sab
12
dic
2009
FILCAMS CGIL PARMA: NO ALLA CHIUSURA DI COIN IN VIA MAZZINI. A RISCHIO 40 POSTI DI LAVORO
«No alla chiusura di Coin»
La Filcams Cgil provinciale ribadisce la propria contrarietà alla cancellazione dell'azienda dal nostro territorio
In relazione alle notizie apparse ieri sulla stampa locale circa la chiusura del punto vendita Coin di Parma, la Filcams Cgil provinciale ribadisce la propria contrarietà ad eventuali decisioni
manageriali che prevedano l'uscita dell'azienda dal nostro territorio.
La filiale di Parma occupa oggi circa 40 dipendenti e si tratta di un punto vendita storico nella nostra città.
Secondo il sindacato i problemi di sostenibilità degli elevati costi dell'affitto dei locali stanno mettendo a rischio i posti di lavoro in un momento particolarmente difficile per i dipendenti.
Più i n generale, la mancanza di una seria riflessione sulle politiche di sviluppo dell'intera rete commerciale, così come sul problema degli orari, stanno purtroppo incidendo sulle aziende dei
centri storici e si rischia di perdere importanti realtà della distribuzione italiana, a scapito peraltro di qualità e stabilità dei posti di lavoro.
Sono attualmente in corso incontri con l'azienda e con le istituzioni interessate; la segreteria Filcams auspica che anche i proprietari dell'immobile siano disponibili ad una trattativa con
l'azienda per permettere la prosecuzione dell'attività.
Fonte: cgilparma.it
L'allarme della Filcams Cgil. "I problemi di sostenibilità degli elevati costi dell'affitto dei locali" spiega il sindacato potrebbero avere serie conseguenze sia per il punto vendita di via
Mazzini che per i lavoratori. Trattative in corso con azienda e istuzioni
La Filcams Cgil contraria alla chiusura del punto vendita Coin di Parma, che occupa oggi circa 40 dipendenti e rappresenta uno dei marchi storici della città. Secondo il sindacato "i
problemi di sostenibilità degli elevati costi dell'affitto dei locali stanno mettendo a rischio i posti di lavoro in un momento particolarmente difficile per i dipendenti" si legge nel
comunicato.
La Cgil lamenta la mancanza di una seria riflessione sulle politiche di sviluppo dell'intera rete commerciale, così come sul problema degli orari, fattori che stanno incidendo, secondo il
sindacato, sulle aziende dei centri storici con il rischio "di perdere importanti realtà della distribuzione italiana, a scapito peraltro di qualità e stabilità dei posti di lavoro" recita la
nota.
Sono attualmente in corso incontri con l'azienda e con le istituzioni interessate. La segreteria Filcams auspica "che anche i proprietari dell'immobile siano disponibili ad una trattativa con
l'azienda per permettere la prosecuzione dell'attività".
11 dicembre 2009
Fonte: parma.repubblica.it
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