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lug
2010
CGIL, 28-30 LUGLIO 2010 LA PRIMA FESTA NAZIONALE GIOVANI
Marina di Grosseto, tre giorni su diritti, legalità e partecipazione
“Santa Impazienza! Lavoro e diritti ora!”. E’ il titolo della prima Festa nazionale dei giovani promossa dalla Cgil in programma a Marina di Grosseto (Gr) il 28, 29 e 30 luglio, incentrata su tre
temi ai quali verranno dedicate le tre giornate: diritti, legalità, partecipazione.
Il senso del titolo scelto lo spiega in una nota la responsabile delle politiche giovanili per la Cgil Nazionale, Ilaria Lani: “la ‘Pazienza’ - afferma -, per una generazione che si è vista
sottrarre opportunità e futuro, non è certo una virtù. Distratti dalle tante promesse mancate non possiamo lasciare che il tempo continui a scorrere impietoso: abbiamo bisogno di risposte, per
riconquistare lavoro e diritti, ora”.
I costi della crisi si sono abbattuti con una “violenza inaudita” sulle giovani generazioni: “i tassi di disoccupazione - ricordano la dirigente della Cgil - sono alle stelle e tra i giovani che
lavorano il 30% è intrappolato nella condizione di precarietà. Questa generazione è priva di tutele sociali e la famiglia rimane l’unico ‘ammortizzatore’ disponibile, non per scelta, ma per
necessità. Il Governo è rimasto immobile, se non per ridurre ulteriormente diritti e opportunità. E’ necessario che proprio i giovani costruiscano le condizioni per un risposta forte”.
La Festa vuole essere quindi l’occasione per far emergere la voce delle nuove generazioni sui temi al centro, ovvero diritti, legalità, partecipazione. Per tre giovani si alterneranno momenti di
formazione, approfondimento e confronto, anche intergenerazionale, sulle esperienze che possono rafforzare l’azione collettiva del sindacato confederale in una società sempre più complessa e
diseguale.
Sono previste iniziative con i massimi dirigenti della Cgil: il 28 luglio alle ore 21.30 i giovani si troveranno a confronto con il segretario generale, Guglielmo Epifani, sul tema “Diritti e
autonomia, riprendiamoci il futuro”. Il 29 luglio dibattito “Antimafia oggi tra leggi bavaglio e nuove verità” alle 21.15 con la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il procuratore aggiunto
della procura antimafia di Palermo, Antonio Ingroia.
Per arrivare all’ultimo giorno il 30 luglio quando, sempre alle 21.15, toccherà alla vice segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso, incontrare i giovani sul tema “Estendere rappresentanza
e partecipazione: le priorità della contrattazione e del sindacato”. Sarà quindi un evento d’aggregazione e animazione culturale, con laboratori, dibattiti, teatro, concerti, rivolto alla
partecipazione di giovani lavoratori, studenti, e tutti i giovani che quotidianamente animano la vita della Cgil.
23/07/2010
Fonte: rassegna.it
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Cgil, giovani a raduno tra antimafia e impegno sociale
La legalità al centro del confronto nella festa “Santa Impazienza”, in collegamento con i ragazzi di Corleone. Obiettivo: rivalutare le terre sottratte alla criminalità organizzata. Lani:
“Abbiamo proposte concrete da avanzare alla Confederazione”
di Fabrizio Ricci
MARINA DI GROSSETO - Da due anni a Corleone si produce il vino Naca, un Nero d'Avola che viene dalle terre sottratte a Provenzano e Totò Riina. E' un segno di vittoria, “la vittoria del lavoro
sull'illegalità” e di un sentimento di antimafia che “dopo molti anni sta tornando a crescere anche nella patria dei grandi boss”. Il progetto si chiama “Liberarci dalle spine” e ieri è stato presentato all'interno della Festa nazionale dei giovani della Cgil, “Santa Impazienza”,
giunta oggi (30 luglio) al suo terzo e ultimo giorno dei lavori.
Una festa “riuscita nel suo obiettivo di mescolare momenti di aggregazione e importanti spazi di partecipazione e confronto tra tanti giovani, quadri e delegati della Cgil, ma anche studenti,
arrivati da tutta Italia in oltre 300”, afferma Ilaria Lani, responsabile delle Politiche giovanili per la Cgil nazionale. “Quello che ha funzionato bene – prosegue - è soprattutto il metodo di
lavoro che ci siamo dati, dividendoci in gruppo per affrontare diverse tematiche e fare proposte concrete da avanzare all'organizzazione”.
E ieri, come detto, è stata la legalità il tema al centro della discussione dei giovani sindacalisti, che lo hanno affrontato confrontandosi con tanti soggetti “impegnati sul campo”, da Libera
all'Arci, anche con un collegamento live, via Skype, con Corleone dove i ragazzi della “Cooperativa di lavoro e non solo” sono impegnati a lavorare le terre confiscate alla Mafia, con l'aiuto di
tantissimi volontari, giovani e giovanissimi, soprattutto ragazze, che ogni anno sbarcano in Sicilia e vanno a fare “antimafia sociale”.
Alessio Gramolati, segretario generale della Cgil Toscana, li ha chiamati “la meglio gioventù”. Ogni anno dalla Toscana ne partono centinaia e la Cgil, insieme all'Arci, a Libera e ad altri
soggetti svolge un ruolo fondamentale. “Sapere che c'è la Cgil fa stare più tranquilli i genitori dei ragazzi. Pensano: se c'è la Cgil non può essere una cosa pericolosa”, ha spiegato il
segretario toscano. E così col passare del tempo ne partono sempre di più e sempre più giovani (anche se non mancano i pensionati dello Spi).
I volontari servono soprattutto per lo “start up” delle cooperative, come ha spiegato Roberto Iovino di Libera. “Quello è il momento più delicato, perché all'inizio i campi sottratti ai mafiosi
sono in condizioni disastrose, a causa del tempo che passa dal sequestro al riutilizzo sociale”. Poi però le cooperative crescono e oggi alcune realtà del circuito di Libera (alle quali danno il
proprio contributo oltre 3mila mila volontari ogni anno, l'80% donne) sono aziende leader nel proprio territorio.
“Va chiarito però che le cooperative non sono dell'Arci, non sono di Libera né della Cgil – ha precisato Maurizio Pascucci, che per l'Arci Toscana segue proprio il progetto 'Liberarci dalle
Spine' – sono dei soci-lavoratori, in molti casi soggetti portatori di disabilità, per i quali il lavoro non ha solo un valore economico, ma vuol dire emancipazione, è una riconquista della
propria libertà. Anche questa è antimafia”.
Poi c'è stato il teatro. Altrettanto antimafia. Portato sul palco della festa dei giovani della Cgil dalla compagnia napoletana Decimo Pianeta. Storie di morti di Camorra, morti innocenti, come
Giancarlo Siani, il primo giornalista ammazzato dai clan, che di solito, a differenza di Cosa Nostra, non colpiscono cronisti né magistrati, “perché non ne hanno bisogno”. Oppure morti come Lello
Pastore, primo ed unico industriale a denunciare il pizzo nella sua città.
Oggi l'ultima giornata della festa è invece dedicata ai temi della rappresentanza e della partecipazione, ma si parlerà anche di “generi e generazioni” con la segretaria confederale della Cgil,
Serena Sorrentino. Poi in serata a concludere i lavori la vice segretaria generale Susanna Camusso in un confronto aperto con i giovani della Cgil.
30/07/2010
Fonte: rassegna.it
