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2009

INFLAZIONE, MEGALE (CGIL): NESSUNA RIPRESA, C'E' RISCHIO DEFLAZIONE

"La ripresa dell'inflazione ad agosto non è sufficiente per dire che il paese è entrato in un processo di ripresa: il rischio deflazione non è affatto scongiurato". E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat. "Lo stesso istituto statistico - aggiunge - sottolinea come il lieve incremento congiunturale è da attribuire all'aumento dei prezzi nel settore dei trasporti (+1,8%), aumento comprensibile considerando il periodo. Tuttavia lo stesso dato, confrontato con agosto 2008 (-3,1), ci dice che questo settore protagonista dell'incremento dell'inflazione non è esente dalla crisi. E' necessario perciò attendere le stime di settembre per formulare una valutazione compiuta".

Anche perché, rileva il dirigente sindacale, "è prevedibile una ripresa dell'inflazione a partire dal secondo semestre del prossimo anno. La speculazione è dietro l'angolo e, da stime Ires, con un prezzo del petrolio (già oggi a 70 dollari al barile) che si attesti sopra gli 80 dollari, così come per effetto della massa di liquidità immessa sul mercato nelle principali economie mondiali (Usa, Cina, Germania), l'inflazione potrebbe il prossimo anno rialzare decisamente la testa schizzando attorno al 2,5%".
 
Per questa ragione, prosegue, "abbiamo sempre sostenuto che il riferimento per rinnovare i contratti nazionali dovesse essere l'inflazione reale, quella vera, cioè l'Ipca non depurato dall'energia, proprio perché, sia quando il prezzo del petrolio è troppo basso sia quando è troppo alto, ciò che si determina, adottando come indice l'inflazione depurata, è una rottura dell'equilibrio distributivo e dell'equilibrio economico generale". Per questi motivi, conclude Megale, "c'è bisogno di serietà, sobrietà e unità, mettendo al centro dell'azione politica e sociale le politiche anti crisi e a difesa dell'occupazione. Per questo è quindi necessario operare affinché tutti i contratti nazionali aperti vengano chiusi unitariamente".

31/08/2009

Fonte: rassegna.it

 

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