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23 GENNAIO 2010: PRESIDIO E VOLANTINAGGIO DEI LAVORATORI DELLE TERME DI TABIANO (PR)
"Non lasceremo chiudere Tabiano Terme"
PARMA, 22 GENNAIO – E’ previsto per domani il presidio, con volantinaggio, da parte dei lavoratori dell’azienda Termale di Tabiano. La manifestazione di protesta, organizzata dalla Cgil di
Salsomaggiore, unitamente alla Cgil provinciale e alla Filcams Cgil di Parma, si terrà davanti al municipio di Salso.
La fusione tra le aziende di Terme di Salsomaggiore e Tabiano è avvenuta circa un anno fa. L’obiettivo era, naturalmente, quello di generare utili, ma in questo arco di tempo non è stato così e,
al contrario, ci sono state ingenti perdite.
Per reagire di fronte a questa situazione, i dirigenti dell’azienda, il consiglio di amministrazione e la direzione tecnica hanno deciso di chiudere uno stabilimento per risparmiare: quello di
Tabiano. “Un gravissimo errore”, come spiega Antonio Gasparelli, segretario Cgil di zona della Camera del lavoro di Salsomaggiore.
“Lo stabilimento di Tabiano – continua Gasparelli - è di prim’ordine a livello nazionale ed europeo e, come Cgil e Filcam territoriale, abbiamo contrattato in tutti i modi la chiusura della
struttura nel periodo invernale, ma l’azienda due settimane fa ha stabilito il suo epilogo.
Con il presidio indetto per sabato vogliamo spiegare al comune di Salsomaggiore, alla provincia di Parma e alla regione Emilia-Romagna, enti proprietari in parte degli stabilimenti dell’azienda,
che la situazione dell’azienda è difficile e critica. Gli obiettivi strategici che i dirigenti avevano annunciato, ovvero il risanamento e rilancio dell’azienda, non sono decollati perché sono
associati a un piano industriale che non ha prodotto i risultati che ci si aspettava”.
Gasparelli conclude affermando che se va in crisi l’azienda, quindi un sistema, questo non si ripercuote solo sulla città ma anche una parte importante della provincia di Parma.
22/01/2010
Fonte: parmaok.it

