mer
14
lug
2010
MANOVRA ECONOMICA: CGIL IL 15 LUGLIO 2010 ORGANIZZERA' UN PRESIDIO DAVANTI AL SENATO IN OCCASIONE DEL VOTO DI FIDUCIA
Per contrastare i provvedimenti economici del Governo giovedì 15 Luglio 2010 dalle ore 10 mobilitazione della Confederazione davanti al Senato.
In occasione del voto di fiducia che il Governo dovrà porre alla manovra economica, previsto per giovedì 15 luglio, la CGIL organizzerà un presidio davanti al Senato dalle ore 10, per contrastare
dei provvedimenti finanziari più volte definiti recessivi e che non stimolano gli investimenti.
Secondo Epifani, si conferma il giudizio sulla manovra che ha portato la CGIL allo Sciopero Generale e cioè che è “profondamente iniqua”. “Un provvedimento - ha aggiunto - solo per far cassa,
senza alcuna idea di riforma. E a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori dipendenti”.
A ribadire un giudizio negativo anche la FP CGIL che insieme alla FLC CGIL proseguiranno la mobilitazione in concomitanza col voto di fiducia del Governo “Su questa manovra iniqua, sbagliata, che
deprime lo sviluppo del Paese, che taglia servizi ai cittadini, che nega il diritto al rinnovo dei contratti nazionali a 3 milioni di lavoratrici e lavoratori, il Governo ha deciso di porre la
fiducia. Si mette in discussione ormai la coesione sociale nel nostro Paese e il Parlamento viene svuotato del suo ruolo”, si legge in una nota della FP CGIL. “A fronte delle proteste che vengono
dai settori più diversi, istituzionali e sociali - prosegue - il Governo ha scelto la strada della fiducia per nascondere le sue debolezze e la sua incapacità a trovare soluzioni per uscire dalla
crisi. Noi non ci rassegnamo, continueremo la nostra mobilitazione in difesa dei diritti del lavoro e di cittadinanza”.
Anche la FLC CGIL in un comunicato sottolinea come “i tagli indiscriminati siano ammantati da false riforme. I risultati sono riduzione di risorse, della qualità del sistema e perdita di posti di
lavoro. Solo nella scuola, la riduzione di risorse pari a 8 miliardi in tre anni, ha già portato al taglio di decine di migliaia di posti di lavoro. Sono aumentate le condizioni di precarietà per
i lavoratori e anche per le istituzioni scolastiche, che non hanno più risorse per garantire livelli minimi del servizio”. La Federazione dei Lavoratori della Conoscenza il 15 sarà impegnata,
sempre alla stessa ora, anche nel presidio organizzato dai precari della scuola per 'difendere l'occupazione e la qualità del nostro sistema d'istruzione formazione e ricerca pubblica',
fondamentali risorse per lo sviluppo e la crescita del Paese.
Fonte: cgil.it
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