La piattaforma che CGIL, CISL e UIL hanno varato sulla riforma del modello contrattuale contiene un paragrafo legato alla democrazia nei luoghi di lavoro. Il testo prevede che qualsiasi contratto
collettivo deve essere validato o rigettato da una votazione certificata dei lavoratori che sono interessati dall'accordo stesso. Del resto chi sarebbe così avventato da sottoscrivere un accordo e
poi non peritarsi che quell'accordo sia gradito ai lavoratori a cui sarebbe applicato?
Speriamo che nessuno abbia queste tentazioni autoreferenziali e autolesioniste tra le due organizzazioni FISASCAT e UILTUCS che hanno sottoscritto da sole l'ipotesi di accordo per il CCNL Terziario,
Distribuzione, Servizi.
Autoreferenziali perché è evidente che firmare senza verificare se i lavoratori gradiscono i contenuti di quell'accordo significa non tenere in considerazione i lavoratori stessi.
Autolesioniste perché è altrettanto evidente che organizzazioni sindacali che sottoscrivono accordi che non rispecchiano le aspettative dei lavoratori che rappresentano sono destinate a soccombere.
Faranno altre cose, ma certamente non faranno sindacato.
Per evitare questi due clamorosi autogol la FILCAMS di Modena ha avviato una petizione on line all'indirizzo
http://firmiamo.it/consultazione-unitaria-lavoratori-commercio
Lo scopo di questa racolta di firme è quello di evitare che vi siano "distrazioni" e che qualcuno possa ritenere, a torto, che la consultazione dei lavoratori possa essere evitata.











