mar

25

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2010

AGOSTINO MEGALE (CGIL): "MANOVRA SBAGLIATA: SCARICA I COSTI DELLA CRISI SU LAVORO E PENSIONI"

“La manovra, per come si presenta, non aiuta il lavoro, non aiuta lo sviluppo e non sostiene la crescita”. Lo ha dichiarato Agostino Megale, segretario confederale della Cgil, ai microfoni di RadioArticolo1, ospite della trasmissione Italiaparla, alla vigilia dell’incontro tra governo e parti sociali per discutere i contenuti della manovra economica. “Ci sarà il congelamento degli stipendi dei pubblici dipendenti, il blocco delle finestre pensionistiche di vecchiaia e di anzianità,  e un intervento sulla sanità che, nel complesso, toglie a regioni e comuni 10 miliardi in tre anni”.

“In una situazione come questa”, continua il dirigente Cgil, “il governo non propone una politica di sostegno agli investimenti. Blocca il turn over nel pubblico impiego e le assunzioni di giovani ricercatori. Come si abbatte il debito anche in futuro se non ci sono investimenti per la crescita?”.

Le proposte del governo acuiscono le divisioni dl paese, secondo Megale. “Questa manovra parla al nord del paese, scaricando tutti i costi sui cosiddetti “fannulloni” di Roma. Così il governo porta avanti l’idea, inaccettabile, di un federalismo in cui le aree più forti del paese realizzano una condizione di ulteriore divisione rispetto alle altre aree. La manovra, così come è stata concepita, fa pagare ai ceti più deboli, lavoratori e pensionati”.

Per Megale: “La pratica che il governo ha portato avanti, anche in questa settimana, di incontrare le parti sociali senza invitare la Cgil è anomala e scorretta. In un paese democratico il governo non sceglie gli interlocutori e soprattutto non rifiuta di parlare con il sindacato più forte e più rappresentativo”.

Ascolta l'intervista su
http://www.radioarticolo1.com/audio/2010/05/25/5174/


Fonte: radioarticolo1.it

 

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