gio
01
apr
2010
IMOLA, CENTRO APERTO: SINDACATI CONTRARI
Campagnoli risponde: "Nuovi orari, per un servizio al passo con i tempi"
IMOLA - I nuovi orari per gli esercizi commerciali e le attività artigianali di Imola (da oggi non c'è obbligo di chiusura infrasettimanale e sono previste aperture domenicali) fanno arrabbiare i
sindacati. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, in un comunicato congiunto, accusano il Comune di Imola di aver fatto, in sostanza, un blitz. Il nuovo orario di apertura approvato dalla
Giunta imolese sulla base del riconoscimento della "Città d'arte" da parte della Regione dimostra che "il Comune va avanti da solo", protestano le sigle confederali. Infatti, c'era un tavolo di
concertazione sulle aperture in deroga per le domeniche in cui si confrontavano l'assessore Monica Campagnoli, le associazioni dei commercianti e i sindacati: aveva "il compito e l'ambizione -
ricordano le tre sigle - di rilanciare il commercio e tenere insieme i diritti dei lavoratori", ma oggi "apprendiamo dai giornali locali una decisione unilaterale dell'assessore che concede
aperture illimitate, non solo per il commercio ma anche per l'estetica e parrucchieri che di fatto chiude le porte a qualsiasi forma di confronto".
Secondo Cgil-Cisl-Uil del commercio, "gli interessi economici del progetto della Fucina, nuovo insediamento commerciale nei pressi del casello autostradale inizio lavori previsto per marzo 2011,
hanno sicuramente avuto un peso maggiore rispetto alla discussione democratica sui diritti dei lavoratori". E, sempre secondo i sindacati, ci si dovrebbe anche ricordare che "anche le dipendenti
del pulimento, del turismo, della vigilanza e del portierato che operano nei centri commerciali saranno interessati da questo cambiamento". Lo scorso, durante lo sciopero generale contro la crisi
del territorio, in una manifestazione che si tenne in Consiglio Comunale, il sindaco di Imola, Daniele Manca, "aveva garantito un percorso di confronto e coinvolgimento, con tutte le parti
interessate, in tutte le fasi del progetto 'Imola citta' d'arte'", ricordano Filcams, Fisascat e Uiltucs. Ma "finita la campagna elettorale questo impegno è venuto a mancare". Per cui ora i
sindacati chiedono un incontro urgente a Campagnoli.
Ai sindacati risponde l'assessore alle Attività produttive, Monica Campagnoli, spiegando che “il percorso di Città d’arte e il relativo riconoscimento non comportano un vincolo per nessuno, ma
una opportunità di accompagnare le iniziative del centro storico per chi vorrà farlo". “Al momento - prosegue Campagnoli - non ho riscontrato da parte della grande e media distribuzione la
volontà di fare aperture tutte le domeniche e come ho detto di recente al congresso di settore della Cgil, il Comune è disponibile sempre a ragionare con il sindacato tutto, sul tema del lavoro.
Ma il punto di partenza doveva essere il riconoscimento della necessità di ragionare su nuovi orari per offrire un servizio al passo con i tempi, capace di tenere insieme le esigenze dei
cittadini e le ricadute sul lavoro”.
01/04/2010
Fonte: romagnanoi.it/Imola
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