Tributi Italia è stata definitivamente sospesa dall’attività. Lo riferisce una nota della Filcams.
La commissione sul federalismo fiscale del ministero dell’Economica che vigila sulle attività di riscossione, spiega, ha infatti cancellato Tributi Italia dall’Albo nazionale delle concessionarie
per le riscossioni.
Si aggrava la situazione per gli oltre 1.200 lavoratori, che già da quattro mesi non percepiscono lo stipendio; il futuro è incerto per gli addetti alle riscossioni che non sanno come e se
proseguirà la loro vita lavorativa, e se mai otterranno le loro retribuzioni arretrate. “La situazione è davvero drammatica - secondo il sindacato di categoria -, abbiamo già richiesto di dar
vita ad un tavolo istituzionale che coinvolga i Ministeri interessati, ma anche l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. A questo punto diventa indispensabile trovare al più presto
una soluzione per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti che tra l’altro da più di quattro mesi ormai non percepiscono lo stipendio”.
Le organizzazioni si stanno attivando anche a livello locale con gli stessi Comuni al fine di chiedere la salvaguardia delle posizioni lavorative in caso di conferimento dell’incarico di
riscossione dei contributi ad altro soggetto.
“Continueremo con le mobilitazioni e gli scioperi - afferma la Filcams -, Tributi Italia è una società presente su tutto il territorio nazionale, e tante sono le istituzioni coinvolte, sia locali
che nazionali. Riteniamo opportuno” prosegue il sindacato “che tutte le forze intervengano per dare una risposta concreta a tutti questi lavoratori in difficoltà”.
15 Dicembre 2009
Fonte: rassegna.it











