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2010

COIN E UPIM DI PARMA: LE ISTITUZIONI IN CAMPO PER GARANTIRE I POSTI DI LAVORO

Segnalata la disponibilità della proprietà dell’immobile a ragionare con l’azienda della possibilità di permanenza nell’attuale sede. Il 26 il Cda in cui si discute della fusione con Upim.

Parma, 8 gennaio 2010 – “Non possiamo perdere nessun posto di lavoro”. E’ categorico il vicepresidente della provincia di Parma Pier Luigi Ferrari che oggi, insieme al collega Paolo Zoni, assessore comunale al Commercio, ha tenuto il tavolo istituzionale dell’azienda Coin. Una situazione complessa, come ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma che oggi ha riferito ai componenti del tavolo – rappresentanti della Proprietà e dei lavoratori – l’esito di un approfondimento sulla questioni immobiliari che gli era stato affidato nell’incontro precedente.
Ad aprile scade il contratto d’affitto dell’immobile di via Mazzini, tradizionale sede dei magazzini Coin e nel corso dell’incontro Zoni ha riferito di una disponibilità della proprietà a discutere con l’azienda del rinnovo. Intanto nazionalmente viene avanti l’ipotesi, che sarà discussa nel Cda di Coin fissato per il 26 gennaio, della possibile fusione con il gruppo Upim.
“Il quadro è in movimento. L’assessore Zoni ha sondato la proprietà dell’immobile e Coin, per verificare se esiste una possibilità concreta di quegli spazi per poter continuare l’attività dopo la fine locazione – ha spiegato Ferrari -.  Nel giro di qualche settimana conosceremo anche quali saranno gli sviluppi a livello nazionale sulla fusione. Questo tavolo rimane aperto e  continua il proprio lavoro. Siamo preoccupati per il i 40 dipendenti di Coin e i 30 di Upim, un dato importante per quello che rappresentano in questa città e come Enti locali siamo impegnati fin da ora con tutti i nostri strumenti perché si possano trovare soluzioni soddisfacenti per le lavoratrici e i lavoratori di queste aziende.”
“Riaffermo l’interesse massimo della città di mantenere questi marchi storici presenti e presenti nel centro cittadino – ha detto Zoni -. La disponibilità dell’Amministrazione e di questo tavolo è di far capire che stiamo affrontando un tema complesso. Oggi abbiamo detto di nuovo all’azienda che le istituzioni si muovono affrontando la problematica a trecentosessanta gradi. Abbiamo raccolto la disponibilità della proprietà dell’immobile che per quanto ci riguarda non è mai venuta a meno a sedersi a un tavolo con l’azienda Coin per verificare una possibilità di permanenza nell’attuale sede. Abbiamo anche riferito all’azienda che lo scenario nazionale avrà implicazioni sul territorio di Parma che andranno affrontate congiuntamente”.
“Siamo contrari a una ipotesi di ristrutturazione aziendale che parta da Parma e che veda la confluenza dei due marchi in uno soltanto perché si determinerebbe la perdita di elemento importante  e un impatto occupazione delicato e grave in una situazione come l’attuale – ha osservato Francesca Balestrieri Filcams Cgil -. Auspichiamo che si possa ancora lavorare rispetto ad una eventuale trattativa  con il proprietario dei locali per vedere di ridimensionare l’attuale superficie  e poter così permettere  all’azienda Coin di rimanere su Pr come realtà distinta”.
Il percorso che è stato avviato dalle istituzioni per mantenere Coin nel territorio è stato sottolineato da Ugo Turi, responsabile delle relazioni sindacali di Coin .“Questa disponibilità manifestata dagli enti locali è per noi un dato positivo da segnalare. Sentire gli Enti Locali  particolarmente vicini non può che fare piacere  ed essere elemento di incoraggiamento da parte aziendale a prestare particolare attenzione per un investimento futuro su questo territorio”.


Fonte: notizie.parma.it

 

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