mar

08

set

2009

MANUTENCOOP: CGIL, PREOCCUPATI PER VENDITA RAMO DI AZIENDA

La Cgil Emilia Romagna e i sindacati di categoria "apprendono oggi della decisone di Manutencoop di vendere il 100%  di  Manutencoop Servizi Ambientali al Gruppo privato Biancamano Spa". E' quanto si legge in una nota. "Una scelta - riferiscono - maturata in assenza di qualunque livello di confronto e ambito di relazioni sindacali".

"Ancorchè formalmente legittima la vendita in queste circostanze della totalità di Msa è a nostro giudizio incompatibile con l’idea di Manutencoop come impresa cooperativa radicata territorialmente e che ispira il proprio comportamento ai principi della responsabilità sociale d’impresa".

"La logica di questa operazione di cessione di ramo d’azienda - secondo le organizzazioni - è infatti puramente finanziaria, e non si preoccupa  minimamente delle ricadute sui servizi ambientali territoriali la cui proprietà è delle amministrazioni pubbliche e in ultima istanza dei cittadini".

I sindacati "a partire da queste considerazioni, esprimono un giudizio negativo sul comportamento di Manutencoop e si dichiarano molto preoccupate per gli effetti sulla gestione e organizzazione del ciclo dei rifiuti a Bologna e nella Regione, in una fase di riassetto anche normativo particolarmente delicata, che potrebbe comportare il subentro negli appalti di Msa di un gruppo imprenditoriale fino ad oggi operativo in sole 5 regioni di cui al momento non conosciamo progetto e strategie industriali".

"Rimangono infine da chiarire - a loro giudizio - le garanzie relative ai livelli occupazionali e ai trattamenti contrattuali dei lavoratori, così come sono da chiarire a che tipo di modelli organizzativi la nuova realtà imprenditoriale intenderà fare riferimento e come questo potrà essere compatibile con la centralità fino ad oggi espressa dal nostro territorio, aspetti cruciali soprattutto in questo momento di crisi - concludono -, rispetto ai quali le organizzazioni esprimeranno massima attenzione e impegno a salvaguardia e tutela di tutti i lavoratori e lavoratrici coinvolti".

08/09/2009


Fonte: rassegna.it

 

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