dom
14
giu
2009
A RISCHIO LICENZIAMENTO 40 LAVORATORI DI NIKE ITALIA A BOLOGNA
In linea con lo slogan JUST DO IT, la NIKE minaccia 40 licenziamenti a Bologna
Il 28 Maggio NIKE ITALY SRL, rappresentante in Italia della famosa multinazionale americana, con sede a Casalecchio di Reno e per la quale lavorano 246 persone, ha comunicato alle organizzazioni
sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL l’intenzione di volere aprire la procedura di mobilità per 40 lavoratori in seguito ad una fase di ristrutturazione decisa dalla casa madre che ha
già comportato licenziamenti in Germania, Olanda, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Belgio e Paesi Scandinavi .
In un incontro con i rappresentanti di Nike Italy nel corso del quale si è riscontrato che nonostante le difficoltà di mercato contingenti basate sulla crisi di livello mondiale, la Nike non sta
subendo forti conseguenze e che le dichiarazioni di esubero sono legate unicamente ad un piano di riorganizzazione interno per ristrutturarsi sul mercato italiano.
Le Organizzazioni sindacali hanno quindi espresso la loro forte contrarietà a qualsiasi piano aziendale che comporti il licenziamento immotivato di lavoratori proponendo piuttosto soluzioni
alternative e di riqualificazione professionale all’interno dell’azienda senza avere ricadute sul piano occupazionale.
Ma la risposta di Nike è stata negativa ed una volta esaurita la fase di consultazione sindacale procederà comunque ai licenziamenti.
Per contrastare questo obiettivo le Organizzazioni sindacali di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL ed UILTUCS UIL hanno deciso di chiedere anche l’intervento delle istituzioni locali a partire dalla
Amministrazione Provinciale
L’assemblea dei dipendenti della sede di Casalecchio di Reno, alla quale hanno preso parte oltre 150 lavoratori, ha dato mandato a FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL di proseguire la
trattativa sulla posizione di netta contrarietà alla ipotesi di licenziamenti.
Si chiedono quale la strategia ci sia dietro una azienda che a seconda delle modifiche di mercato decide di scaricare le scelte direzionali unicamente sui lavoratori che in questi anni hanno
contribuito a far diventare il marchio Nike uno dei prodotti più conosciuti e venduti anche nel nostro paese.
Si chiedono anche come sia possibile che una grande multinazionale come Nike, senza alcuna difficoltà economica in corso, decida comunque di procedere a licenziamenti così numerosi e non
proporzionati rispetto ad un piano di riorganizzazione interno. Chiedono il ritiro della apertura di procedura di mobilità!
“JUST DON’T DO IT”
FILCAMS-CGIL Bologna











