte: newsrimini.it











