mer
16
set
2009
LE RAGIONI DELLO SCIOPERO DEI METALMECCANICI NELLE PAROLE DI RINALDINI (FIOM) ED EPIFANI (CGIL)
"Nell'incontro di giovedì 17 settembre, presso la sede di Federmeccanica, è previsto un incontro a delegazioni ristrette sulla piattaforma presentata da Fim e Uilm per il Contratto dei
metalmeccanici. L'ordine del giorno dell'incontro esclude quindi la piattaforma presentata dalla Fiom, cioè dall'organizzazione largamente maggioritaria nella categoria, e recepisce il sistema di
regole sul sistema contrattuale fissato dall'accordo separato del 22 gennaio scorso senza il consenso della Cgil e senza alcuna validazione democratica da parte di lavoratrici e lavoratori". Lo ha
detto Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, conversando con i giornalisti presenti al termine della riunione del Comitato centrale della stessa Fiom svoltasi oggi, a Roma, presso
l'Auditorium di via Rieti.
"Questo è un fatto molto grave - ha sottolineato Rinaldini - perché viene negato alle lavoratrici e ai lavoratori di potersi esprimere su un Contratto collettivo nazionale di lavoro che riguarda la
loro specifica condizione. Nel secondo incontro della trattativa contrattuale, svoltosi giovedì 10 settembre - ha ricordato Rinaldini - abbiamo proposto un'ipotesi transitoria che evitasse questa
deriva e mettesse al centro tre problemi, rinviando l'applicazione dell'accordo separato sul sistema contrattuale. Problemi che sono, appunto, quello dell'affermazione della democrazia sindacale,
quello della definizione di misure atte a difendere l'occupazione dentro la crisi industriale, e quello dell'individuazione di una soluzione salariale transitoria, per i prossimi due anni, da
concordarsi a partire dalle due diverse piattaforme presentate dai sindacati a Federmeccanica: la nostra e quella di Fim e Uilm".
"Aspettiamo una risposta formale da parte di Federmeccanica – ha spiegato ancora Rinaldini – ma possiamo già prendere atto che la stessa Federmeccanica ha definito, per il mese di settembre, un
calendario di incontri in cui discutere, a delegazioni ristrette, la piattaforma di Fim e Uilm".
"Per quanto ci riguarda – ha affermato Rinaldini – abbiamo deciso di effettuare un'iniziativa di lotta di tutta la categoria, con assemblee preparatorie in tutte le imprese metalmeccaniche e con
manifestazioni interregionali. Abbiamo deciso, inoltre, di lanciare una campagna nazionale sul problema della democrazia sindacale, con il coinvolgimento delle forze politiche, per chiedere un atto
legislativo relativo sia alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali che alla validazione di piattaforme e accordi attraverso il pronunciamento referendario dei lavoratori interessati. In
assenza di regole definite e condivise, infatti, il pluralismo sindacale può portare le relazioni industriali verso una deriva ingovernabile che configura inevitabilmente un attacco alla costituzione
materiale del nostro Paese. Naturalmente – ha concluso Rinaldini – se la nostra proposta venisse accolta da Federmeccanica tutto tornerebbe in discussione".
Lo sciopero proclamato dai metalmeccanici per il 9 ottobre "è la risposta attesa a una chiusura molto forte di Federmeccanica alle richieste della Fiom". Lo afferma il segretario generale della Cgil,
Guglielmo Epifani, a margine di un convegno organizzato a Parma per commemorare il sindacalista Fernando Santi a 40 anni dalla scomparsa. "Naturalmente - fa notare Epifani - questo determina un clima
sul rinnovo contrattuale che si sta appesantendo, maa in qualche misura era però prevedibile". Parlando dei rapporti con Confindustria, e del possibile riavvicinamento con la Cgil, aggiunge: "Per la
verità avevo detto: 'aspetto i fatti'. E il giorno dopo ho visto Federmeccanica che di fatti ne aveva pochi". Sui rapporti con Cisl e Uil, infine: "Non posso non vedere che oggi abbiamo problemi
quindi, come credo diremo al congresso, dobbiamo lavorare per riconquistare l'unità".
Fonte: rassegna.it











