Si è tenuto mercoledì mattina 1 settembre 2010 nella sede della Provincia di Forlì-Cesena l'incontro tra i rappresentanti sindacali e l'azienda Manzardo Spa (gruppo Wolseley) in merito alla
vertenza che vede coinvolti 72 lavoratori di 7 sedi dell'azienda, nelle tre province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. L'incontro ha prodotto una sospensiva, da parte dell'azienda, dello
sgombero dei magazzini e da parte delle organizzazioni sindacali, dell'ipotesi di occupazione degli spazi aziendali per mantenere in loco materiali e attrezzature
Erano presenti all'incontro, per la Provincia, l'assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni e Anna Maria Nanni, responsabile dell' "Ufficio prevenzione e gestione crisi aziendali". L'incontro
è stato accompagnato, per tutta la mattinata, da un presidio di una quarantina di lavoratori in piazza Morgagni, antistante l'ingresso della residenza della Provincia.
L'incontro ha prodotto una sospensiva, da parte dell'azienda, dello sgombero dei magazzini e da parte delle organizzazioni sindacali, dell'ipotesi di occupazione degli spazi aziendali per
mantenere in loco materiali e attrezzature, in attesa di un successivo incontro, che si terrà il 6 settembre 2010, volto a verificare l'ipotesi di ricorso alla CIGS, in alternativa alla già
richiesta mobilità.
"Non c'è stata alcuna firma- precisa Maria Giorgini (Filcams-Cgil)-, ma per la prima volta riscontriamo la disponibilità concreta a ragionare sull'apertura della cassa integrazione". La Manzardo
Spa, infatti, fino a mercoledì mattina era intenzionata a procedere coi licenziamenti senza passare dalla cassa integrazione, che invece permetterebbe 12 mesi di respiro per i lavoratori, " a
costo zero per l'azienda" precisa Davide Guarini (Fisascat-Cisl). "L'azienda ha chiesto di mantenere il termine del 30 settembre per la chiusura", aggiunge Giuseppe Ballani (Uil-Uiltucs) . Per il
momento azienda e sindacati hanno concordato una moratoria di una settimana, altrimenti con ogni priobabilitàci sarebbe stata l'occupazione da parte dei lavoratori dei locali della
Manzardo.
"La Cassa integrazione permetterebbe anche un anno di tempo per cercare un acquirente che rilevi le attività della Manzardo, mantenendo in questo modo le professionalità presenti", sempre
Giorgini nella in conferenza stampa.
Commenta da parte sua l'assessore al Lavoro Denis Merloni: "La Provincia di Forlì-Cesena, come in altre occasioni, si è attivata per mediare tra le esigenze delle imprese e la tutela delle
legittime aspettative dei lavoratori. Purtroppo oggi abbiamo registrato nuovamente la volontà del gruppo Wolseley di abbandonare il nostro territorio, ma siamo fiduciosi che si possa attivare da
parte dell'azienda un percorso che renda possibile l'utilizzo degli ammortizzatori della Cassa Integrazione. In coerenza col mandato ricevuto dai colleghi assessori provinciali di Rimini Meris
Soldati e di Ravenna Paolo Valenti, provvederò ad informarli tempestivamente dell'esito del confronto".
1 settembre 2010
> LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE (di Cristiano Frasca)
Fonte: www.romagnaoggi.it/forli
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