"L'articolo pubblicato da 'Il Manifesto' stamani (10 novembre 2009) offre un quadro della vicenda relativa al contratto nazionale del terziario, distribuzione e servizi a dir poco sconcertante,
alimentando sospetti sulla trasparenza del percorso che ha portato alla ricomposizione del contratto separato". A dirlo in una nota è il segretario generale Filcams Cgil, Franco Martini.
"Ritengo, quindi, necessario – si legge nella nota -, chiarire che le accuse in esso contenute sono del tutto infondate, poiché la stesura del ccnl è avvenuta a conclusione della consultazione
delle lavoratrici e dei lavoratori sull'accordo del 23 giugno, il Patto per il lavoro, propedeutico alla firma del contratto stesso".
"Come è del tutto evidente, dalla lettura dei testi – sottolinea il segratrio -, il contratto ed il Patto sono perfettamente coincidenti, secondo quanto concordato a conclusione del negoziato.
Questi e solo questi sono gli atti prodotti dal confronto negoziale che ha portato alla firma del ccnl".
"L'accordo del 24 giugno – prosegue Martini -, al quale fa riferimento l'articolo, è una semplice dichiarazione dei segretari generali di categoria, richiesta da Confcommercio, che ribadisce
fedelmente il contenuto dell'articolo sul lavoro domenicale, dichiarazione resasi necessaria per confermare la correttezza e la coerenza della posizione sindacale in materia, a seguito delle
immediate controversie insorte dopo la firma del Patto. Viene da chiedersi – aggiunge il sindacalista - a che fine, su un atto di coerenza sindacale, venga costruita una campagna denigratoria,
che mette in discussione il lavoro della categoria ed il rapporto di fiducia dei suoi gruppi dirigenti".
"Evidentemente, il congresso Cgil è iniziato e, se questo è l'inizio – conclude il comunicato -, non si tratta di un esordio felice e costruttivo, tanto più che di altro vi sarebbe bisogno, per
fare fronte alla situazione nella quale si trovano le lavoratrici ed i lavoratori del settore. Per quanto riguarda il congresso della Filcams, esso non scenderà su questo terreno, mantenendo al
centro la priorità di un progetto politico ed organizzativo utile alla categoria ed alle lavoratrici e lavoratori da essa rappresentata".
10 novembre 2009
Fonte: rassegna.it











