mar
01
set
2009
L'IPERMERCATO A FORLI': IMPORTANTE OPPORTUNITA' ECONOMICA, MA CHE DEVE PRODURRE BUONA OCCUPAZIONE E NON PRECARIATO
In riferimento alle scelte amministrative sul modello commerciale del territorio forlivese, la CGIL congiuntamente alla Filcams, pur non considerando risolutivo né esemplare il modello di sviluppo
commerciale basato strutturalmente sulla grande distribuzione, ritengono che le “paure” per l’apertura dell’Iper Forlivese abbiano già da troppo tempo creato la sfiducia in chi vuole investire nel
territorio, provocando, cosa che non è accaduta nei comuni limitrofi, l’impoverimento progressivo del centro storico e il mancato sviluppo della media e grande distribuzione.
Per tali ragioni si ritiene che i ritardi nella definizione dell’Iper abbiano rappresentato per il territorio un decennio di mancato sviluppo; ciò non perché non si possa fare a meno di un
ipermercato in un comune, anzi, perché le mancate scelte, gli annunci non concretizzati e l’attesa dell’impatto della nuova struttura, hanno creato maggiori danni al territorio che quelli che possono
derivarne dall’apertura. Il crescente decadimento della rete commerciale urbana sia in termini di differenziazione del prodotto che di qualità del servizio, nonché di qualità e quantità
dell’occupazione, deriva dai mancati investimenti dovuti ad un eccessivo “Attendismo” generato da una discussione politica che logora lo sviluppo del commercio nel territorio.
E’ per questo che è necessario che l’apertura dell’Iper non rappresenti la contrapposizione allo sviluppo del centro storico, che viceversa si deve caratterizzare per un prodotto di qualità legato
anche alla rete dei servizi e alla rete turistica, ma deve significare un’opportunità per i cittadini che da tempo si servono della grande distribuzione presente al di fuori del territorio forlivese,
disincentivando così quella “mobilità commerciale” che ha ricadute negative per l’economia del territorio.
Occorre pertanto, in previsione dell’apertura dell’Iper, fare tutti un passo avanti nella discussione che, non è più quella del “si fa” o “non si fa”, su cui ognuno di noi ha più volte espresso
un’opinione, ma, adesso che la decisione è presa, discutere del “come” e “con quale finalità” si porta avanti questo progetto. Per questo è sempre più necessario ed urgente la costituzione di un
tavolo istituzionale che faccia sì che l’Iper sia non solo un’opportunità economica per qualcuno ma soprattutto una risposta occupazionale in una fase di crisi per il territorio, che produca buona
occupazione e non precariato, che si integri nel tessuto forlivese e nel progetto più ampio di sviluppo della rete commerciale, monitorandone le ricadute e finalizzandone gli investimenti per la
qualificazione del centro.
Forlì, 01.09.2009
| Il Segr. Gen.le CGIL FORLI’ | La Segr. Gen.le FILCAMS CGIL FORLI’ |
| Enzo Santolini | Maria Giorgini |











