gio

22

lug

2010

L'EX ISER ZAULI (FORLI'-CESENA) NON DEVE CHIUDERE

Le OO.SS dei territori di Forlì e Cesena, venute a conoscenza della volontà aziendale di chiusura, entro il 30 settembre 2010, delle sedi della Romagna di Manzardo – EX Iser Zauli, con il conseguente licenziamento dei 72 lavoratori ivi occupati , sono con la presente a ribadire la contrarietà verso una scelta che non tiene conto né delle gravi conseguenze sulle 72 famiglie che resterebbero da un giorno all’altro senza occupazione, né della professionalità e della storia di un marchio che per anni è stato leader nel mercato dei sanitari.
Inutile sottolineare come questa scelta unilaterale e repentina sia l’ennesima scelta sbagliata di un gruppo Manzardo - Wolseley che dopo l’acquisizione delle sedi di Iser Zauli ha dimostrato di essere interessata unicamente ai risultati finanziari complessivi senza una vera logica imprenditoriale di investimento e sviluppo e nonostante ciò, i risultati, in particolare grazie alla professionalità e all’impegno dei lavoratori, sono sempre arrivati e continuano ad esserci.  
Molte sono le aziende che in questa fase si trovano in difficoltà, la risposta non può essere quella di chiudere, senza aver nemmeno fatto un’ora di cassa integrazione e con un giro di affari che non sembra affatto quello di un’azienda sull’orlo del baratro.
Per questo vogliamo capire cosa ci sia dietro una scelta di cui non capiamo e non condiviamo le ragioni, né i metodi, e che sa tanto di una speculazione fine a sé stessa.
La Manzardo non deve chiudere, e per questo chiederemo anche alle istituzioni di battersi insieme ai lavoratori per mantenere l’occupazione e un’importante marchio storico che non deve uscire  dal territorio.
Comunichiamo inoltre che nella giornata di ieri, come OO.SS, abbiamo aperto lo stato di agitazione per tutti i lavoratori delle sedi interessate, e che nelle assemblee verranno decise le eventuali iniziative a sostegno dell’occupazione.
Confidiamo a breve che gli incontri con l’azienda e con le istituzioni facciano chiarezza sgombrando dal tavolo le ipotesi di chiusura e licenziamento e lavorando per la continuità dell’azienda e dell’occupazione.

Forlì, 22-07-2010


Filcams Cgil - Fisascat Cisl - Uiltucs Uil

 

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