dom
22
feb
2009
LAVORO DOMENICALE: FRONTIERA PER COMBATTERE LA CRISI ECONOMICA?
La domanda si aggira sui media, ma non è ben posta, perché con queste iniziative non si combatte la crisi economica, ma si riducono semplicemente i diritti dei lavoratori. Infatti, partendo dal lavoro domenicale le iniziative di alcune catene di distribuzione sfociano nella riduzione del salario rendendo obbligatorio e non maggiorato il lavoro domenicale. Ne dà conto, per esempio, "la Repubblica" di Milano del 19/2/2009 dove viene descritto questo comportamento del gruppo Iper Montebello (14 ipermercati in Lombardia).
Ma sempre su "la Repubblica", questa volta di Roma e del 20/2/2009, si riporta anche la proposta del Comune di Roma di consentire un maggior numero di domeniche aperte. Purtroppo la giustificazione che adduce l'assessore al commercio non è singolare, ma trova molti sostenitori: "La domenica è un giorno in cui si ha tempo e voglia di andare per negozi". Come se una metropoli come Roma non fornisse sufficienti occasioni per trascorrere il tempo libero domenicale in modi diversi dal fare shopping.
E' invece abbastanza singolare che sia il rappresentante di Confesercenti ad essere contrario a questa proposta. Evidentemente non ricorda che il 23 Luglio 2008 ha sottoscritto solo con Fisascat e Uiltucs un contratto nazionale dove le domeniche diventano obbligatorie ed in numero maggiore.
Fonte: filcams.it
