Angeletti nei giorni scorsi ha dichiarato a "Il sole 24 ore" che "c'è un ritardo culturale profondo" nelle logiche della Cgil. Il tema era la trattativa per la riforma del modello contrattuale e Angeletti ha aggiunto che non è preoccupato di un'eventuale firma senza la Cgil, perché ''pochi mesi fa è stato firmato il contratto del commercio senza la Cgil e non se n'è accorto nessuno".
Va ricordato che uno dei motivi per cui nessuno, nemmeno CISL e UIL, ha parlato del rinnovo del contratto del commercio è che proprio queste due sigle si sono espresse in modo contrario alla realizzazione di una consultazione unitaria e vincolante dei lavoratori del commercio.
Il nostro impegno nasce anche per contrastare questa deriva autoreferenziale che ha colpito qualcuno. Ci sembra francamente improprio che un segretario generale di un'organizzazione sindacale vanti tra le cose per lui positive che non si sia aperto un percorso di informazione e di consultazione con i lavoratori per verificare il merito del rinnovo del contratto nazionale del commercio. Questa "mancanza" si è verificata certamente per demerito dell'organizzazione di cui Angeletti è segretario generale e quindi ci pare anomalo che sia Angeletti a parlare di "ritardo culturale".
CHIEDIAMO CON FORZA CHE I LAVORATORI DEL COMMERCIO POSSANO ESPRIMERSI DEMOCRATICAMENTE SUL TESTO SOTTOSCRITTO SOLO DA CONFCOMMERCIO / CONFESERCENTI / CISL / UIL
AL VOTO! AL VOTO! AL VOTO!
