sab
09
ago
2008
ACCORDO SEPARATO DEL COMMERCIO: QUALI SONO GLI ERRORI
L'accordo separato del commercio ha in se alcuni errori di merito ed un errore di metodo. Comunque lo si voglia girare questi errori rafforzano l'idea che l'accordo separato non è una buona cosa per i lavoratori, perché li divide e crea problemi che possono propagarsi ben oltre il contratto del commercio.
Sul metodo crediamo sia assai grave la scelta politica posta in essere da Fisascat CISL e Uiltucs UIL di rompere il fronte sindacale, apponendo la firma all'accordo, nonostante la Filcams CGIL avesse chiesto 10 giorni di tempo per effettuare le assemblee nei posti di lavoro per informare e consultare i lavoratori su quanto Confcommercio richiedeva. Appare soprendente che Fisascat e Uiltucs si siano defilate da questa consultazione dei lavoratori nel momento in cui la Filcams ha chiesto di fare le assemblee unitarie. Di conseguenza è singolare che le firme siano state prodotte in tempi così ravvicinati, cioè il momento immediatamente successivo alla sospensione di 10 giorni chiesta da Filcams. Qualcuno direbbe che sorge spontanea una domanda: come mai tanta fretta? Attendiamo le risposte di Fisascat e Uiltucs, che nei comunicati fatti circolare immediatamente dopo la firma evitano accuratamente di spiegarci perché tanta fretta.
Nel comunicato Fisascat si afferma candidamente che non ci si può alzare dal tavolo adducendo la necessità di parlare con i lavoratori quando non si hanno novità significative e proposte finali definitive. Poi nel giro di un giorno tali novità significative sono state prodotte e le proposte finali definitive si sono materializzate convincendo Fisascat alla firma.
Nel comunicato Uiltucs si smentisce innanzitutto la Fisascat dicendo che si era già vicini alla firma prima dello sciopero del 21 Marzo 2008. Quindi secondo Uiltucs già in quel momento eravamo in presenza di novità significative e proposte finali definitive. Appare strano che Fisascat non lo avesse colto insieme alla Filcams. Ma nel comunicato di Uiltucs si va ben oltre con toni pesanti ed insultanti che si commentano da soli. Francamente queste parole non fanno bene al movimento sindacale, come non fanno bene all'immagine di chi sostiene di fare sindacato e di volerlo fare in modo unitario.
Sul merito la Filcams ha sollevato seri problemi che non possono essere liquidati come "demagogia sparsa a piene mani". L'accordo sottoscritto da Fisascat e Uiltucs
discrimina i giovani apprendisti innalzando gli orari di lavoro tramite l'azzeramento dei permessi per la prima metà del periodo di apprendistato ed il dimezzamento per la seconda metà. In pratica
gli apprendisti avranno lo stesso monte permessi dei colleghi solo nel momento in cui raggiungono la qualifica e vengono confermati dall'azienda. Non è secondario ricordare che tutto questo avviene a
parità di salario, creando una discriminazione notevole tra apprendisti "anziani" (assunti anche poco prima di luglio 2008) che hanno i permessi e apprendisti "giovani" (assunti poco dopo luglio
2008) che non hanno i permessi.
A questo va aggiunto che con questo contratto si rende obbligatorio il lavoro domenicale per 26 tra domeniche e festività nell'arco di un anno, riducendo gli spazi di contrattazione di secondo livello. L'esatto contrario di quanto inserito nella piattaforma unitaria che CGIL, CISL e UIL hanno varato per la riforma del modello contrattuale. Ma pure l'esatto contrario di quanto scritto da Filcams, Fisascat, Uiltucs nella piattaforma del commercio varata a Dicembre 2006. Semplice distrazione delle federazioni del commercio di CISL e UIL?
Per concludere ricordiamo che nella piattaforma unitaria di CGIL, CISL e UIL si identifica nella consultazione dei lavoratori una verifica democratica e certificata dei contratti collettivi sottoscritti come elemento di valorizzazione dell'accordo stesso. Stupisce che le federazioni del commercio di CISL e UIL abbiano deciso di procedere alla firma senza riservarsi una preventiva verifica con i lavoratori. Confidiamo che non proseguano nell'errore e che decidano di procedere a Settembre 2008 con una consultazione unitaria, certificata e vincolante di questo accordo separato.











