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2010
SACCONI: NO ALLA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA. EPIFANI: LA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA E' NECESSARIA
La legge sulla rappresentanza sindacale non verrà fatta, perchè sarebbe "una gabbia rigida". Lo dice oggi (16 febbraio 2010) il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. "Nessuno vuole la legge
sulla rappresentanza - spiega -, abbiamo avuto per 50 anni un sistema di relazioni industriali libere e responsabili. Dunque non c'è alcuna ragione di ricorrere ai tribunali".
Quello attuale "è un periodo straordinario di cambiamenti. Abbiamo bisogno di coesione sociale e la nostra storia ci ha consegnato un pluralismo sindacale. Abbiamo bisogno di interlocutori usciti
dalla logica del conflitto distributivo di classe". Secondo il titolare del dicastero un sindacato che "firma i contratti e si mette in gioco non ha bisogno di rigide gabbie, non dobbiamo
sottoporre a ingerenze dello Stato anche questo".
Sulla decisione della Fiom, ovvero ricorrere contro l'accordo separato per il rinnovo dei metalmeccanici, Sacconi conclude: "La Fiom ha scelto la via delle cause, discute con avvocati come se
questo potesse cambiare le cose. Anche se trovasse un giudice che le desse ragione, le parti firmerebbero di nuovo il nuovo modello contrattuale".
"Una legge quadro ci vuole, non è una gabbia. Poi, un governo che legifera su tutto anche su quello su cui non dovrebbe, non può dire questo". E' il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, a
rispondere così al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che oggi (16 febbraio 2010) ha escluso una legge sulla rappresentanza sindacale. "Serve una legge quadro che dia una certificazione
agli iscritti e un minimo di regole alla democrazia sindacale", aggiunge Epifani.
16/02/2010
Fonte: rassegna.it











