L’estate porta sulla costiera romagnola tanti nuovi lavoratori stagionali, che da maggio a settembre sono impegnati tra Milano Marittima e Ravenna tra spiagge, alberghi e locali di ogni
tipo.
Contratti fantasma, orari e turni di lavoro massacranti, nessun giorno di riposo o di ferie; in questo periodo le lavoratrici ed i lavoratori, soprattutto nel settore del turismo, vengono
sfruttati, spremuti della loro energia, approfittando della buona volontà di alcuni, della passione di altri, ma soprattutto del bisogno di lavoro e guadagni dei molti.
Schiavi in riviera è un blog, un’iniziativa, una campagna di sensibilizzazione, organizzata dalla Filcams Cgil insieme al
Comitato schiavi in riviera, che vuol portare in luce un fenomeno ormai diventato consuetudine e passivamente accettato dalle lavoratrici e dai lavoratori che si trovano incagliati in questo
sistema.
Sensibilizzare, informare, raccontare, far sapere a più persone possibile cosa succede realmente in una delle mete più ambite dagli italiani per le vacanze, uno dei posti più fashion della costa
nazionale, vanta anche il primato per lo sfruttamento lavorativo.
"Giovanna, laureata in lettere, lavora da aprile come addetta al ricevimento di un albergo a 4 stelle. Lavorerà per 7 mesi consecutivi, per 7 giorni a settimana, per 8 ore senza pausa, per 850 € al mese." Questa la testimonianza di una lavoratrice del sistema turistico.
Ne ha discusso ai microfoni di radioarticolo1.it Anna Battaglia della segreteria Filcams CGIL di Rimini. Di seguito è possibile scaricare l'intera trasmissione.
20100708_sistema_turistico_riminese_anna
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