dom
13
giu
2010
ACCORDO PER IL SETTORE TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA
È stato sottoscritto, nei giorni scorsi, l'Accordo Integrativo Territoriale del settore terziario, distribuzione e servizi da: Confcommercio-Imprese per l'Italia della provincia di Ravenna,
rappresentata dal Presidente Graziano Parenti, da Confesercenti della provincia di Ravenna, rappresentata dal Presidente Roberto Manzoni e dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams
Cgil, Fisascat Cisl, UitucsUil, della provincia di Ravenna rappresentate rispettivamente da Sergio Baldini, Andrea Bartoli e Claudia Lugaresi.
È stato sottoscritto, nei giorni scorsi, l'Accordo Integrativo Territoriale del settore terziario, distribuzione e servizi da: Confcommercio-Imprese per l'Italia della provincia di Ravenna,
rappresentata dal Presidente Graziano Parenti, da Confesercenti della provincia di Ravenna, rappresentata dal Presidente Roberto Manzoni e dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams
Cgil, Fisascat Cisl, UitucsUil, della provincia di Ravenna rappresentate rispettivamente da Sergio Baldini, Andrea Bartoli e Claudia Lugaresi.
L'Accordo disciplina, in maniera unitaria, i rapporti di lavoro subordinato di tutte le aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi della provincia di Ravenna, integra le previsioni
del CCNL, introduce regole, sotto il profilo normativo e retributivo, vincolanti per tutte le imprese (aderenti e non alle Associazioni firmatarie dei CCNL) e ha validità per il biennio
2010/2011, restando valido fino al rinnovo.
La firma dell'accordo corona una stagione di relazioni sindacali positive, alla ricerca del miglioramento degli strumenti utili a soddisfare le esigenze di flessibilità del lavoro e con un
ulteriore rafforzamento del ruolo della bilateralità.
Per migliorare e consolidare le relazione sindacali le parti hanno concordato di incontrarsi una volta l'anno, entro il primo quadrimestre, per un confronto complessivo sui temi di maggiore
rilevanza del settore: la situazione economica provinciale, con particolare riferimento al terziario; le prospettive di sviluppo in termini di nuove aperture, riorganizzazioni o ristrutturazioni,
con le conseguenti ripercussioni occupazionali; il mercato del lavoro, le dinamiche occupazionali, le esigenze professionali e formative; gli orari di apertura e le deroghe previste dalle
normative vigenti, nonché l'interlocuzione con gli Enti Locali; la sicurezza sui luoghi di lavoro.
In tema di sicurezza, valutando che i sistemi di videosorveglianza possono essere un valido strumento di prevenzione e deterrenza dei fenomeni criminosi, nel pieno rispetto dell'art. 4
della legge 300/70 (Statuto dei lavoratori), e volendo semplificare le procedure per l'ottenimento del nulla osta all'uso di tali tecnologie nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti, è
stato sottoscritto un protocollo per l'installazione dei sistemi di videosorveglianza classificabili secondo la vigente normativa europea.
L'Accordo prevede la definizione, con le Amministrazione locali, di equilibrati calendari per le aperture in deroga degli esercizi commerciali, che tengano conto delle effettive e comprovate
esigenze di servizio della cittadinanza, dei reali flussi turistici e delle specificità riguardanti iniziative commerciali di gruppi di aziende in occasione di particolari manifestazioni. Le
parti devono presentare agli Enti Bilaterali, entro il mese successivo alla firma dell'Accordo, una proposta per l'istituzione di una forma di sostegno al reddito connesso al disagio dovuto al
lavoro domenicale. Le imprese non aderenti agli enti bilaterali di settore dovranno invece corrispondere direttamente ai lavoratori impegnati a garantire il presidio domenicale, dalla
quinta giornata nell'anno, una specifica "indennità di disagio".
Riconoscendo il valore del lavoro a tempo parziale, è stato stabilito che il limite minimo settimanale dell'orario possa essere di 12 ore, per chi ha in corso altri rapporti di lavoro part-time o
per gli studenti, e che la deroga al limite minimo, possa essere richiesta anche in altri casi.
Per quanto riguarda il salario di produttività, un gruppo di lavoro si occuperà di definire entro giugno 2010, i criteri per l'istituzione di un "premio di risultato" correlato all'andamento
economico delle singole imprese.
In caso di ricovero ospedaliero, per malattia o infortunio, gli enti bilaterali potranno prevedere una integrazione del salario dovuto in base alle previsioni contrattuali.
Infine, è stato stabilito che le assunzioni a tempo determinato connesse a incrementi di attività specificatamente di natura stagionale e/o ciclica e le assunzioni effettuate per sostituire
personale in organico, ma con diritto alla conservazione del posto di lavoro (maternità, malattie, ecc.), non rientrino nei rapporti di lavoro il cui periodo è computabile per la determinazione
del limite massimo di mesi per i quali è possibile instaurare più contratti di lavoro con una stessa azienda.
venerdì 11 giugno 2010
Fonte: ravennanotizie.it











